Tokyo 2020 è il nuovo spartiacque dello sport Olimpico azzurro, con il record di podi che non veniva né eguagliato né superato da Roma 1960. 40 medaglie in 19 discipline, con nuoto e scherma a svettare per quantità di allori (7 e 5), ma con l'atletica a fare da regina dei risultati: 5 ori su 5 podi.
(2021 Getty Images)
Quelle che si sono appena chiuse sono Olimpiadi da record per l’Italia, dopo l’ultimo, leggiadro, bronzo delle “farfalle” della ritmica vinto stamattina, un metallo conquistato in ognuno dei 16 giorno di competizione: non era mai successo. Sono 40 i podi centrati in totale dalla spedizione azzurra (10 ori, 10 argenti e 20 bronzi, decimo posto nel medagliere), un fatto inedito per il tricolore nella più che centenaria storia delle Olimpiadi moderne.
Il record precedente – di 36 medaglie –, infatti, apparteneva agli storici Giochi di Los Angeles 1932 e Roma 1960, un’eternità sportivamente parlando. Tokyo 2020 ha frantumato i successi di quelle antiche Olimpiadi, e, oltre al numero totale di metalli in saccoccia, ha fatto segnare altri record, tra cui quello del numero di bronzi (20) ottenuti e quello delle discipline a medaglia: 19 contro le 17 di Atene 2004, top precedente.
l’Italia spera che non sia un’eccezione ma un trend, visto che oltretutto a Tokyo c’è stata la rinascita – e che rinascita… – dell’atletica, lo sport emblema dei Giochi dove in passato il paese aveva mietuto qualche successo importante, ma mai come in Giappone. C’è poco da dire, la copertina finale di Tokyo 2020 è l’abbraccio tra i primi due ori italiani nell’atletica di questa edizione, Gianmarco Tamberi nell’alto e Marcell Jacobs nei 100m.
Non era mai successo che un azzurro vincesse ai Giochi in queste due discipline, al limite nell’alto c’era stato qualche lontana e sporadica finale. Mai una medaglia, figurarsi un oro. E invece Tamberi ha compiuto il miracolo e come lui Jacobs, primo italiano ad arrivare nella finale dei 100 e vincerla col quinto tempo Olimpico all time (9.80). Bissato dalla straordinaria vittoria della 4X100 maschile, con Tortu autore di una rimonta sensazionale ai danni dell’Inghilterra.
A queste tre imprese si sono aggiunte quelle dei due marciatori italiani, Massimo Stano e Antonella Palmisano, che nella 20 km hanno compiuto due assoli leggendari che hanno portato a 5 le medaglie totali nell’atletica, un successo che resterà per sempre nella storia e che cancella la minor performance di sport a noi amici (scherma e tiro a segno e la delusione degli sport di squadra, mai così modesti a parte il basket, ottimo tra le migliori 8 dell'Olimpiade). Ma si potrebbe andare avanti all’infinito.
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