Pazzesca Italia nei 100 rana e nella 4x100 stile maschili: bronzo a Martinenghi, la staffetta è d'argento!

Gli azzurri a proprio agio tra i grandi: Peaty e la corazzata USA non fanno paura. Nicolò Martinenghi mette un azzurro elettrico sul podio dei 100 rana, mentre Miressi, Condorelli, Zazzeri e Frigo avevano promesso baldoria in vasca e fanno una gara granitica.

Foto di 2021 Getty Images

Nicolò Martinenghi regala una medaglia all'Italia della rana

Mancava da 21 anni il podio azzurro nella rana, l’ultima volta era Sydney 2000, quando Domenico Fioravanti e Davide Rummolo fecero l’impresa azzurra con l’oro e il bronzo Olimpici nella stessa gara.

Nicolò Martinenghi era entrato, ieri, nella finale dei 100 rana con il terzo tempo complessivo (58.28), prenotandosi un tête-à-tête con l’olandese Arno Kamminga (58.19 in semifinale). L’oro, davvero inavvicinabile: mancano solo lo scettro e la corona a Adam Peaty, che toglie il pizzetto in occasione della finale, ma nulla che vada a inficiare la gambata impressionante del britannico. Peaty è detentore del record sia Olimpico che del mondo: 57.13 a Rio 2016 e 56.88 a Gwangju 2019 e, pur non migliorando nessun dei due tempi (conclude con 57.37), fa comunque la storia vincendo per due volte consecutive il titolo Olimpico.

Tutto secondo pronostico, ma Martinenghi ha venduto cara la pelle in vasca, in corsia 3, provando ripetutamente l’assalto a Kamminga, che è stato bravo a innalzare una diga blindando il secondo posto, in 58 secondi spaccati.

Il varesino conclude con il tempo di 58.33 la sua prima Olimpiade, a 22 anni ancora da compiere. Comincia con il passo giusto e si mette sulla scia per emulare i grandi di casa, Fabio Scozzoli in primis, suo riferimento italiano. Niente male per uno che voleva giocare a basket invece di nuotare.

Nicolo Martinenghi bronzo 100 rana a Tokyo 2020
Foto di 2021 Getty Images

Gli azzurri della 4x100 stile libero sono i vice Olimpici degli americani

Prometteva di divertirsi in semifinale, il quartetto della staffetta stile libero, ma in finale sono stati fuochi d’artificio, facendo e rifacendo il record italiano frantumato appena ieri, e stampando un definitivo 3:10.11.

Gli azzurri avevano messo nel mirino il podio e hanno conquistato un argento pesantissimo, diminuendo il divario con i favoritissimi Stati Uniti, master indiscussi della specialità, che terminano con 3:08.97.

Ai 200m la lotta è con la Francia di Florent Manaudou, ai 300m spunta il Canada che tenta il sorpasso, ma in terza e quarta frazione Lorenzo Zazzeri (47.31) e Manuel Frigo (47.63) sono bravissimi a difendere il lancio verso l'argento di Miressi, che ha aperto le danze, e Ceccon che ha dato molte spanne agli altri sei contendenti, nel secondo passaggio. Usa a parte, a cui comunque gli azzurri danno del tu, non ce n’è per nessuno. Spettacolari e pirotecnici, riprendono per mano il nuoto azzurro dopo la giornata opaca di ieri.

Tutto il programma di oggi, 26 luglio a Tokyo 2020, ma ricordati del fuso orario!

Anche Diana Bacosi oggi è argento, nello skeet femminile!