Karate, lo splendido oro di Busà impreziosisce il record di podi Olimpici all time per l'Italia

È il kumite a regalare la 37a medaglia all'Italia grazie alla vittoria 1-0 di Luigi Busà contro l'azero Aghayev. Eccezionale risultato per il "gorilla d'Avola" che, dopo il bronzo della Bottaro nel kata, consegna agli azzurri il primo storico oro nella disciplina, nono del bottino raccolto a Tokyo 2020.

Foto di 2021 Getty Images

Ore 21.45 ora di Tokyo, e Luigi Busà scrive la storia centrando l'oro nel kumite 75 kg. Il 33enne campano, vicecampione mondiale 2018 e campione europeo 2019, leggenda vivente del karate, s'impone contro il suo grande avversario e amico, Rafael Aghayev (AZE), già affrontato e battuto qui nel girone di qualificazione 3-1. Super impresa del "gorilla d'Avola", capitano azzurro, che vince 1-0 un match sofferto e regala all'Italia il primo storico oro Olimpico, 37o della spedizione azzurra (record all time). Una gioia immensa dopo il grande bronzo di Viviana Bottaro ieri nel kata.

Parte aggressivo in finale Busà, che cerca subito il vantaggio grazie alla sua proverbiale velocità nel portare i colpi. E quando mancano 1:55" piccolo thrilling per un colpo pesante dell'azero che ferisce l'azzurro con l'Italia a chiedere invece lo yuko. Si riparte con la tensione alle stelle e Aghayev ammonito per simulazione. E finalmente arriva il primo punto (decisivo) per l'azzurro, uno yuko che spezza la parità, con vantaggio relativo per il gorilla italiano.

L'ultimo minuto è da infarto, con l'azero che lotta ma l'azzurro bravo a controllare e rischiando solo a 19 secondi per una bella azione di Aghayev per fortuna non chiusa. Ma Busà reagisce da campione e piazza un colpo pazzesco che addirittura manda quasi ko l'avversario a 17" dal termine dell'incontro. È una furia l'azero nei secondi finali ma la difesa di Busà è strepitosa e arriva l'oro, il primo storico per l'Italia nel karate.

In precedenza, dopo aver terminato al primo posto gli incontri del girone di qualificazione, in semifinale contro l'ucraino Horuna il gorilla d'Avola aveva imposto la sua legge. L'incontro non è stata una passeggiata, con l'azzurro subito in vantaggio 1-0 e l'ucraino a reagire rabbiosamente. Impressionante la facilità con cui l'azzurro ha piazzato i colpi, e con uno di questi raddoppiava il vantaggio e poi con uno yuko, ecco il punto del 3-0 con 40 secondi alla fine. Ultimi furiosi assalti di Horona che Busà respinge con una grande difesa e storica finale centrata. Ma la gloria doveva ancora arrivare.