Artistica, storico argento per Vanessa Ferrari

Dopo i due quarti posti a Londra 2012 e Rio 2016, l'azzurra riesce finalmente a coronare il sogno Olimpico: nel corpo libero incanta e centra un bellissimo secondo posto (93 anni dopo la prova a squadre dell'Italia ad Amsterdam 1928). Al primo, l'americana Jade Carey mentre il terzo va ex aequo alla giapponese Murakami e alla russa Melnikova. E domani, nella finale della sbarra torna Simon Biles!

Foto di 2021 Getty Images
Vanessa Ferrari (ITA) in gara durante il corpo libero individuale a Tokyo 2020
Foto di 2021 Getty Images

È fatta, finalmente arriva la prima, storica, medaglia Olimpica per Vanessa Ferrari, dopo i due dolorosi quarti posti di Londra 2012-Rio 2016 e, soprattutto, una marea di infortuni che ne hanno minato in parte la carriera. La 30enne ginnasta azzurra, sulle ali di "Con te partirò" di Andrea Bocelli, realizza un programma impeccabile, impreziosito da una coreografia emozionante e parti tecniche senza sbavature: 14.200 il punteggio che vale il secondo posto, dietro all'americana Jade Carey, autrice di una prova perfetta, premiata con 14.366. Molto brave anche Murakami (JPN) e Melnikova (ROC), pulite ed efficaci, solo con piccole imperfezioni che hanno fruttato un buon 14.166, sufficiente per condividere il terzo gradino del podio.

Nel corpo libero individuale, Vanessa Ferrari, dopo due quarti posti sognava finalmente il podio alla sua quarta, e verosimilmente ultima, Olimpiade. L'azzurra si presentava col miglior punteggio dopo la qualificazione, dove aveva fatto meglio di Simon Biles e della brasiliana Andrade (argento nell'all around e oro al volteggio) e dell'americana Carey, favorite per il podio. Ma la Carey con un esercizio strepitoso infrange il sogno dorato della Ferrari, che però sul podio per la Flower Ceremony, appare raggiante, comunque felicissima per aver centrato un traguardo sognato da tempo e meritatissimo.

Per Vanessa, immenso talento e tanta sfortuna, l'alloro Olimpico arriva dopo una carriera ricca di successi, tra cui il Mondiale del 2006 ad Arhuus, vari Campionati Europei, e molti titoli di Coppa del mondo. Un palmares ricco nonostante la jella, con vari infortuni tra cui una doppia rottura dei legamenti. Ma la Ferrari non ha mai mollato, e a 30 anni, età avanzata per una ginnasta, caparbiamente ha inseguito e coronato l'unico risultato che ancora le mancava: una medaglia Olimpica.

L'argento vinto da Vanessa Ferrari è la 28ma medaglia italiana a Tokyo 2020. Per la ginnastica italiana rosa, invece, rappresenta il ritorno a un argento Olimpico a distanza di 93 anni dalla prima e unica presenza sul podio (prova a squadre ad Amsterdam 1928).