Rizza piglia tutto! Argento del velocista pavese della canoa nel K1 200

Un'Olimpiade senza esclusione di colpi per Manfredi Rizza, autore di una cavalcata autoritaria, dalle qualificazioni alla finale: primo posto nella sua batteria, accesso diretto alla semifinale e secondo tempo in semifinale tra nomi come Liam Heath e Sandor Totka. 

Foto di NAOMI BAKER/GETTY IMAGES

Un totem con la pagaia, Manfredi Rizza, il pavese che stamattina è approdato in acqua 6, nella finalissima del K1 200 del Sea Forest Waterway, dopo aver macinato prestazioni lapidarie nelle qualificazioni.

Del resto, anche in semifinale l'azzurro è stato secondo solo all'ungherese Totka, ma la distanza in finale si accorcia fino a diventare quasi impercettibile e richiedere il fotofinish.

La partenza è a favore del magiaro, e nelle gare di velocità è di per sé un vantaggio spropositato, ma Rizza riesce a mettersi in scia dell'ungherese, remando a 171 colpi al minuto, in una progressione impressionate: quando inizia il rush finale sembra essersi spostato su un aliscafo. Taglia il traguardo a 45 millesimi di differenza da Totka. Batte Heath, il campione Olimpico di Rio 2016 che deve ripiegare sul terzo posto e guasta la festa alla doppietta ungherese sul podio, estromettendo Kolos Csizmadia.

Il pagaiatore di Pavia fa 35.080, e si mette al collo la medaglia d'argento 5 anni dopo il 6º posto di Rio 2016.

L'Italia è da Beijing 2008 che non tornava sul podio del kayak: in quell'Olimpiade erano stati il bronzo di Antonio Scaduto e Andrea Facchin nel K2 1000m e l'argento di Josefa Idem nel K1 500m, a fare l'orgoglio della disciplina velocista.

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IL PODIO DELLA K1 100 MASCHILE DI TOKYO 2020

  • SANDOR TOTKA 35.035
  • MANFREDI RIZZA 35.080
  • LIAM HEATH 35.202
  • KOLOS CSIZMADIA 35.317

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