Foto di Olympic Refuge Foundation
È ufficiale: 36 atleti e atlete formeranno la Squadra Olimpica Rifugiati per i Giochi di Parigi 2024, in rappresentanza degli oltre 100 milioni di persone che fanno parte delle popolazioni sfollate di tutto il mondo.
I 36 componenti provengono da 11 diversi Paesi e da 15 diversi Comitati Olimpici Nazionali (NOC). A Parigi, parteciperanno a 12 sport differenti: nuoto, atletica, badminton, pugilato, breaking, canoa (slalom e sprint), ciclismo su strada, judo, tiro sportivo, taekwondo, sollevamento pesi e lotta (greco romana e libera).
Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach ha annunciato la squadra durante una cerimonia all’Olympic House di Losanna, in Svizzera, tenutasi giovedì 2 maggio. “Vi accogliamo tutti a braccia aperte. Siete una ricchezza per la nostra comunità Olimpica e per le nostre società,” ha detto Bach.
“Con la vostra partecipazione ai Giochi Olimpici, dimostrerete il potenziale dell’essere umano in termini di resilienza e di eccellenza. Manderete un messaggio di speranza agli oltre 100 milioni di sfollati in tutto il mondo.”
La Squadra Olimpica Rifugiati parteciperà ai Giochi Olimpici per la terza volta, dopo Rio 2016 e Tokyo 2020. Quest’anno, a guidare la spedizione sarà Masomah Ali Zada, che ha fatto parte della squadra anche ai Giochi giapponesi.
Tutti i 36 atleti e atlete possiedono lo stato di rifugiati nei Paesi in cui vivono, come verificato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). La formazione della squadra è stata approvata dal Consiglio di amministrazione del CIO, basandosi su diversi criteri che includono le prestazioni sportive, i loro Paesi di origine, e anche la ricerca di un certo equilibrio tra i diversi sport e la parità di genere.
Il team è formato da 23 uomini e 13 donne, originari di tre continenti diversi: Africa, America e Asia. Include atleti e atlete che saranno presenti ai Giochi Olimpici per la prima volta, che hanno partecipato a Tokyo 2020 nella Squadra Olimpica Rifugiati e che hanno rappresentato i loro Paesi ai Giochi prima di diventare rifugiati.
A Parigi, la Squadra Olimpica Rifugiati avrà l’acronimo EOR, dal francese équipe olympique des réfugiés. Per la prima volta avrà un proprio logo, con un cuore al centro, per rendere il team più unito, invece di gareggiare sotto la bandiera Olimpica.
La capo-spedizione Ali Zada ha dichiarato: “Gli atleti e le atlete non rappresentano un Paese specifico, ma la Squadra Olimpica Rifugiati. Avere il nostro logo crea un senso di appartenenza e ci dà la forza di rappresentare la popolazione di oltre 100 milioni di persone con cui condividiamo questa esperienza. Non vedo l’ora di indossarlo con orgoglio!”
Questi sono i 36 atleti e atlete che sono stati selezionati per la Squadra Olimpica Rifugiati, il loro Paese di origine, il NOC che li ospita, e il loro sport:
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