Abramo Lincoln è uno dei politici più famosi della storia a stelle e strisce, ma la sua carriera altrettanto impressionante nel wrestling è decisamente un fatto sconosciuto ai più.
Proprio così. Prima che il 16° Presidente degli Stati Uniti cominciasse a vedersela con gli avversari politici, le sue lotte avvenivano sulla materassina.
E se si guarda all'aspetto di "Honest Abe", il Presidente spiccava per essere alto, forte e dotato di un atletismo naturale.
Da adolescente, quando non svolgeva lavori agricoli, il nativo del Kentucky gareggiava nella lotta "catch-as-catch-can" (nota anche come catch wrestling), una versione più dura, e corpo a corpo di questo sport che fu inclusa nei Giochi Olimpici di St. Louis del 1904.
Elementi di questo tipo di lotta si ritrovano ancora oggi nella lotta libera, nella lotta popolare (folkstyle wrestling) e nelle arti marziali miste.
Abramo Lincoln: una storia leggendaria nella lotta
Il collegiate wrestling, una sorta di lotta tradizionale che veniva praticata nei college e nelle università statunitensi, non esisteva ancora nel 1800 ma BlackBeltMag racconta che Lincoln fu campione di lotta della contea, all'età di 21 anni.
Dopo essersi trasferito nel villaggio di New Salem, nell'Illinois, il proprietario di un negozio dove Lincoln lavorava, Denton Offut, avrebbe proposto il suo talentuoso dipendente per degli incontri locali. Un modo come un altro per promuovere la sua attività.
Le voci sulle doti del lottatore alto 1.95 m cominciarono a diffondersi in città, sicchè Lincoln fu presto sfidato da Jack Armstrong, il campione locale e capo di una gang... proprio fuori dal negozio!
Si racconta che Lincoln fosse molto riluttante, ma alla fine accettò di partecipare attenendosi alle regole delle prese laterali - in cui entrambi gli uomini potevano gettare a terra l'avversario - e una grande folla si radunò in attesa dell'evento.
Durante l'incontro, il futuro Presidente degli Stati Uniti si infuriò per le mosse sleali di Armstrong, ma tenne duro e Armstrong alla fine si arrese, ammettendo che Lincoln era "il migliore".
Possiamo dire che fu l'equivalente ottocentesco di Jordan Burroughs contro Kyle Dake ai trial di Tokyo 2020, tanta era l'attesa per la gara. E anche in quel momento Lincoln si convertì in un eroe locale.
L'unica sconfitta di Abramo Lincoln da lottatore
Lincoln studiò ed esercitò la professione di avvocato prima di entrare in politica, ma continuò a lottare e si dice che abbia accumulato 300 vittorie in 12 anni.
La sua unica sconfitta riconosciuta avvenne per mano di Hank Thompson durante la Guerra dei Falchi Neri del 1832, quando Lincoln era in servizio con i Volontari dell'Illinois.
Corente con il personaggio, Lincoln accettò la sconfitta con eleganza e si congratulò con il vincitore.
Le descrizioni della carriera sportiva di Lincoln sono emerse per la prima volta nel 1858, durante la campagna per il Senato degli Stati Uniti nell'Illinois: la forza e la resistenza associate alla lotta erano considerate caratteristiche importanti per un politico di alto profilo.
Lotta: uno sport amato da diversi presidenti degli Stati Uniti
L'eredità di Lincoln nel wrestling, sebbene oscurata dai suoi numerosi successi in politica, è viva ancora oggi.
Nel 1992 è stato ufficialmente riconosciuto dalla National Wrestling Hall of Fame come "Outstanding American" in questo sport.
Anche una città del Nebraska, ossessionata dalla lotta, è stata intitolata al Presidente nel 1969, e chiamata Lincoln dopo il suo assassinio nel 1865.
È la stessa città che ha ospitato il campione Olimpico di Londra 2012 Jordan Burroughs durante gli anni del college e successivamente durante un periodo di incredibile successo della sua carriera.
Tuttavia, Lincoln non è l'unico presidente degli Stati Uniti a essere associato a questo sport. Tra gli altri lottatori che hanno raggiunto la Casa Bianca ci sono George Washington, Franklin Pierce, Andrew Jackson, Theodore Roosevelt e William Taft.
Sarà la forza mentale che gli atleti devono avere per superare gli avversari e sopportare il dolore, sarà la dedizione incessante negli allenamenti, ma è innegabile che c'è qualcosa nel wrestling che ne fa una grande alleata del successo.