Discipline a confronto, trova le differenze: lo sci alpino

Quali sono le differenze tra pattinaggio artistico e danza su ghiaccio? E in che modo il big air differisce dallo slopestyle nello snowboard? Ci sono discipline invernali che, a prima vista sembrano simili ma, a ben vedere, hanno caratteristiche uniche. No panic: con questa serie di Olympics.com coglierete tutte le sfumature tra le diverse specialità di Beijing 2022. Dopo short track e pattinaggio velocità, ecco quelle dello sci alpino.

di Jo Gunston
Foto di 2018 Getty Images

Per cominciare a spiegare le differenze tra le discipline dello sci alpino a Beijing 2022, va detto che ci sono due tipi di specialità - tecniche e veloci.

La maggior parte dei corridori si concentra sulle prime o sulle seconde, ma ci sono anche i "polivalenti" che partecipano a entrambe. Sono questi quelli che saranno i più stanchi alla fine dei Giochi, il 20 febbraio.

Gli eventi della velocità sono la discesa libera e il super-G; quelli tecnici, lo slalom gigante e lo slalom, mentre la combinata è un mix tra velocità e tecnica, con una prova di discesa e una di slalom. Sia gli uomini che le donne competono in ogni disciplina e in calendario c'è anche l'evento di slalom parallelo a squadre miste, che ha debuttato con successo a PyeongChang 2018.

Nelle discipline veloci gli uomini-jet si catapultano sulla pista, guidati da cuori impavidi, sci come missili e gambe d'acciaio. Quelle tecniche sono più lente e ritmiche, con gli atleti che devono scendere lungo tracciati accuratamente "disegnati" dai tecnici delle diverse squadre. Devono completare due manche, con i 30 migliori che si qualificano per la seconda, dove partono in ordine inverso in modo che il clou della gara sia alla fine quando toccherà ai primi.

Quali sono le differenze tra le discipline dello sci alpino?

Discesa libera

Senza dubbio è l'evento-icona dello sci alpino. Il format della discesa è anche quello più semplice: puntare gli sci verso il basso, lanciarsi dal cancelletto di partenza e scendere a razzo. Il più veloce e resistente vince.

Velocità di circa 130 km/h sono la norma, ma possono essere anche di più a seconda della pista. Il francese Johan Clarey è stato il primo a rompere la barriera dei 160 km/h in una gara di Coppa del Mondo, nel 2013 sulla mitica pista del Lauberhorn a Wengen, Svizzera.

Il video qui sotto mostra il britannico Graham Bell, ex atleta professionista di sci, che filma in soggettiva una fase di quella stessa discesa nel weekend in cui Clarey ha fatto il record... Impressionante!

Anche i salti lunghi decine di metri sono una tipica caratteristica della discesa. Se sentite un commentatore in tv descrivere un salto spericolato di un discesista con "ha fatto il presentat-arm", non è una cosa buona. Una posizione compatta e aerodinamica è l'obiettivo dei liberisti, senza braccia che "remano" disperatamente per ritrovare l'equilibrio in volo.

I discesisti, di solito, sono più alti e pesanti di slalomisti e gigantisti e devono anche avere una forza possente nelle gambe. La discesa si svolge su tracciati più lunghi e con le velocità più elevate, quindi, al momento di tagliare il traguardo, gli atleti sono spesso piegati in due per la fatica, con le cosce che bruciano per l'acido lattico. Se non capita, vuol dire che non sono andati abbastanza forte!

I liberisti sono autorizzati a fare due o tre prove prima della gara, che servono anche ai media per capire chi è più in forma e chi interpreta meglio il tracciato. Questo sarà particolarmente utile a Pechino, dove le piste sono letteralmente sconosciute per tutti rispetto a quelle della Coppa del Mondo.

Super-G

Super-G sta per: "super gigante", un evento che combina la velocità della discesa con le curve più tecniche dello slalom gigante.

C'è meno dislivello rispetto alla discesa libera e le porte sono più ravvicinate. I corridori gareggiano in un'unica manche e chi fa il tempo più veloce vince.

La cosa strana? Gli atleti non possono fare neanche una prova. Invece, hanno 90 minuti per ispezionare il percorso la mattina stessa della gara, analizzandone ogni sfumatura con i loro allenatori, in modo da memorizzarla alla perfezione.

Tutto ciò dà vita al bizzarro spettacolo dei velocisti in partenza, in attesa del loro turno, a occhi chiusi intenti a visualizzare il tracciato e oscillanti in avanti e all'indietro mentre il percorso prende vita nella loro mente (in realtà questo succede ormai spesso anche in discesa e in gigante).

Slalom gigante

L'evento tecnico più veloce, lo slalom gigante, prevede due manche disputate nello stesso giorno, con i tempi delle due sommati che danno il vincitore.

I tracciati delle prove sono diversi e i gigantisti raggiungono velocità di circa 80 km/h.

La partenza della seconda manche avviene in ordine inverso rispetto ai primi 30 classificati della prima prova.

Slalom

Lo slalom è l'evento più tecnico dello sci alpino, con porte ravvicinate che nascondono trappole e insidie nel tracciamento. Gli sciatori devono eseguire curve veloci e rapidi cambi di direzione.

Lo slalom è la gara di sci con il tracciato più breve, ma gli sciatori raggiungono comunque velocità di circa 60-70 km/h.

L'evento si disputa anche qui in due manche nello stesso giorno e su due tracciati diversi. Come nel gigante, i primi 30 classificati della prima manche partono in ordine inverso nella seconda. I tempi delle due discese vengono sommati per determinare la classifica finale.

Combinata

I tempi delle due discese vengono sommati per determinare la classifica finale, con la velocità, la resistenza e le abilità tecniche dei corridori testate al massimo. Nell'evento della "combinata" - che attualmente è presente solo alle Olimpiadi, visto che per la seconda stagione consecutiva risulta assente dal calendario della Coppa del Mondo FIS - vince chi sa andare forte ma è anche bravo tecnicamente.

A Beijing 2022, il format prevede una discesa (può anche essere super-G) seguita dallo slalom, con entrambe le gare disputate nello stesso giorno.

I tempi delle due prove vengono sommati per determinare la classifica finale, con la capacità di concentrazione degli atleti che fa la differenza.

Slalom parallelo a squadre miste

Lo slalom parallelo a squadre miste ha debuttato a PyeongChang 2018. L'evento è stato subito amato dal pubblico grazie al fatto che gli atleti si affrontano in contemporanea su due tracciati quasi del tutto identici, che si trovano uno accanto all'altro. Gli spettatori possono quindi vedere in tempo reale e a occhio nudo chi vince e chi perde, cogliendo il bello dell'eliminazione diretta.

Quattro sciatori di ogni paese - due uomini e due donne - affrontano quattro sciatori di un altro paese in ogni round, guadagnando un punto per ogni discesa vinta. Se dopo quattro gare entrambe le squadre hanno lo stesso numero di punti (2-2), la squadra con il miglior tempo aggregato vince.

L'evento si basa su un format che prevede ottavi, quarti, semifinali e finale.

Una gara di parallelo misto a Pyeongchang 2018.
Foto di 2018 Getty Images

Altre cose interessanti negli eventi di sci alpino

  •  I velocisti hanno sci molto più lunghi dei maghi della tecnica.
  • Alcuni corridori si mettono la neve dietro il collo prima della gara, per essere più reattivi e pronti a dare subito tutto.
  • Al traguardo c'è una postazione riservata al leader momentaneo della gara, che viene inquadrato in tv dopo ogni discesa degli avversari per coglierne le reazioni.

Programma sci alpino a Beijing 2022

  • 6 feb: discesa libera maschile
  • 7 feb: slalom gigante femminile
  • 8 feb: super-G maschile
  • 9 feb: slalom femminile
  • 10 feb: combinata maschile
  • 11 feb: super-G femminile
  • 13 feb: slalom gigante maschile
  • 15 feb: discesa libera femminile
  • 16 feb: slalom maschile
  • 17 feb: combinata femminile
  • 19 feb: slalom parallelo a squadre miste