Foto di Roberto Zazzara via FITA
Vito Dell'Aquila regala una medaglia d'oro storica all'Italia nell'ultima giornata dei Mondiali di taekwondo, in Messico, battendo in finale - e in rimonta - il sudcoreano Jun Jang. La vittoria iridata ha permesso al Campione pugliese di ottenere 140 punti di tesoretto per il ranking Olimpico di Parigi 2024.
Il campione Olimpico di Tokyo 2020, Vito dell'Aquila, testa di serie n.1 nella classe di peso -58kg al Mondiale di taekwondo - in scena dal 13 al 20 novembre a Guadalajara, in Messico - si è proclamato Campione del mondo 2022, all'alba italiana del 21 novembre, nella serata finale del torneo.
Dell'Aquila, che ai Giochi Olimpici Estivi del 2021 aveva aperto la danza di medaglie per i colori italiani, si è imposto nella rassegna iridata con un percorso netto, dai sedicesimi fino alla finalissima - incontro in cui ha manifestato ulteriormente una superiorità incontestabile nei confronti del sudcoreano Jun Jang Kor. Il Campione in carica è stato infatti surclassato dall'azzurro per 2-1, con uno scarto importante nelle ultime due frazioni.
L'incontro contro Jun Jang è stato condotto in maniera magistrale dall'Olimpionico classe 2000 che, nonostante il passivo del primo parziale (perso per un soffio), ha tirato fuori tutto il suo carattere, stendendo senza appello il Campione uscente.
Con questo successo, che permette al pugliese di guadagnare 140 punti per il ranking Olimpico di Parigi 2024, Dell'Aquila rinfoltisce la sua sala dei trofei, ormai praticamente al completo: titolo europeo 2019, titolo Olimpico 2020 nel 2021, e la corona iridata nel 2022.
Nelle parole di Dell'Aquila post gara c'è posto anche per il compagno di squadra Simone Alessio, cat. -80kg, che in questo Mondiale - pur arrivando da n.1 nel ranking di categoria - è uscito al primo turno, perdendo ai 16mi di finale contro il mongolo Azbayar Altangerel:
"Sono contento per me e per l'Italia. Mi dispiace per Simone Alessio, fuori nonostante fosse in testa al ranking: questo oro è anche suo, saprà rifarsi" (Fita.it).
Foto di www.robditondo.com via FITA.it
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