Usain Bolt: "Beijing 2008 mi ha cambiato la vita"

Alla vigilia dei Giochi Olimpici Invernali di Beijing 2022, Usain Bolt, otto volte campione Olimpico, racconta come Beijing 2008 è stato decisivo per la sua vita.

di Usain Bolt
Foto di © 2008 / Kishimoto/IOC / KISHIMOTO, Tsutomu

Usain Bolt è stato il campione della finale Olimpica dei 100 m nella pista del "Nido d'uccello", lo stadio di Pechino, scrivendo anche il record del mondo, nel 2008.. La Cerimonia di Apertura di Beijing 2022 si terrà nella stessa sede. In una lettera aperta, il giamaicano fa una riflessione sulle esperienze che gli hanno cambiato la vita e attende con impazienza il ritorno dei Giochi Olimpici a Pechino.

Usain Bolt: "La folla e l'energia del Bird's Nest erano incredibili"

Provenendo dalla Giamaica, non ho esperienza negli sport invernali. Non mi piace il clima freddo, preferisco il sole. Oltre alla corsa, gli unici sport che ho praticato sono stati il cricket e un po' di calcio. Le Olimpiadi invernali di solito sfuggono alla mia attenzione, ma non voglio perdermi i prossimi Giochi di Beijing 2022.

A Pechino è cambiato tutto per me. Riesco a ricordare dettagliatamente tutte le mie grandi gare. Pechino resterà sempre un ricordo speciale. Tutto è iniziato lì. Le Olimpiadi del 2008 hanno cambiato la mia vita, in meno di 30 secondi. La folla e l'energia del Bird's Nest, lo stadio Olimpico del 2008, erano incredibili.

Non so ancora quanti giamaicani parteciperanno ai prossimi Giochi di Pechino, ma so come si sentiranno. Non c'è niente di più bello che entrare nello stadio Olimpico e sentire l'energia della folla.

Usain Bolt su Beijing 2022: "Invidio gli atleti che sentiranno quell'energia a Pechino"

Molti anni fa, la squadra giamaicana di bob è diventata famosa grazie al film "Cool Runnings - Quattro sotto zero". Ha ispirato molte persone. Alle ultime Olimpiadi Invernali ha partecipato la nostra prima squadra femminile di bob. Mi ha fatto molto piacere che abbiano soprannominato il loro bob "Mr. Cool Bolt".

Speravo davvero che i tifosi di tutto il mondo potessero assistere ai Giochi del 2022.

Sfortunatamente, i tifosi stranieri non potranno raggiungere Pechino per questa edizione dei Giochi, ma per me la cosa più importante è che le Olimpiadi vadano avanti. Gli atleti si sono allenati per anni e in circostanze difficili durante la pandemia per partecipare a questa edizione dei Giochi. Meritano la gloria e la celebrità. Ho provato le stesse sensazioni per Tokyo e avevo programmato di andarci per capire come sarebbe stato assistere ai Giochi da spettatore, invece che da atleta.

Quando guardo gli sport invernali preferisco quelli di velocità, come lo sci alpino, lo snowboard e, naturalmente, i bobbisti giamaicani. Non sarò a Pechino, ma non vedo l'ora di ammirare il Bird’s Nest nuovamente pieno di atleti e non solo.

La verità è che ora mi sto concentrando sull'essere un buon padre e sulla promozione di una serie di iniziative a favore della corsa su pista. Non mi manca correre, di sicuro non mi mancano gli allenamenti, ma mi manca l'energia della folla.

Invidio gli atleti che sentiranno quell'energia a Pechino. Auguro il meglio a tutti loro.

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