Un nuovo capitolo dell'emozionante battaglia del Tour de France 2023 sta per iniziare, e uno dei protagonisti sarà certamente Tadej Pogacar, che cercherà di riprendersi la corona della Grande Boucle persa lo scorso anno contro Jonas Vingegaard. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul Tour di quest'anno, che vedrà la Grand Départ il 1° luglio a Bilbao, in Spagna.
(Just Pictures)
Il Tour de France 2023 ha tutte le carte in regola per essere un altro thriller del ciclismo su strada.
La corsa più prestigiosa al mondo sarà il terzo atto dell'epica battaglia tra il campione in carica danese Jonas Vingegaard e la Maglia gialla del 2021, il prodigio sloveno Tadej Pogacar?
Presto avremo tutte le risposte: la 110ª edizione del Grand Tour francese inizierà sabato 1° luglio, a Bilbao, la più grande città dei Paesi Baschi, in Spagna.
Vingegaard (Jumbo-Visma) spera di essere incoronato di nuovo campione, dopo che lo scorso anno ha vinto la corsa - secondo danese della storia - davanti allo stesso Pogacar, due volte vincitore del Tour de France.
La 110ª edizione del Grand Tour, oltre al bronzo della prova in linea degli ultimi Giochi, vedrà la partecipazione del campione Olimpico di Tokyo 2020 Richard Carapaz e della medaglia d'argento Wout van Aert.
La Grande Boucle coprirà 3.404 km in 21 tappe, con la tradizionale tappa finale sugli Champs-Élysées di Parigi, il 23 luglio.
Sono previste otto tappe pianeggianti, quattro collinari, una cronometro e otto di montagna. Quattro di queste hanno un arrivo in salita, tra cui la tappa al mitico Puy de Dôme.
176 corridori saranno sulla linea di partenza al Museo Guggenheim, una delle principali attrazioni turistiche del capoluogo basco, con otto corridori per ciascuna delle 22 squadre.
Gli italiani in gara quest'anno saranno 7, con Giulio Ciccone (Lidl-Trek), che è anche l'ultimo degli azzurri ad aver indossato il Maillot jaune (nell'edizione del 2019).
Mettetevi comodi e scoprite tutto quello che c'è da sapere sul Tour de France di quest'anno.
Nel 2022 abbiamo assistito a un duello mozzafiato tra Vingegaard e Pogacar, che anche alla corsa di quest'anno si presentano come i due grandi favoriti.
Il 26enne danese ha partecipato a quattro corse a tappe in questa stagione, vincendone tre in modo dominante: O Gran Camiño (Galizia, Spagna), Itzulia Basque Country (Giro dei Paesi Baschi, Spagna) e, più recentemente, il Critérium du Dauphiné (il Giro del Delfinato, Francia).
Pogacar e Vingegaard si sono affrontati l'ultima volta alla Parigi-Nizza di marzo scorso, dove il 24enne sloveno ha vinto davanti a David Gaudu e allo stesso danese.
Il capitano della UAE Tean Emirates, ha ottenuto 14 vittorie in questa stagione, tra cui la Parigi-Nizza, appunto, il Giro delle Fiandre, l'Amstel Gold Race e La Flèche Wallonne, prima di cadere e rompersi il polso alla Liegi-Bastogne-Liegi 2023.
Il due volte vincitore de Il Lombardia ha fatto il suo ritorno in gara solo qualche giorno fa, conquistando il titolo del Campionato nazionale sloveno sia a cronometro che su strada.
Il vincitore del Giro d'Italia del 2022 Jai Hindley sarà il leader della solida squadra BORA - Hansgrohe. Al Critérium du Dauphiné, il 27enne australiano si è classificato quarto dietro Adam Yates, dell'UAE Team Emirates, e al suo connazionale Ben O'Connor, dell'AG2R Citroën Team.
Con la vittoria al Giro dello scorso anno, Hindley ha dimostrato di avere la resistenza necessaria per competere in un Grande Giro di tre settimane.
Il 22enne Mattias Skjelmose (Danimarca) ha stupito il mondo del ciclismo vincendo il Tour de Suisse all'inizio del mese, davanti a Remco Evenepoel e Juan Ayuso.
Ha continuato la sua impressionante cavalcata conquistando il titolo di Campione danese su strada domenica 25 giugno, dopo uno spettacolare sforzo in solitaria negli ultimi chilometri.
Il corridore della Trek-Segafredo ha partecipato in precedenza a un solo Grand Tour: l'anno scorso ha corso il Giro d'Italia classificandosi al 40° posto. Il Tour de France di quest'anno sarà un test per la sua resistenza.
Da tenere d'occhio anche Enric Mas. Il 28enne spagnolo è arrivato tre volte secondo nella classifica generale della Vuelta a España e spera di salire sul podio del Tour.
Il corridore della Movistar è arrivato in Top 6 in classifica generale in tre corse a tappe in questa stagione.
Il vincitore della classifica a punti dello scorso anno, Wout van Aert, ha già annunciato che la maglia verde non sarà un suo obiettivo, poiché punta a vincere le tappe e a prepararsi per i Campionati del mondo di Ciclismo UCI che si svolgeranno solo due settimane dopo il traguardo di Parigi, ad agosto, in quel di Glasgow.
Uno dei favoriti per la corona dei velocisti è Jasper Philipsen dell'Alpecin-Deceuninck. Il belga ha conquistato due tappe la scorsa stagione, tra cui il più prestigioso arrivo in volata sugli Champs-Élysées, e ha già ottenuto sei vittorie in questa stagione. Il suo versatile compagno di squadra Mathieu van der Poel sembra essere in forma smagliante e se il vincitore della Parigi-Roubaix avrà la libertà di inseguire la maglia verde, attenzione all'olandese.
La minaccia più grande potrebbe arrivare dalla Soudal-Quick Step, che punta sempre alle vittorie di tappa con i suoi velocisti. Fabio Jakobsen sarà il loro velocista di punta, come lo scorso anno. L'olandese è supportato da un forte cast di sprinter con l'uomo più esperto del gruppo, Michael Mørkøv, a fargli da supporto.
Anche le squadre di velocisti come il Team Jayco Alula con Dylan Groenewegen e la Lotto Dstny con Caleb Ewan andranno a caccia di vittorie di tappa e si contenderanno la maglia verde.
Il danese Mads Pedersen e l'eritreo Biniam Girmay non sono solo grandi velocisti ma anche ottimi scalatori. Questa capacità può garantire punti per la classifica della maglia verde nelle tappe più collinari. Pedersen ha conquistato la sua prima vittoria di tappa al Tour de France nella scorsa edizione e ha conquistato la maglia verde alla Vuelta a España ma, come van Aert, ha dichiarato che il suo obiettivo è arrivare in forma al Mondiale.
Nelle ultime tre edizioni del Tour de France, il vincitore della classifica della montagna è stato anche il vincitore del Tour de France. Pertanto, Pogacar e Vingegaard sono i principali contendenti di quest'anno.Thibaut Pinot, che a maggio è stato il re della classifica della montagna al Giro d'Italia
Per i corridori francesi sarà speciale salire sul podio di Parigi indossando la maglia a pois: , vorrà sfidare i due fuoriclasse, così come un altro padrone di casa, il vincitore della maglia a pois 2019 Romain Bardet.
Dei 176 corridori iscritti, saranno solo 7 i portacolori dell'Italia sulle strade della Grande Boucle, mai un numero così basso dall'edizione del 1983, quando gli italiani in entry list furono 6.
Giulio Ciccone, presente con i nuovi colori della Lidl-Trek, è anche l'ultimo azzurro ad aver vestito il Maillot jaune: nella sesta tappa dell'edizione 2019, con arrivo a La Planche des Belles Filles, si è reso protagonista di una fuga in solitaria con cui ha concluso in seconda posizione, grazie alla quale strapperà la Maglia gialla, per 6 secondi, a **Julian Alaphilippe **- restituendogliela dopo due giornate.
In Italia il Tour de France sarà trasmesso dalla RAI in chiaro su Rai 2 e in streaming su Rai Sport, mentre sarà disponibile per gli abbonati su Eurosport e Discovery+.