Riuscirà Tadej Pogacar ad agguantare la tripletta di vittorie? Ecco tutto quello che c'è da sapere per prepararsi al meglio all'edizione 2022 del Tour: si parte il 1° luglio da Copenaghen, in Danimarca!
Il secondo Grand Tour della stagione 2022 di ciclismo su strada maschile, il 109º Tour de France, inizia venerdì 1° luglio a Copenaghen, in Danimarca, e si concluderà come di consueto a Parigi, domenica 24 luglio.
I medagliati di Tokyo 2020, Tadej Pogacar, Primoz Roglic e Wout van Aert, sono i corridori più attesi di questa corsa che coprirà un totale di oltre 3.300 km, distribuiti in 21 tappe.
In programma: cinque arrivi ad alta quota, due cronometro e sei tappe pianeggianti.
Lo sloveno Pogacar cercherà di conquistare la Maglia Gialla per il terzo anno consecutivo, eguagliando l'impresa compiuta di recente dal quattro volte campione Chris Froome (2015, 2016, 2017).
Dopo il rinvio dello scorso anno a causa della concomitanza con l'Europeo di calcio, la Danimarca diventerà il 10° Paese a ospitare la Grand Depart. Il percorso del 2022 toccherà anche il Belgio (tappa 6) e la Svizzera (tappe 8 e 9): l'ultima volta che il Tour toccava quattro Paesi diversi correva l'anno 2017.
Parteciperanno in tutto 176 corridori, otto per ciascuna delle 22 squadre - una in meno rispetto all'edizione del 2021.
L'ultimo giorno della Grand Boucle maschile coinciderà con la partenza dello storico Tour de France Femmes inaugurale di otto tappe, che sostituirà la corsa femminile di un giorno La Course.
Mettiti comdo e scopri tutto quello che c'è da sapere su una delle gare di resistenza più impegnative che vedrai quest'anno.
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Il vincitore della corsa a punti dello scorso anno, Mark Cavendish, difficilmente sarà selezionato dalla sua squadra Quick Step-Alpha Vinyl e questo significa che il 37enne dovrà ancora aspettare prima di poter superare il leggendario Eddy Merckx nel record di vittorie di tappa (entrambi sono a pari merito con 34).
La squadra belga sarà guidata dall'olandese Fabio Jakobsen, che spera di sfruttare il talento nello sprint. Anche l'australiano Caleb Ewan della Lotto-Soudal ha buone possibilità.
Il percorso prevede diverse tappe collinari e questo potrebbe favorire i puncheurs, come il sette volte vincitore della maglia verde Peter Sagan, che di recente è tornato a vincere al Tour de Suisse prima di ritirarsi a causa di un test Covid positivo. Altri contendenti per la maglia verde saranno il poliedrico Mathieu van der Poel, che ha indossato la maglia rosa di leader al Giro per le prime tre tappe, e Wout van Aert, che in questa stagione ha conquistato la classifica a punti sia al Giro del Delfinato che della Parigi-Nizza.
Pogacar si è assicurato la classifica del re della montagna nelle ultime due edizioni, e nella storia del Tour solo quattro corridori hanno vinta qiesta speciale classifica per più di due volte (il record appartiene a Richard Virenque, con sette).
Il talismano sloveno sarà probabilmente sfidato da alcuni pretendenti alla classifica generale, come Roglic, Vlasov, Vingegaard, oltre che dai francesi Thibaut Pinot - che ha recentemente conquistato la tappa regina del Tour de Suisse - e dal vincitore a pois del 2019 Romain Bardet, costretto a lasciare l'ultimo Giro per problemi intestinali.
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Il Tour de France 2022 inizia con una cronometro tecnica di 13 km lungo le strade di Copenaghen, adatta agli specialisti della disciplina come il campione del mondo in carica Filippo Ganna e il due volte medagliato mondiale Van Aert.
Dopo altre due tappe in Danimarca, la corsa riprenderà in Francia martedì 5 luglio e un giorno dopo, nella quinta tappa, farà il suo ritorno il pavé per la prima volta dal 2018.
La prima settimana è caratterizzata dall'arrivo in vetta sulla Super Planche des Belles Filles, mentre le due tappe successive si addentreranno in Svizzera, con un arrivo allo Stadio Olimpico di Losanna.
Nella seconda settimana il gruppo attreverserà le Alpi con due tappe di montagna molto impegnative.
Nell'11ª tappa i corridori scaleranno il Col du Telegraphe e il Col du Galibier (il punto più alto della corsa a 2.642 m) prima di terminare in cima al Col du Granon; la 12ª tappa, nel giorno della presa della Bastiglia, sarà altrettanto impegnativa e prevede l'arrivo in vetta alla mitica Alpe d'Huez, per la prima volta dopo cinque anni.
Il Tour si sposterà poi attraverso il Massiccio Centrale verso i Pirenei, con l'ultimo giorno di riposo a Carcassonne.
Altri due arrivi in vetta in successione nella 17ª tappa (Peyragudes) e nella 18ª (Hautacam) offriranno l'ultima possibilità agli scalatori di guadagnare terreno nella classifica generale prima della cronometro di 40 km della 20ª tappa.
L'ultima tappa, che si concluderà a Parigi, vedrà i velocisti scontrarsi per l'ultima volta, in questa edizione, lungo gli Champs-Elysées.
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