Il 2023 è l'anno che ha riportato l'Italia del tennis sul tetto del mondo: rivivi 7 episodi che secondo Olympics.com hanno rappresentato i momenti cruciali degli azzurri nella corsa alla vittoria della Coppa Davis. TrItalia vs Canada: I futuri Campioni messi al tappeto dai Campioni in caricaItalia vs Cile: Sonego supereroe dopo cinque ore di maratonaItalia vs Svezia: Matteo Arnaldi, il rookie decisivohttps://olympics.com/it/notizie/tennis-italia-cammino-coppa-davis-2023-terzo-episodio-svezia a questi, l'esordio vincente di Matteo Arnaldi e il suo punto decisivo con la Svezia.
(2023 Getty Images)
Il 2023 è l'anno in cui l'Italia del tennis è tornata sul tetto del mondo.
L'exploit di Jannik Sinner, che ha chiuso l'anno al quarto posto nel ranking ATP, ha guidato gli azzurri verso una storica vittoria in Coppa Davis, la seconda vittoria di sempre per il team italiano dopo quella del 1976.
L'insalatiera ha così trovato posto nella bacheca italiana dopo 47 anni, dopo delusioni cocenti come la finale del 1998 e dopo una risalita dal basso, fino a toccare il cielo di Malaga con un dito.
Un trionfo che ha consolidato lo status di Sinner nel gotha del tennis mondiale, ma che ha anche consacrato un altro giovane come Matteo Arnaldi e nel quale ha avuto un ruolo decisivo anche Lorenzo Sonego, in un quintetto completato da Lorenzo Musetti e Simone Bolelli.
Dalle difficoltà iniziali col Canada fino al trionfo in finale contro l'Australia: il cammino degli azzurri non è stato sempre lineare e illuminato, ma la grandezza dell'impresa si è costruita anche grazie ai momenti più drammatici.
Olympics.com ti fa rivivere il percorso degli azzurri nelle Davis Cup Finals 2023 attraverso sette episodi chiave del torneo: si passa al match decisivo con la Svezia, risolto subito da Arnaldi.
Giugno 2023, l'Italia conosce già le proprie avversarie nel girone delle Davis Cup Finals 2023 e l'elenco dei potenziali azzurri sembra poter contare su nomi di rilievo nel ranking ATP.
In quel mese, Matteo Arnaldi gioca sul cemento di Heilbronn, in Germania. È un 125, un torneo del circuito Challenger, seppur tra i più importanti. Il sanremese si impone battendo in finale l'argentino Facundo Diaz Acosta: è il terzo successo stagionale nei Challenger, dopo quelli di Tenerife e Murcia.
Da qui inizia la sua ascesa verso il tetto del mondo.
Non è un eufemismo. Perché dopo il Challenger tedesco, Arnaldi dimostra di poter dire la sua anche nei tornei più prestigiosi. Accede al tabellone di Wimbledon dalle qualificazioni (eliminato al primo turno da Roberto Carballes Baena), cede a Daniil Medvedev nel secondo turno di Toronto e allo US Open, dopo aver battuto Arthur Fils e Cameron Norrie, deve arrendersi a Carlos Alcaraz.
Con questo bagaglio di esperienza, Filippo Volandri lo chiama in Davis. Per la prima volta in assoluto, dovendo fare anche i conti con i forfait di Jannik Sinner e Matteo Berrettini. E ben presto prenderà il posto di primo singolarista.
L'esordio in azzurro per Arnaldi arriva in doppio, contro il Canada, in un tie iniziato male e finito peggio per un'Italia costretta a vincere le due successive sfide.
Alla prima, contro il Cile, è proprio il ligure il primo a scendere in campo a Bologna. È la prima partita con l'Italia in singolare per Arnaldi ed è già una sfida decisiva, perché una sconfitta comprometterebbe quasi del tutto le speranze di accesso ai quarti di finale.
Contro Carlos Garin ottiene un successo in rimonta (2-6, 6-4, 6-3) e al resto ci pensa Lorenzo Sonego, mattatore sia nel secondo singolare che nel doppio in coppia con Lorenzo Musetti.
A questo punto, agli azzurri basta una vittoria nel tie con la Svezia per chiudere i conti e mettere in ghiaccio il secondo posto nel girone. Anche perdendo per 2-1, sarebbe l'Italia a superare il turno.
Squadra che vince non si cambia, giusto? Allora Volandri, anche in questa occasione, affida ad Arnaldi le chiavi del primo match.
Una scelta che si rivelerà azzeccata: 6-4, 6-3 a Leo Borg, i due incontri successivi serviranno solo per le statistiche. L'Italia va a Malaga ed è Matteo Arnaldi a staccare il biglietto per la Spagna, dove gli azzurri continueranno a inseguire l'insalatiera.