Giochi Olimpici di Parigi 2024

Riti scaramantici, show e curiosità dell'halfshave più forte del mondo: le avventure di Gianmarco Tamberi in pista e fuori

Di Benedetto Giardina
9 min|
Alcune esultanze di Gianmarco Tamberi - Italia
Foto di Getty Images

Quando uno stadio intero trattiene il respiro, quando l’asticella inizia a tremare, quando è il momento di saltare più in alto di tutti: quello è il momento in cui il mondo diventa di Gianmarco Tamberi e tutti noi abbiamo solo la fortuna di viverci.

Non è solo una questione di atletica: è una performance a tutto tondo, dall’inizio fino alla fine, in cui l’azzurro è sportivo e showman allo stesso tempo.

La dedizione, la concentrazione e la fame di vittorie dei più grandi si fondono con la capacità innata di prendersi la scena, in ogni momento.

Ma se tutti sanno cosa può succedere in una sua gara, cosa rende così unico il Gimbo dello sport italiano?

In una sola parola: l’imprevedibilità. Perché puoi sapere che salterà più in alto di tutti, ma non quanto. E puoi immaginare che ad un certo punto trasformerà la pista nella sua arena, ma non come.

Per questo lo Stade de France dovrà essere pronto: Parigi 2024 si trasformerà nuovamente nel suo palcoscenico, come lo è stata Tokyo 2020 e come lo sono stati gli altri eventi degli ultimi anni. Gli Europei di atletica 2024 appena conclusi a Roma sono lì a dimostrarlo.

Olympics.com vi ripropone tutti i momenti più spettacolari di Gianmarco Tamberi, in pista e fuori.

Le calze halfshave di Gianmarco Tamberi Foto di Getty Images

Halfshave: come nasce la barba iconica di Gianmarco Tamberi

L'anno è il 2011, Gianmarco Tamberi è a Bressanone per i Campionati italiani juniores e si presenta alla gara di salto in alto tagliando la barba a metà. Halfshave, appunto, mezzo rasato... e mezzo no.

Risultato? Da 2.14m passa a 2.25m, un miglioramento di undici centimetri che dà il via ad una lunga storia d’amore con quella rasatura che è ormai il suo marchio di fabbrica, al punto da mettere il suo volto con mezza barba sui suoi calzini.

Nei grandi appuntamenti, la mano si è sempre fermata a metà strada e Tamberi si è sempre presentato con solo una parte del volto rasata.

Sempre... tranne che in un caso: nella finale del salto in alto a Tokyo 2020, lì aveva solo un po’ di barba ispida su tutto il volto. Il riferimento a quella barba tanto cara è rimasto però, strategico, in quei calzini bianchi con il ritratto del suo viso a metà e HALFSHAVE scritto sul retro. E infatti, ha vinto comunque.

Dall’infortunio prima di Rio 2016 al gesso di Tokyo 2020

Non era una finale come le altre, d’altronde, quella di Tokyo. La aspettava da cinque anni, da quello stop a un mese dalle gare Olimpiche di Rio 2016.

L’infortunio alla caviglia gli costò il sogno di una medaglia a cinque cerchi, ulteriormente rinviato di un anno a causa della pandemia.

Però, Tamberi, ha conservato negli anni il gesso che è stato costretto a tenere per tutta la durata dell’infortunio. Cinque anni, lì, a ricordargli da dove fosse partito.

Così, quando a Tokyo 2020 è arrivata la certezza dell’oro Olimpico, sulla pista della capitale giapponese è spuntato anche quel gesso che lo ha accompagnato in tutto il percorso.

La bromance tra Gianmarco Tamberi e Mutaz Barshim

La vittoria di Tokyo 2020, per Gianmarco Tamberi, è stata unica nel suo genere.

Non è solo la vittoria di un oro Olimpico, ma il trionfo dell’amicizia con Mutaz Barshim, che in totale parità con l’azzurro nella finale di salto in alto, ha posto al giudice la fatidica domanda.

“Possiamo avere due ori?”

Il resto è storia: l’abbraccio, “history my friend”, l’esultanza esuberante di Gimbo e il gradino più alto del podio condiviso.

Ma la bromance tra i due è andata avanti, eccome. Da un lato Tamberi che definisce l’amico “lo Usain Bolt del salto in alto” e dall’altro Barshim che gli fa prendere in braccio il figlio nei festeggiamenti per la vittoria ai Mondiali di atletica 2023 a Budapest, stavolta in un testa a testa che ha avuto un solo vincitore ed è stato il capitano azzurro.

Il bagno nella riviera dei 3000m siepi di Budapest per festeggiare il Mondiale 2023

Budapest, eccoci qua. È il 2023 e abbiamo visto Tamberi fare di tutto e di più, prima e dopo ogni gara. Ma come in tutte le finali, arriva il momento di alzare l’asticella.

Lo fa dal punto di vista sportivo, perché completa il Grande Slam e vince il titolo Mondiale all’aperto che tanto gli mancava. Un oro da celebrare con uno spettacolo speciale.

Il bacio alla moglie Chiara, il capopolo che incita la sua gente, il figlio di Barshim in braccio... poi arriva l’apoteosi: il bagno nella riviera dei 3000m siepi. È come un bambino al luna park.

È una gioia contagiosa, perché trascina con sé anche Soufiane El Bakkali ed Abraham Kibiwot, che su quella riviera hanno conquistato l’oro e il bronzo mondiale.

Senza Tamberi, la loro festa sarebbe stata sicuramente meno indimenticabile.

BUDAPEST, UNGHERIA - 22 AGOSTO: (da sinistra a destra) la medaglia d'oro del salto in alto maschile Gianmarco Tamberi dell'Italia, la medaglia di bronzo Abraham Kibiwot del Kenya e la medaglia d'oro Soufiane El Bakkali del Marocco dei 3000 metri siepi maschili saltano in acqua in pista durante quarto giorno dei Campionati mondiali di atletica leggera Budapest 2023 al Centro nazionale di atletica leggera il 22 agosto 2023 a Budapest, Ungheria.
(Foto di Patrick Smith/Getty Images)

Foto di 2023 Getty Images

Le gag di Gimbo Tamberi in gara: il finto infortunio a Roma

Questa è la sagra dei festeggiamenti post gara, ovviamente. Ma secondo voi, uno come Tamberi, non è in grado di dare spettacolo nel corso della competizione stessa?

Ovvio che sì e lo ha provato sulla propria pelle – o meglio, sulle proprie coronarie – il pubblico di Roma agli Europei di atletica 2024.

Il salto vincente, l’esultanza e poi, il terrore: Gimbo zoppica, si leva la scarpa, si contorce dal dolore... è un déjà-vu del 2016? Veramente rischia di perdere nuovamente i Giochi?

Macché. Prende un’altra scarpa, la capovolge e da questa escono delle molle. I tifosi capiscono, tirano un sospiro di sollievo e applaudono alla gag di un atleta capace di essere uno showman anche in gara.

ROMA, ITALIA - 11 GIUGNO: La medaglia d'oro, Gianmarco Tamberi dell' Italia, svuota le molle all'interno dell sua scarpa dopo aver vinto nella finale di salto in alto maschile nella quinta giornata del 26esimo Campionato Europeo di atletica leggera - Roma 2024 allo Stadio Olimpico l'11 giugno 2024 a Roma, Italia.
(Foto di David Ramos/Getty Images)

Foto di 2024 Getty Images

Gianmarco Tamberi e il bagno di folla per le vittorie

Il rapporto tra Tamberi e il suo pubblico è sempre stato viscerale, un legame talmente forte da riempire una curva di uno stadio di calcio, tutta per lui.

È successo a Roma, dove il capitano dell’atletica azzurra ha chiamato a raccolta i tifosi per lui e per i suoi compagni di squadra, ottenendo una risposta senza precedenti.

Ma questo è perché nessuno intrattiene il pubblico come lui: dai saluti e dagli inchini all’ingresso in pista alle varie richieste di silenzio, immediatamente eseguite, fino alle celebrazioni delle vittorie.

Col tamburo in mezzo ai tifosi, quasi fosse una bolgia infernale, oppure con gli ormai immancabili bagni di folla, quando Tamberi vince c’è sempre una marea umana a sommergerlo di amore.

Heavy metal Gimbo: il talento alla batteria di Tamberi

Non è solo bravo a suonare il tamburo da tifoso, il campione Olimpico di salto in alto.

Tamberi suona infatti la batteria e delle sue capacità ne hanno avuto prova gli spettatori della finale di salto in alto ai Mondiali di Budapest 2023.

Prima della gara, per stemperare la tensione, si è lasciato prendere dal ritmo, tra piatti e bacchette, fomentando il pubblico presente (poi ringraziato col consueto inchino).

Il risultato finale? Quel Mondiale l’ha vinto...

Il Legolas del salto in alto: quando Tamberi si presentò biondo

Lo abbiamo visto conciato in tutti i modi, ma sempre con barba e capelli scuri. Tranne una volta.

Europei indoor 2021, a pochi mesi dai Giochi Olimpici di Tokyo. A Torun, in Polonia, Tamberi si presenta con un inedito biondo platino.

Un omaggio a Legolas, personaggio de Il Signore degli Anelli, a cui evidentemente si ispira in quell'occasione.

In quell’occasione non riuscì a vincere, ma sappiamo benissimo cosa successe giusto qualche tempo dopo, in Giappone.

L’amicizia tra Gianmarco Tamberi e Gregorio Paltrinieri

Non è solo Barshim ad essere amico di Gimbo, e non sono certo solo i suoi compagni di squadra a volergli bene.

Un esempio? Il legame con Gregorio Paltrinieri, la stella del nuoto italiano, tra viaggi a New York ed iniziative benefiche (insieme a Gigi Datome).

Un’amicizia nata dal nulla: a Rio 2016, a quei Giochi in cui Tamberi è stato costretto ai box, il saltatore era in tribuna e lì ha festeggiato l’oro vinto da Paltrinieri.

L’inizio di un rapporto che è tuttora fortissimo e che ha visto il nuotatore complimentarsi con l’amico per essere stato scelto come portabandiera a Parigi 2024.

Tamberi, Gimbo come Connors

Gianmarco detto Gimbo e questo soprannome, ovviamente, ha tutto a che vedere col mondo dello sport.

Non con l’atletica, in questo caso, ma col tennis: infatti, gli è stato dato questo nomignolo in onore di Jimmy “Jimbo” Connors.

Il tennista statunitense, oltre che per le vittorie, è ricordato per il suo carattere istrionico.

Qualcosa che sicuramente non manca al Gimbo del salto in alto, anzi: c’è da chiedersi se non lo sia anche più dell’uomo da cui ha preso il soprannome...

La passione di Tamberi per il basket e il sogno (realizzato) in NBA

L’atletica non è stata il primo amore sportivo di Tamberi: i suoi inizi, infatti, sono nella pallacanestro.

Solo che, alla fine, la strada intrapresa è stata quella del salto in alto. Qualcosa che però ha spesso creato rimpianti all’azzurro, amante del basket e non solo un semplice appassionato.

La rivincita sul suo passato se l’è presa nel 2022, quando ha preso parte per la prima volta al Celebrity Game dell’All Star Game NBA.

Un sogno, quello di calcare i parquet della lega nordamericana (con tanto di schiacciate), realizzato e bissato quest’anno, con la seconda chiamata al match tra celebrità.

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