Foto di Ryan Pierse
Da quel primo agosto 2021, l'atletica e lo sport italiani non sarebbero stati più gli stessi.
È il giorno in cui Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs, a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, si sono appesi al collo la medaglia d'oro rispettivamente nel salto in alto e nei 100 metri a Tokyo 2020. I due trionfi più inconici dell'intera spedizione azzurra in Giappone, avvenuti senza la presenza del pubblico sugli spalti a causa delle restrizioni dovute alla pandemia da COVID-19.
Da allora, il portabandiera dell'Italia alla Cerimonia d'apertura ha conquistato il titolo europeo a Monaco di Baviera 2022, quello mondiale a Budapest 2023 e nuovamente quello continentale a Roma 2024.
Una fantastica serie di rivincite dopo il grave infortunio che lo ha costretto a saltare Rio 2016, proprio nell'anno in cui ha timbrato il record italiano a 2.39, mai più raggiunto in futuro.
Proprio come Gimbo, e sempre nella città eterna, il velocista tricolore ha confermato il primo posto europeo dopo quello ottenuto due anni prima in Germania.
Lo sprinter nato in Texas è stato assoluto protagonista anche con la staffetta 4x100, già oro Olimpico in Giappone, con la quale è stato capace di prendersi il trono continentale a Roma a meno di un anno di distanza dall'argento mondiale centrato in Ungheria.
I campioni Olimpici in carica di Tokyo 2020 vogliono tornare protagonisti anche allo Stade de France, dove si svolgeranno le loro gare dei Giochi di Parigi 2024 su una pista completamente rinnovata e realizzata nel Belpaese.
Rispolveriamo la macchina del tempo e andiamo a rivivere quella fantastica giornata che rimarrà nella storia dello sport italiano.
"Possiamo avere due ori?".
Questa l'iconica domanda rivolta dalla stella qatariota Mutaz Barshim, protagonista di un duello salto dopo salto con Tamberi, al giudice a bordo pedana quando si trovavano in testa alla finale con la misura di 2.38.
La decisione dei due è stata senza esitazioni. La condivisione del primo gradino del podio tra va infatti al di là della semplice competizione sportive.
I due, condizionati anche da diversi infortuni durante la loro carriera, hanno infatti stretto un forte legame di amicizia nel corso del tempo.
Quella notte di tre anni fa è stata il coronamento di un sogno, e forse anche di una favola, per entrambi.
I due amici/rivali sono pronti ad affrontarsi nuovamente allo Stade de France per un altro salto verso la gloria, per quella che sarà la loro ultima volta assoluta in un torneo Olimpico.
Ecco tutte le vittorie internazionali ottenute dall'atleta marchigiano in carriera a livello senior.
A questi risultati vanno aggiunti 6 titoli italiani outdoor e 3 indoor di salto in alto.
Che quel primo agosto potesse diventare speciale, lo si era capito fin dalle qualificazioni.
Chiusa in scioltezza la prima batteria sotto i 10 secondi, l'atleta classe 1994 ha battuto il record europeo in semifinale con il tempo 9.84, presentandosi ai blocchi di partenza della finalissima come possibile sorpresa della gara.
Quello che sarebbe poi riuscito a fare pochi istanti dopo, da primo italiano di sempre a qualificarsi a una finale Olimpica dei 100 metri, se lo ricorda bene tutto il pubblico italiano e non solo. Pochi giorni più tardi, l'incredibile bis con la staffetta 4x100 formata anche da Filippo Tortu, Lorenzo Patta e Fausto Desalu.
Per il 29enne azzurro, l'avvicinamento a Parigi 2024 non è stato dei più semplici.
Non sono stati pochi i problemi fisici con cui ha dovuto convinvere in questo periodo, durante il quale ha preso inoltre la decisione di separarsi dal suo storico allenatore Paolo Camossi.
Dal suo esordio stagionale a Jacksonville dello scorso aprile, la condizione è pian piano cresciuta fino alla conquista del titolo europeo e al muro dei 10 secondi abbattuto (9.92) in Finlandia insieme al compagno di squadra Chituru Ali.
La strada verso la Ville Lumière è dunque tracciata.
Qui di seguito tutti i successi a livello internazionale del velocista azzurro a livello senior.
A questi titoli se ne aggiungono altri 9 nazionali tra 60m indoor, 100, salto in lungo indoor e outdoor.
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