Sunisa Lee prolunga il dominio americano nell'all-around alle Olimpiadi

L'adolescente è la sesta atleta statunitense a vincere il titolo all-around ai Giochi Olimpici

Foto di 2021 Getty Images

Suni Lee ha prolungato la serie di vittorie statunitensi nell'all-around. Nelle ultime cinque edizioni delle Olimpiadi è difatti sempre stata un'atleta americana a vincere l'oro nel concorso all-around della ginnastica femminile.
"È qualcosa di folle, sicuramente non pensavo di poter essere qui in questo momento con una medaglia d'oro", ha dichiarato a caldo la Lee. "Non riesco ancora a rendermene conto, non sembra nemmeno la vita reale."
Sunisa Lee ha vinto l'oro col punteggio di 57.433, davanti alla brasiliana Rebeca Andrade (57.298) e alla russa Angelina Melnikova (57.199). Suni si aggiunge così alle americane Mary Lou Retton (1984), Carly Patterson (2004), Nastia Liukin (2008), Gabby Douglas (2012) e Simone Biles (2016), tutte vincitrici del concorso all-around ai Giochi Olimpici.

Lee è inoltre la prima ginnasta americana di etnia Hmong.
Andrade è invece la prima ginnasta sudamericana a vincere una medaglia nel concorso all-around. Prima di giovedì, il risultato migliore ottenuto da un'atleta brasiliana era il decimo posto di Jade Barbosa ai Giochi del 2008.
"Sono felicissima," ha dichiarato Rebeca Andrade. "Voglio ringraziare tutte le persone che hanno creduto in me e che mi hanno supportata."

Dopo la delusione di Rio 2016, edizione nella quale Melnikova fallì la qualificazione alla finale, negli ultimi cinque anni la talentuosa 21enne russa ha intrapreso un percorso di crescita evidentissimo.
"Quando ho visto il punteggio è come se tutti i miei sogni si fossero avverati. Questa volta [a Tokyo] sapevo che avrei potuto lottare per una medaglia e sentivo di avere molta più fiducia [rispetto a Rio]," ha dichiarato. "Avevo 16 anni in Rio, era tutto diverso."
Angelina Melnikova, che martedì ha vinto la medaglia d'oro nel concorso a squadre con il ROC, è una delle stelle della serie originale di Olympic Channel All Around,che racconta il percorso che l'ha portata a vincere un oro e un bronzo a Tokyo 2020.

IL RITIRO DI SIMONE BILES, OPPORTUNITÀ PER SUNI LEE

Mercoledì la USA Gymnastics aveva annunciato che la vincitrice del concorso all-around ai Giochi Olimpici 2016 Simone Biles, granda favorita per il successo prima dell'inizio di questa edizione, non avrebbe partecipato alla finale per concentrarsi sulla propria salute mentale.
"Dopo ulteriori valutazioni mediche, Simone Biles ha deciso di non partecipare alla finale individuale all-around ai Giochi Olimpici di Tokyo e di concentrarsi sulla sua salute mentale," si legge difatti in un comunicato ufficiale emesso dalla stessa federazione. "La situazione di Simone continuerà a essere monitorata giorno dopo giorno per capire se potrà partecipare alle finali individuali in programma la prossima settimana."
La 24enne americana si era qualificata alla finale di tutte e quattro le specialità di ginnastica, in programma dall'1 al 3 agosto.

L'ASSENZA DI SIMONE BILES, L'ASCESA DI SUNISA LEE

L'assenza di Simone Biles ha offerto alla Lee una grande opportunità, aumentando però anche le aspettative e la pressione su di lei. Dopo aver vinto quatto ori ai Giochi Olimpici di Rio 2016, la ginnasta statunitense aveva deciso di saltare i campionati del Mondo 2017, godendosi così un po' di meritato riposo.
"Non è stato facile. Sono venuta ai Giochi pensando di poter vincere l'argento. In questo momento ho la sensazione di aver eseguito la mia prova e di aver gareggiato per me stessa," ha dichiato la Lee riguardo all'assenza di Biles. "Non ho pensato troppo al punteggio, perché sapevo che in quel caso la mia prova non sarebbe stata così positiva."
Dopo una buona prova di tutte le migliori sei ginnaste in classifica alla sbarra, attrezzo sempre insidioso, è stato l'esercizio a corpo libero a decidere quali di loro avrebbero poi vinto una medaglia. Ha iniziato per prima Melnikova, balzata al comando grazie al punteggio di 13.966.
È toccato poi a Lee, che ha chiuso con 13.700 - il punteggio più alto ottenuto da lei in questa specialità nei tre tentativi a Tokyo - mettere pressione all'Andrade.

Nel corso del suo esercizio la ginnasta brasiliana, le cui speranze olimpiche erano apparse più che a rischio dopo la rottura del legamento crociato anteriore di giugno 2019, la terza della sua carriera, ha appoggiato per due volte un piede al di fuori del perimetro della pedana. Errore che le è valso un punteggio finale di 13.666 e con esso il secondo posto finale alle spalle di Suni Lee con un margine di .135.
In quel momento è scattata i festeggiamenti della delegazione statunitense sugli spalti: Biles stessa e altri membri dello staff hanno così potuto dare libero sfogo alla propria gioia. Con le lacrime al volto per il successo appena ottenuto, Lee si è buttata tra le braccia del suo allenatore Jess Graba.
"Ho avuto paura, sapevo di non aver eseguito una routine perfetta e nell'attesa del risultato ero molto preoccupata," ha dichiarato. "Odio davvero dover aspettare per sapere chi ha vinto."

IL RISCATTO DI SUNI LEE

Il successo di Lee mette fine a due anni per lei difficili a livello personale. Il padre John è caduto da un albero appena prima dell'inizio dei campionati statunitensi del 2019 e ora è paralizzato dalla vita in giù.
La pandemia ha poi colpito duramente la sua famiglia ed è costata la vita a suo zio e a sua zia. I periodi di lockdown, trascorsi nello stato del Minnesota dal quale proviene, l'hanno inoltre tenuta lontana dalle palestre per mesi.
Quando poi ha potuto farvi ritorno, un grave infortunio alla caviglia l'ha di nuovo bloccata a lungo. Ma Lee non si è mai persa d'animo, è ha fatto una crescita costante nel 2021, culminando il suo percorso con l'oro vinto a Tokyo 2020.
"Con ciò che è accaduto negli ultimi anni, con il COVID e a mio padre, e con quello che è capitato a me, sono davvero molto orgogliosa di essere arrivata fin qui, perché per un periodo ho davvero pensato di smettere," ha dichiarato Lee. "Ora però sono davvero felicissima di non averlo fatto, perché altrimenti oggi non sarei qui con questa splendida medaglia."

Leggi anche: il programma gare di Tokyo 2020 del 30 luglio.

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