Stefania Belmondo: l'atleta italiana con più medaglie Olimpiche

Stefania Belmondo è una delle atlete italiane più vincenti di sempre. Il suo ultimo passaggio Olimpico a Salt Lake 2002 è sicuramente uno dei più iconici nella storia dello sport italiano, coronamento di una carriera straordinaria ma profondamente umana, fatta anche di fasi complicate e ritorni alla riscossa. 

di Gisella Fava

“Forse tutti i veri atleti sono un po' masochisti, e chi ama le lunghe distanze come me deve fare allenamenti massacranti anche a 20 sottozero, solo neve e silenzio. Ma arriva un momento in cui la stanchezza è una compagna di viaggio, e il silenzio la musica più discreta", Stefania Belmondo a La Repubblica, 2019.

Il primo oro azzurro dello sci di fondo femminile

Stefania Belmondo è una delle atlete italiane più vincenti di sempre. Il suo ultimo passaggio Olimpico, a Salt Lake 2002, è sicuramente uno dei più iconici della storia dello sport italiano. Un oro, un argento e un bronzo (quest’ultimo arrivato 22 mesi dopo la gara) firmati a 33 anni, a sugello di una carriera straordinaria - si sarebbe ritirata poco dopo - ma non senza momenti di difficoltà, pause e ritorni alla riscossa.

Mamma casalinga e padre impiegato dell’Enel, fu proprio papà Albino, appassionato di falegnameria, a confezionare alla piccola Stefania i primi sci di abete, verniciati di rosso, mandandola a pestare neve già a 3 anni, su e giù per la Valle Stura di Demonte, nella provincia di Cuneo.

LEGGI ANCHE: Meno di un secondo: l'epica rivalità degli anni 90 tra Italia e Norvegia nella staffetta Olimpica maschile del fondo.

Stefania Belmondo, oro nella 30 km a Albertville 1992.

Stefania Belmondo esordirà ufficialmente nel circuito maggiore a 19 anni, nel 1988, a La Féclaz (in Francia) con quella corporatura minuta - 158 cm per 45 kg scarsi - che le avrebbe fatto guadagnare diversi nomignoli in altrettante lingue e dialetti: “scricciolo” e “trapulín” (trappolino, minutaglia, in dialetto piemontese), mentre all’estero diventerà “The Tiny Tornado”.

Nello stesso anno arriverà la sua prima partecipazione a cinque cerchi, a Calgary 1988, ma sarà Albertville 1992 l’edizione della sua consacrazione, quando diventerà la prima italiana in assoluto a salire sul gradino più alto del podio Olimpico dello sci di fondo, con la vittoria della 30 km a tecnica libera (TL). Le Olimpiadi francesi significheranno tris di medaglie: sarà infatti anche argento nella 10 km TL e medaglia di bronzo nella staffetta 4x5 km.

LEGGI ANCHE: Il ragazzo della Val di Fiemme che sconfisse i giganti: Nones, primo oro non scandinavo nello sci di fondo.

Stefania Belmondo - Lillehammer 1994
Foto di 1994 Getty Images

Ai Campionati del mondo del 1993, a Falun, in Svezia, continuerà a vincere senza soluzione di continuità (aveva già conquistato un bronzo mondiale in Val di Fiemme, nel 1991). Al mondiale svedese si metterà al collo, tra gli altri, due ori: nella 30 km TL e nell’inseguimento 15 km. Saranno in tutto 17 (di cui 4 juniores) le medaglie nel Campionato del mondo della cuneese, 72 i podi conquistati in Coppa, di cui 24 vittorie, a cui vanno aggiunti 35 titoli italiani.

Di certo la caparbietà è una delle doti che meglio hanno caratterizzato la sciatrice, prova ne è il fatto che, al netto del cospicuo bottino finale di carriera, a metà anni ’90 Belmondo ha anche attraversato una fase difficile e avara di risultati.

Della stessa serie: Maurilio De Zolt: il fondista più anziano a vincere un oro alle Olimpiadi.

Ai neonati Giochi Invernali di Lillehammer 1994, la fondista otterrà due bronzi, uno nell’inseguimento 15 km e l’altro nella staffetta 4x5 km, ma lo “scricciolo” ripeterà ancora una volta i fasti Olimpici a Nagano 1998, con l’argento nella 30 km TL e il terzo posto della staffetta femminile.

La drammatica vittoria di Salt Lake 2002

L’ultima Olimpiade di Stefania Belmondo è probabilmente la più epica della sua carriera.

Per l'azzurra, la gara della 15 km vide gli ultimi 4 km e mezzo trasformarsi da incubo a sogno dorato:

"Ero con le migliori, mi sentivo forte e mi si è spaccato il bastoncino destro. Uno della squadra francese con molto fair play mi ha passato il suo: troppo alto. Un russo si sarebbe girato dall'altra parte, ma i russi correvano per la vittoria. [Marco] Albarello mi ha passato un altro bastoncino. Troppo alto. In salita ho cambiato tre bastoncini, il terzo andava bene. Solo che avevo perso quasi 20 secondi e al traguardo mancavano tre km e mezzo. Ero disperata, ma a quel punto non urlavo più, avevo deciso e respinto la tentazione di ritirarmi. Agli inizi avevo deciso che non mi sarei mai ritirata, per dignità verso me stessa e rispetto delle avversarie. Sono caparbia, non sempre è un pregio ma a volte sì. E così ho continuato per non avere rimpianti, ho raggiunto il gruppetto delle prime, le ho staccate e in volata ho battuto [Larissa] Lazutina.”

Belmondo raccontava così, al quotidiano La Repubblica, nel 2019, l'ultimo tratto di quella storica prova.

La medaglia per posta e Torino 2006

Ai Giochi statunitensi del 2002, Stefania Belmondo ha conquistato anche uno splendido argento nella 30 km, mentre il bronzo nella 10 km TC le sarebbe stato spedito per posta, nel dicembre del 2003, in seguito alla ratifica delle squalifiche delle russe Olga Danilova e Larissa Lazutina, rispettivamente seconda e quarta di quella gara.

Quelli del 2002 sono stati gli ultimi podi del Tornado in miniatura: a settembre 2003 sarebbe nato il primo figlio, Mathias, mentre nel febbraio 2005 il secondogenito, Lorenzo.

Nel giugno dello stesso anno, Belmondo faceva il tentativo di rimettere gli sci ai piedi, tornando ad allenarsi, ma il bisogno di stare vicina ai figli sarebbe stato più forte del desiderio di partecipare alle Olimpiadi di casa, Torino 2006. Tuttavia, dell’Olimpiade italiana diventerà protagonista, in un altro modo. La decana del fondo azzurro è stata l’ultima tedofora della Cerimonia di Apertura dei Giochi torinesi: con lei la fiamma Olimpica avrebbe raggiunto destinazione e incendiato il braciere più alto nella storia dei Giochi Invernali.

Stefania Belmondo con le medaglie di Salt Lake 2002.
Foto di 2002 Getty Images

SEGUI LE OLIMPIADI IN MODO UNICO.

Eventi sportivi in diretta gratis. Accesso illimitato alle serie. Novità e momenti salienti in esclusiva dalle Olimpiadi