Sport Olimpici: tutto sul pattinaggio di figura con Maxim Trankov

Fino all'inizio di Beijing 2022, Olympics.com svelerà i segreti di ciascuna delle 15 discipline dei Giochi Invernali, attraverso interviste esclusive con leggende che le hanno rese immortali.

di Indira Shestakova
Foto di 2014 Getty Images

Il pattinaggio di figura è uno degli sport invernali più popolari e uno dei più antichi delle Olimpiadi. Nel 2014 Maxim Trankov e la sua partner Tatiana Volosozhar sono diventati i primi pattinatori di figura a vincere due medaglie d'oro alle stesse Olimpiadi (in coppia e nell'evento inaugurale a squadre). Dal 2018, Trankov allena Evgenia Tarasova e Vladimir Morozov.

Il pattinatore russo ha parlato con Olympics.com per raccontare la sua carriera, le più grandi sfide dello sport, i favoriti delle Olimpiadi 2022 a Pechino e altro ancora.

Qui sotto c'è la trascrizione dell'intervista, leggermente modificata per chiarezza e sintesi.

Olympics.com: come ti sei innamorato del pattinaggio artistico? Cosa ti ha spinto a diventare un atleta professionista?

Maxim Trankov: avevo circa tre anni quando mio fratello maggiore e mia madre decisero di portarmi in una pista di pattinaggio. Credo che l'amore sia arrivato dopo il ritiro dalla mia carriera sportiva. Prima era solo lavoro, o la mia vita… le cose andavano in modo tale che sarebbe stato più difficile andare avanti senza pattinaggio artistico, quindi ho continuato ad allenarmi. Ma non ero un fan e non amavo veramente quello che stavo facendo.

OC: sei ancora coinvolto nel pattinaggio artistico dopo il tuo ritiro? Pattini ancora?

MT: io e mia moglie Tatiana Volosozhar abbiamo un sacco di spettacoli sul ghiaccio che vanno seguiti. E faccio anche l’allenatore dal 2018, anche se non ho mai voluto farlo. Mi è stato chiesto di aiutare i miei amici della nazionale. La carriera dei ragazzi sta per finire, quindi non sono concentrato sulla mia vita, ma sulla loro. È difficile quando nasce il tuo secondo figlio. Il pattinaggio di figura per me significa anche la televisione, dove sono un commentatore e un esperto. Per quanto mi riguarda, sono molto più interessato alla televisione che all'allenamento per il futuro.

OC: c'è qualche atleta in particolare che ti ha ispirato o che consideri la leggenda del tuo sport?

MT: avevo degli idoli da bambino. Molte persone dicono: "Non ho idoli, sono solo me stesso". Ma a me sembrano poco sinceri, perché tutti gli atleti hanno un grande esempio. Per me erano Berezhnaya e Sikharulidze e Gordeeva e Grinkov. Credo ancora che queste siano le due migliori coppie di sempre

OC: se dovessi spiegare il pattinaggio artistico a qualcuno in poche parole, cosa diresti?

MT: che è un mix tra sport, sforzo fisico notevole con carichi, anche molto pesanti, dovuti alla necessità di coordinazione, e l'arte. Siamo molto vicini al balletto, visti i costumi, la danza e la musica.

Il pattinaggio di figura in un minuto

  • Le basi: individui e coppie si esibiscono pattinando sul ghiaccio nel programma breve e nel pattinaggio libero, che, a seconda della disciplina, può includere rotazioni, salti, sollevamenti, piroette, spirali della morte e altri elementi. Il punteggio del pattinaggio è assegnato da giudici, che valutano i risultati complessivi delle due prove.
  • Storia Olimpica: il pattinaggio di figura ha partecipato alle Olimpiadi estive del 1908. Dal 1924, questo sport fa parte dei Giochi Invernali. Le discipline Olimpiche sono il singolo maschile e femminile, il pattinaggio a coppie, la danza su ghiaccio e un evento a squadre, incluso per la prima volta nel 2014.
  • Medaglie Olimpiche per nazioni: la Russia (compresa l'Unione Sovietica, la squadra unificata e gli atleti Olimpici della Russia, ROC) è il paese di maggior successo nel pattinaggio di figura Olimpico, con 58 medaglie. Gli Stati Uniti vantano 51 podi, il Canada 29.
  • Atleti con più medaglie Olimpiche: iballerini sul ghiaccio canadesi Tessa Virtue e Scott Moir sono i pattinatori di figura Olimpici più decorati con 3 ori e 2 argenti. Gillis Grafström dalla Svezia (3 oro, 1 argento) e Evgeni Plushenko dalla Russia (2 oro, 2 argento) hanno quattro medaglie ciascuno.

OC: qual è la cosa che ami di più del pattinaggio artistico e la parte più impegnativa

MT: la cosa più difficile è trovare la pazienza e superare il dolore. Il momento più bello è che quando sei sul ghiaccio e con te c’è solo il pubblico sugli spalti in attesa: puoi essere chiunque tu voglia.

OC: quali sono le principali qualità richieste per avere successo nel pattinaggio artistico?

MT: se non sei molto coordinato di natura, allora il pattinaggio artistico risulterà abbastanza difficile. Il secondo aspetto è il peso extra, se una persona è incline alla corpulenza, sarà difficile saltare. Ma le cose più importanti sono la capacità di avere pazienza e saper soffrire. Solo superando fatica e dolore si può ottenere il risultato.

OC: come si spiega il notevole successo della Russia nel pattinaggio artistico?

MT: abbiamo una scuola di allenamento molto valida che, dopo una piccola fase negativa, è stata perfettamente rilanciata dai giovani. In secondo luogo, il pattinaggio di figura è molto popolare, e dal 2006 la sua popolarità è aumentata ulteriormente dopo un grande risultato a Torino, quando abbiamo vinto tre ori e un bronzo. C'è anche Ilya Averbukh, che ha creato lo show business del ghiaccio. E naturalmente, "Ice Agе”, un programma televisivo super popolare che all'epoca ha giocato un ruolo enorme.

OC: quali sono i tre momenti più memorabili della sua carriera?

MT: il primo è il Campionato del Mondo Junior nel 2005 in Canada. Sembrava impossibile, ma io e la mia compagna di allora, Maria Mukhortova, siamo riusciti a vincere. È l'unica volta che ho pianto sul podio..

Il secondo è la mia prima Olimpiade a Vancouver. Non posso ricordare la mia performance come di successo, ma diventare un atleta alle Olimpiadi, ancora di più nella squadra di un paese come la Russia… per la mia famiglia di sportivi è stato molto importante. Era il grande sogno di mio padre, lui non ci è riuscito, ma io sì. Ricordo l'euforia quando aspettavo l'autobus per lo stadio. Ti rendi conto che in appena un'ora, non importa come finisce, sei già un membro delle Olimpiadi.

Il terzo momento è il Campionato del Mondo a Mosca nel 2011. Questa è stata la prima competizione internazionale mia e di Tatiana Volosozhar. Ci siamo resi conto che avevamo avuto successo come coppia quasi subito. Non avevamo ancora vinto una medaglia ai Mondiali, ma un anno dopo le Olimpiadi eravamo sul podio a lottare per l'argento. Era chiaro che potevamo lavorare ancora più duramente per vincere una medaglia a Sochi.

Aliona Savchenko and Robin Szolkowy (C), Tatiana Volosozhar and Maxim Trankov (L) and Pang Qing and Tong Jian stand on the podium at the World Championships in 2011
Foto di 2011 Getty Images

Il quarto momento è relativo a quando sono stato scelto come portabandiera per la Cerimonia di Chiusura a Sochi. Ne sono molto orgoglioso, per me è più importante di tutte le mie medaglie.

OC: è stato il miglior momento delle Olimpiadi al di fuori della competizione?

MT: sì. In tutte le Olimpiadi i pattinatori di figura sono stati premiati immediatamente e io aspettavo molto questo momento. Ma a Sochi la cerimonia era il giorno dopo. Dopo la performance, sei emotivamente vulnerabile, ma il giorno dopo è diverso. Poi abbiamo attraversato il villaggio Olimpico e abbiamo ascoltato un annuncio all'altoparlante che diceva che Maxim Trankov era stato scelto come portabandiera. È stato super figo.

OC: cosa possiamo aspettarci dal pattinaggio di figura a Beijing 2022?

MT: le nostre ragazze possono fare molto bene. Ci può essere un risultato storico, all'ultimo campionato del mondo [Anna ShcherbakovaElizaveta TuktamyshevaAlexandra Trusova] hanno fatto bottino pieno. Una è meglio dell’altra… e dietro ce ne sono altre cinque interessanti. E poi c’è la giovane Kamila Valieva, molto forte. Nel pattinaggio di coppia abbiamo ottenuto oro, bronzo e quarto posto al Campionato del mondo, quindi anche a Pechino possiamo vincere più di una medaglia.

Sinitsina Katsalapov sono stati bravi la scorsa stagione nella danza su ghiaccio. Hanno vinto il Campionato del mondo; prima avevano vinto il Campionato Europeo, dove avevano battuto gli imbattuti francesi Papadakis/Cizeron. Penso che Nikita e Vika dovrebbero provare a sfidare i leader mondiali.

Nella gara maschile, il confronto più interessante sarà tra Yuzuru Hanyu Nathan Chen. Alla sua prima Olimpiade, Chen ha completamente fallito il programma corto. Quindi, in termini di psicologia, potrebbe esserci un vantaggio per Hanyu. Ma da quanto possiamo vedere negli ultimi anni, Chen è concentrato e tecnicamente forte e quindi può vincere.

Nel torneo a squadre dobbiamo solo lottare per la vittoria. Siamo i primi campioni Olimpici in questa disciplina. Abbiamo perso contro i canadesi a PyeongChang, ma penso che possiamo ottenere la nostra vendetta.

Leggi le altre storie della serie "Un Olimpionico racconta il suo sport":