Goggia e Moioli, due amiche bergamasche a Beijing 2022: incroci del destino di un grande viaggio parallelo

Il punto di partenza e più di un traguardo in comune: la loro Bergamo, motivo di orgoglio, e un oro ciascuna a PyeongChang 2018. Un percorso Olimpico tribolato per entrambe, in momenti diversi, e ancora un epilogo condiviso: il destino di chi non molla mai e vince un argento a Beijing 2022. Lo spirito Olimpico e due superatlete: Sofia Goggia e Michela Moioli, un esempio.

di Gisella Fava
Foto di 2022 Getty Images

Michela Goggia e Sofia Moioli. Adesso che il loro passaggio Olimpico a Beijing 2022 è terminato, la sovrapposizione della loro storia non sembra così azzardata.

Per le due azzurre i Giochi Olimpici Invernali del 2022 si sono rivelati definitivamente diversi da come li avevano sognati fino ad appena un mese fa. E ancora una volta, si sono ritrovate a condividere un destino analogo e parallelo che si è messo di traverso e che hanno dovuto affrontare con un carico di attese che ha reso spesso difficile mantenere l'equilibrio.

Entrambe oro d'Italia ai Giochi Invernali precedenti. PyeongChang 2018 aveva decretato Moioli regina dello snowboard cross e Goggia la più veloce dell'Olimpo, trionfi che quest'anno si erano tramutati in incarichi importanti: Sofia Goggia era stata designata portabandiera azzurra alla Cerimonia di Apertura, Michela Moioli in quella di Chiusura.

Sofia Goggia e Michela Moioli
Foto di 2019 Getty Images

Tra il ritiro del tricolore e il 15 febbraio è successo di tutto. Il 23 gennaio la velocista si infortunava malamente in super-G - all'indomani di una vittoria - a Cortina d'Ampezzo. Affidava così il testimone alla "sorella d'Italia" Michela, che si ritrovava la doppia responsabilità di dover difendere il vessillo e una medaglia ancora più pesante.

Da un lato, Sofia, a correre contro il tempo: un arrivo tardivo al Villaggio Olimpico, i primi timidi approcci alla pista del supergigante, una scivolata della vigilia a rimandare il ritorno alle competizioni ufficiali, facendo all-in sulla discesa.

Dall'altro Michela, in pista, a infrangersi con i propri sogni in una semifinale nera, dopo aver stravinto tutte le batterie dello SBX femminile. Finalissima evaporata, small final non terminata e una brutta caduta a tatuarle sul volto i segni di una giornata da dimenticare.

Michela Moioli e Omar Visintin
Foto di 2022 Getty Images

Michela Moioli: "Essere parte di questa squadra vale più di una medaglia d’oro"

12 febbraio: Pechino 2022, giorno 8. L'appuntamento è l'ultimo utile, nell'evento misto alla prima apparizione Olimpica. Michela Moioli è in coppia con Omar Visintin, un partner di esperienza e fresco di bronzo. La bergamasca è ritornata nel luogo del misfatto in cui ha perso l'opportunità di riconfermarsi come la migliore in assoluto. Ma la testa è alta e indietro non si guarda più: gli errori si commettono solo una volta a Pechino e con Omar firma una medaglia che la riporta sul podio, in una gara in cui la tensione e la gioia sono condivise con un compagno di squadra, regalando un abbraccio che è stato uno dei momenti Olimpici più emozionanti. "Per quanta strada ancora c'è da fare, amerai il finale".

Michela Moioli e Omar Visintin si abbracciano durante la cerimonia di consegna dei fiori a Beijing 2022
Foto di 2022 Getty Images

"Perchè la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio, sopra la follia"

Lo aveva postato Vasco qualche giorno fa, incoraggiando Goggia Nazionale a non mollare e a esserci.

Fino al primo test, l'aria in Casa Italia sulle condizioni della sciatrice non era mai stata delle più rassicuranti: i rumor sembravano addirittura far pensare che Goggia potesse disertare la competizione.

Poi la prima prova e un 14mo tempo insperato, il secondo test cronometrato cancellato, e infine il quarto tempo della prova della vigilia semplicemente inimmaginabile, che ha cominciato a far nascere accenni di sorrisi nelle facce di tutti i "fans".

Il resto lo avrete letto, visto, sentito e ascoltato nelle 24 ore appena trascorse: Sofia Goggia sulla "Rock", una chitarra elettrica sul suo palcoscenico. Un crono extraterrestre, funambolico in alto come sempre, più saggio delle "solite goggiate" nel finale. Ma stavolta quest'ultimo aspetto, anche se non le assegna l'oro, pesa tanto quanto, restituendo la grande intelligenza di questa campionessa. "Perchè la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio, Sofia, la follia." Un argento e tanta consapevolezza in più.

Goggia ritorna a casa, Moioli è già a Bergamo

Il 17 febbraio Goggia lascerà Pechino e rientrerà a Bergamo, dove ad aspettarla ci sarà un'altra compaesana medagliata.

“E’ stata una giornata intensa dal punto di vista delle emozioni – racconta Sofia alla FISI -, ho voluto condivedere tutta la mia gioia con il gruppo con cui lavoro e mi alleno quotidianamente. Più passano le ore e più mi rendo conto dell’impresa che ho fatto, adesso torno in Italia fiera di me stessa e con la consapevolezza che la mia opera non è ancora conclusa. Ho ancora una rieducazione da completare e una serie di tappe di Coppa del mondo importanti, attraverso le quali completare l’opera interrotta con la caduta di Cortina. C’è il primo posto nella classifica di discesa a cui tengo molto, che vorrei difendere da una Corinne Suter che ha dimostrato di essere molto in forma. Però adesso stacco la spina per qualche giorno, per vivere la gioia di queste ore con i miei familiari. Ringrazio tutti i tifosi che mi hanno fatto pervenire il loro affetto e la loro vicinanza in qualsiasi modo, ci rivediamo in Italia!”.

Per Moioli invece è già tempo di bilanci, come scrive lei stessa su Instagram:

"Sono tante le emozioni vissute a Beijing. È stata un’ Olimpiade impegnativa, soprattutto mentalmente. Una sfida che mi ha provata, sconfitta, delusa e riaccesa. Si dice che alle Olimpiadi contino solo le medaglie, ma non sono d’accordo.
Conta quello che viviamo, come lo viviamo e con chi. Ho imparato ancora di più il valore delle persone, della squadra, degli amici, persi e ritrovati, degli abbracci veri, delle parole dette e delle lacrime. L’affetto, la famiglia e la squadra sono le cose che più mi hanno aiutata in questa olimpiade, e mai come oggi sono grata a tutte queste persone. Essere parte di questa squadra vale più di una medaglia d’oro. Vale più di tutto.
Grazie per questo incredibile viaggio, che continuerà…"

Questa è l'ora di festeggiare, riabbracciare gli affetti e staccare la spina. Arrivederci alla prossima tappa del viaggio Olimpico: Milano Cortina 2026.

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Sci alpino alle Olimpiadi: il programma delle gare a Pechino 2022

Sede: Centro nazionale di sci alpino di Yanqing

Gli orari indicati seguono il fuso orario cinese (+7 rispetto all'Italia). I dettagli del programma sono soggetti a modifiche con breve preavviso.

  • Giovedì 17 febbraio

10:30/14:00 Combinata femminile

  • Sabato 19 febbraio

11:00 Slalom parallelo a squadre miste

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