La decisione più coraggiosa di Simone Biles: scegliere sé stessa

La 7 volte medaglia Olimpica ha mostrato al mondo l'importanza di andare oltre alle vittorie e alle medaglie.

di Scott Bregman
Foto di 2021 Getty Images

La mossa più coraggiosa di Simone Biles non sta nei suoi incredibili e spettacolari elementi di ginnastica artistica, né nel doppio salto raccolto all’indietro con triplo avvitamento, né nello Yurchenko-doppio carpio. Ha deciso di mettere sé stessa al primo posto sul palcoscenico più importante al mondo: i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Quando Biles è rimasta fuori dal podio nel volteggio dopo aver fallito un tentativo di Yurchenko con doppio carpio nella finale a squadre femminile, sapeva di non poter continuare.

Ha avuto un caso di "twisties": come se la mente e il corpo di una ginnasta non fossero sincronizzati. Non sapeva cosa avrebbe potuto fare negli altri eventi e se altri errori sarebbero costati al team statunitense la possibilità di vincere una medaglia, o peggio ancora, di mettere il proprio fisico in pericolo.

"Sentivo che sarebbe stato meglio mettermi in secondo piano per lavorare sulla mia consapevolezza e sapevo anche che le ragazze avrebbero comunque fatto un ottimo lavoro", ha spiegato Biles nella conferenza stampa dopo l'evento.

“Non volevo far rischiare alla squadra di perdere una medaglia a causa dei miei errori perché hanno lavorato troppo duramente per questo. Così ho deciso che le altre avrebbero proseguito senza di me per il resto della competizione".

"Se non fosse stato per lei, non saremmo qui"

In quel momento, è stata di ispirazione per le sue compagne di squadra.

"Questa medaglia è sicuramente per lei, perché se non fosse stato per lei, non saremmo qui dove siamo", ha detto Jordan Chiles, che si è allenata insieme a Biles a Houston per due anni in preparazione dei Giochi di Tokyo. “Non avremmo vinto l'argento se lei non fosse la persona che è”.

Con questa decisione ha mostrato al mondo l'importanza di dare la priorità a sé stessi, anche quando significa mettere in secondo piano un sogno.

Tuttavia, mentre Biles riceveva messaggi di supporto sui social media da personaggi del calibro dell'ex First Lady degli Stati Uniti Michelle Obama e l'attrice Kerry Washington, la 24enne stava lavorando per poter rientrare nella competizione.

Biles, che ha vinto quattro medaglie d'oro a Rio 2016, si era qualificata per tutte e cinque le finali individuali ma si è ritirata da quelle del concorso generale, del volteggio, delle parallele asimmetriche e del corpo libero.

È tornata a gareggiare il giorno finale della competizione di ginnastica artistica ai Giochi di Tokyo, dopo aver ricevuto l'autorizzazione a competere nella finale della trave.

Più di qualsiasi medaglia

La tre volte Campionessa del mondo di trave ha cambiato la sua routine, eliminando tutti gli elementi che avrebbero potuto causarle problemi e gareggiando con una routine che non tentava da quando aveva 12 anni.

“Abbiamo deciso all'ultimo istante di cambiare la routine con elementi che non eseguivo probabilmente da quando avevo 12 anni" - ha spiegato Biles in seguito. “Ma alla trave è stato facile. Sono sempre stata in grado di eseguire [questi elementi]. Non sapevamo che cosa avremmo fatto o come avrei gareggiato in finale”.

Non era importante. Le modifiche le avevano dato la sicurezza di cui aveva bisogno per tornare alla trave e per avere un'altra possibilità di competere sotto le luci dell'Ariake Gymnastics Center di Tokyo.

Sebbene abbia vinto la medaglia di bronzo, la settima medaglia Olimpica della sua carriera, la routine stessa e tutto ciò che ha passato a Tokyo significano molto di più per lei.

"Portare alla luce il tema della salute mentale [significa di più]", ha detto Biles ai giornalisti. “È qualcosa che le persone devono affrontare ma allo stesso tempo è un argomento che spesso viene tenuto nascosto. Sento che non siamo solo intrattenimento, siamo anche esseri umani. Abbiamo sentimenti e le persone non capiscono cosa stiamo passando”._

La difficile scelta che Biles ha fatto, e cioè farsi da parte nonostante le cinque opportunità di vincere una medaglia, hanno dato al mondo una nuova prospettiva, ma è stata una scelta che Biles ha fatto per una sola persona: sé stessa.

"Spero che passi il messaggio che l'ho fatto per me stessa e nessun altro. Volevo competere ancora una volta ai Giochi Olimpici", ha detto. “Non è facile rinunciare a un sogno che dura da cinque anni e non riuscire a realizzarlo, quindi è stato davvero molto difficile. Non sono mai stata sugli spalti, quindi semplicemente non ci ero abituata. Avere un'opportunità in più per gareggiare è stato tutto per me".

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