Risultati italiani ai Mondiali di atletica 2022 · Giorno 4: Tamberi salta 2.33 oltre le attese, 4º con rammarico. Grande batteria per Tortu, Kaddari non si spreca: è semifinale nei 200m per entrambi!

Sessione emozionante quella del quarto giorno di Eugene. In pedana Tamberi mette il cuore oltre l'ostacolo e vola a 2.33 - nonostante il dolore, ma la notte è di Barshim, al terzo oro iridato. Bene Tortu e Kaddari, mentre Desalu è out nei 200. Mondiale finito anche per Osakue, nel lancio del disco. Abdelwahed 12º nei 3000 siepi, vinti da El Bakkali.

Foto di 2022 Getty Images

L'alba del 19 luglio ha regalato emozioni inaspettate, durante quella che in Oregon è stata una densa sessione pomeridiana del quarto giorno dei Mondiali di atletica 2022.

Barshim tris mondiale nel salto in alto, ma in solitaria: Tamberi è quarto

La finale del salto in alto maschile ha regalato una master class del qatariota Mutaz Essa Barshim: come vincere un oro Olimpico e un Mondiale (il terzo di fila!) a distanza di un anno, saltando 2.37.

L'argento va alla Corea del Sud con Sanghyeok Woo che non supera 2.39, mentre il terzo posto è per l'ucraino Andriy Protsenko con 2.33 al primo tentativo. Nessuna medaglia per Tamberi, se non il legno, nessun unisono con l'amico-rivale Mutaz, ma il campione Olimpico di Tokyo ha dato prova di grandissima stoffa, affrontando una finale strappata con i denti e probabilmente nella peggiore forma stagionale, a causa dell'infortunio al piede di stacco che gli rende la rincorsa una stazione di dolore.

In versione halfshave, il marchigiano è riuscito a lasciare immobile l'asticella del 2.33, un'altezza che in altri Mondiali sarebbe bastata per andare a medaglia e che sarebbe stata sufficiente anche oggi, se Protsenko non avesse imbeccato la misura al primo tentativo, risultato che invece l'azzurro ha acciuffato al secondo. "Il merito va a loro che hanno saltato molto alto", dirà ai microfoni RAI poco dopo la gara, tra l'amaro in bocca e la consapevolezza di essere andato oltre i propri limiti - e, nonostante a mezzo servizio, di aver fatto il miglior stagionale.

Le parole di Gianmarco Tamberi in zona mista: "adesso devo guarire"

"Non posso sicuramente lamentarmi di come sono riuscito a gestire la gara, di cosa sono riuscito a fare, perchè saltare i 2.33 oggi in pochi ci avrebbero scommesso anche solo un Euro, vista la qualificiazione di 3 giorni fa. Ho speso tra l'altro moltissime energie in questa finale. Non posso dire di essere contento perchè con un quarto posto in questa finale e la medaglia di legno ci faccio veramente poco, però è ovvio che non posso lamentarmi perchè ci presentavamo in condizioni veramente difficili da affrontare.

"Oggi ho dovuto lottare tantissimo anche con le posizioni, con le distanze, perchè venendo da tante gare fatte male, anche a causa del dolore, dovevo ritrovare tutte queste cose, lottare con queste difficoltà, mettere a posto salto dopo salto... non riuscivo a lasciarmi andare del tutto perchè dovevo controllare le cose. Poi quando alla terza prova dovevo metterci tutto, le cose venivano, c'erano le posizioni giuste, alla fine nel 2.30 sono andato anche abbastanza su.

"So di stare molto bene fisicamente a parte questi i dolori, questi infortuni. Sapevo di poter saltare alto, ma avevo paura di non riuscire visto il dolore che provo ogni volta che corro la rincorsa, però fa male sapere che sono qua e allo stesso tempo sono contento di aver saltato alto.

"Quando indosso la maglia dell'Italia mi riesco a trasformare davvero, ogni mattina mi sveglio con quella energia in più, come se mi pervadesse una confidenza allucinante, anche se in questo momento di confindenza ne dovevo avere pochissima. Ma stamattina mi sono svegliato che avevo voglia di spaccare tutto e mi sentivo di poter spaccare tutto: alla fine ce l'ho anche quasi fatta, ce l'avevo quasi fatta: il merito va a loro che hanno slatato molto alto, alla fine 2.33 era la migliore prestazione mondiale, bravi loro, sia Woo che Mutaz, che sono riusciti a superarlo in gara e fare 2.35, 2.37. E Protsenko bravissimo a 2.33, ha fatto un salto altissimo, quindi bravi loro e non posso non darmi del bravo anche io, perchè ci ho messo l'anima e il cuore, però purtroppo questa volta non sono riuscito a portare niente a casa per l'italia, se non un esempio di resilienza.

"Arriverà quest'oro mondiale: se arrivo quarto in queste condizioni fa ben pensare per il futuro... bisognerebbe non arrivare in queste condizioni, è ovvio che capita...preferisco arrivare tutta la vita in queste condizioni qui, che l'anno scorso a Tokyo. Lavoreremo adesso per Monaco, vediamo come stanno questi problemi perchè non è il caso di rischiare, qui era il caso di rischiare al 100% tutto, mi sono messo in gioco anche se avevo parecchio male, e ho ho fatto anche tante cose per cercare di capire come andare oltre il dolore in gara. Per Monaco, vediamo, perchè l'Europeo per me in questo momento ha un'altra importanza rispetto al Mondiale. Voglio recuperare a pieno questi infortuni per tornare a volare alto, e sicuramente puntare al Mondiale di Budapest. Non significa che non gareggerò a Monaco, significa che devo guarire e poi vediamo come sto perchè sicuramente l'obiettivo è di andare lì e vincere però voglio prima guarire."

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Sorridono le batterie dei 200m a Tortu e Kaddari, Desalu non passa in semifinale

Se nella heat n.4 l'azzurro Fausto Desalu non è riuscito a entrare nei primi tre - il tempo di 20.63 è stato decisamente troppo alto e gli è costata l'eliminazione -, il collega di Tokyo 2020, Filippo Tortu, è stato invece autore di una prestazione molto convincente, vincendo la propria batteria - la n.6 orfana di Andre De Grasse, ritiratosi all'ultimo momento.

Il brianzolo ha corso in 20.18, ma si è fatto vedere in ottima forma, guadagnandosi in scioltezza la semifinale insieme al gabonese Guy Maganga Gorra (20.44) e all’australiano Calab Law (20.50).

Nella versione femminile della stessa distanza, un'altra italiana ha ottenuto il pass per la semifinale: Dalia Kaddari ha fatto il terzo tempo della propria batteria, con il crono di 22.75, che le ha permesso di passare direttamente alla fase successiva senza sperare nel ripescaggio. Davanti a lei Shericka Jakson (22.33) e l’ecuadoriana Gabriela Anahi Suarek (22.56).

Si è fermata al 57.74 del primo tentativo, l'azzurra Daisy Osakue, nel lancio del disco: i due nulli successivi hanno chiuso la strada del Mondiale 2022 dell'italiana, che ha concluso la sua esperienza iridata come ultima del gruppo A, in una esibizione molto al di sotto dei suoi lanci migliori.

In finale dei 3000 siepi maschili, l'azzurro Ahmed Abdelwahed è arrivato 12º, con il tempo di 8:33.43, in una gara stravinta dal marocchino, campione Olimpico di Tokyo, Soufiane El Bakkali. Il 26enne, grazie al crono di 8:25.13, è così riuscito a conquistare la medaglia d'oro iridata che mancava al suo palmarès. Secondo posto per l’etiope Lamecha Girma (8:26.01) e bronzo al keniano Conseslus Kipruto (8:27.92).

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Dove vedere i Mondiali di atletica 2022: canale TV e streaming per l'Italia delle gare di Eugene

Gli eventi del Mondiale di atletica 2022 saranno trasmessi in diretta in Italia dalla RAI e da Sky. Diretta streaming in programma anche su Rai Play, Now Tv e Sky Go.

Nota: tieni a mente le 9 ore di differenza oraria tra Eugene (Oregon, USA) e l'Italia. La sessione mattutina statunitense corrisponde al pomeriggio inoltrato italiano. Per esempio: quando a Eugene saranno le ore 9 di mattina in Italia saranno le 18 e così via, pertanto la sessione serale di Eugene corrisponderà, in Italia, alla notte a cavallo tra la stessa giornata di gare in USA e il giorno successivo.

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