Foto di Gabriel Juan
Argento a Rio 2016 e bronzo a Tokyo 2020, Odette Giuffrida vuole completare la collezione di medaglie nel judo a Parigi 2024. Scopri come si sta preparando all'appuntamento Olimpico e che significato hanno per lei queste vittorie.
Un arrivederci a Parigi e un occhio a Baku.
Odette Giuffrida ha lasciato la capitale francese lo scorso 5 febbraio con un po’ di amarezza, ma vuole rifarsi al prossimo Grand Slam di judo in Azerbaigian e sa bene qual è il grande obiettivo per quest’anno.
Parigi 2024 rappresenterebbe la terza partecipazione ai Giochi Olimpici per la judoka romana, la chance per portare a casa la terza medaglia dopo quelle di Rio 2016 e Tokyo 2020.
Un argento e un bronzo, quelli che brillano nella sua vetrina, ma l’azzurra vuole completare il set di metalli.
“Manca solo l'ultimo colore delle medaglie e spero che arriverà proprio qui”, ha raccontato Giuffrida a Olympics.com dopo il Paris Grand Slam.
A Parigi, si è interrotta una straordinaria striscia di 16 podi consecutivi negli Slam. Ma a Parigi, per quando tornerà sul tatami, Giuffrida punta a qualcosa di più di una semplice statistica da record.
Il primo Grand Slam di judo dell’anno, a Parigi, non si è concluso nel migliore dei modi per Odette Giuffrida, fuori al terzo turno.
“Speravo, pensavo e credo ancora tutt’oggi che potevo fare benissimo, invece non è andata come volevo. Anche l’Europeo, sempre in Francia, non è andato esattamente molto bene”.
Il prossimo appuntamento a Parigi, però, è quello più importante. Perché da decana della truppa italiana di judo, Giuffrida punta al massimo ai Giochi Olimpici.
“La prossima gara che farò qui in Francia andrà, andrà benissimo. Mi sto preparando e sto lavorando duramente per questo. Tutto quello è successo anche qui mi servirà per preparare Parigi”.
Il segreto per avere fiducia e restare così a lungo ad alti livelli? “Non ci sono segreti. L'unica cosa che faccio è lavorare duramente, allenarmi e avere tanta fede. Sono una persona che crede molto. Io mi alleno, do il massimo e al resto ci pensa il Signore”.
L’obiettivo di Parigi 2024, Giuffrida, non lo nasconde affatto.
Quando parla di un “ultimo colore” da aggiungere alla collezione è perché dopo l’argento di Rio 2016 e il bronzo di Tokyo 2020, manca solo l’oro Olimpico al suo palmarès.
“La medaglia di Rio ha un valore e la medaglia di Tokyo ne ha completamente un altro. E sono due medaglie importantissime, ma con due storie diverse. Rio è stata la medaglia di una bambina che voleva dimostrare al mondo che niente è impossibile, che una bambina nata in un piccolo quartiere poteva arrivare in cima al mondo. Lo volevo fare anche per la mia famiglia, per tutti i sacrifici che hanno fatto. E ce l'ho fatta”.
Il bronzo di Tokyo, invece, ha tutto un altro sapore: “È arrivato dopo cinque anni difficili, il mio allenatore mi aveva lasciato, poi ho deciso e ho promesso a me stessa che quella sarebbe stata la mia medaglia. L'avrei fatto per me, da sola, contro il mondo”.
“Per cinque anni mi sono allenata da sola in giro per il mondo e ho preso il mio bronzo, che forse vale ancora di più dell'argento di Rio”.
La strada per il ritorno a Parigi, intanto, passa da altri Grand Slam.
Il nome di Odette Giuffrida è tra i 404 in lista per Grand Slam di judo a Baku con l’azzurra presente nella categoria 52kg femminile.
Di seguito, l’elenco dei convocati e delle convocate per l’Italia:
Il Baku Grand Slam è in programma dal 16 al 18 febbraio.
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