La giornata speciale di Nathan Chen: Elton John, la 'power pose' olimpica e quel sorriso a metà programma

Il campione olimpico di pattinaggio di figura sta assimilando il trionfo di Beijing 2022. Pensa sia incredibile che Elton John 'sappia che io esista' dopo aver pattinato e vinto sulle note della sua musica.

di Nick McCarvel

Nathan Chen è un campione di pattinaggio di figura a livello individuale, ma come sarebbe un duetto olimpico con Sir Elton John?

Il vincitore dei Giochi Olimpici Invernali di Beijing 2022 era in vena di festeggiamenti il giorno dopo essere diventato il settimo americano a vincere l'oro ma non si aspettava i complimenti del grande artista britannico, la cui musica ha accompagnato il suo programma libero.

“Congratulazioni a Nathan Chen per aver vinto sulle note di “Rocket Man” a Pechino", diceva il messaggio su Twitter.

"In questo momento non sto utilizzando i social media ma il mio agente mi ha chiamato per dirmi cosa aveva scritto Elton John, è incredibile solo sapere che lui sappia chi sono", ha detto Chen in esclusiva a Olympics.com. "Sir Elton John?! Incredibile".

Ha aggiunto: "L'ho fatto vedere a [la compagna di allenamento] Mariah Belle e ai suoi amici, e tutti si sono messi a urlare. E' stato davvero speciale".

Chen è lui stesso un musicista, avendo suonato il pianoforte da bambino e, più recentemente, la chitarra. Ha portato la sua chitarra elettrica a Pechino, la 'distrazione perfetta' nella sua caccia all'oro.

Ma che ne diresti di una jam session con Sir John?

"Sarei... non so se sarei in grado di tenere il passo con il suo talento", ha detto un sorridente Chen. "Ma anche poterlo incontrare di persona sarebbe speciale".

"Speciale", è la parola che descrive meglio Chen: 22 anni e tre volte campione del mondo in carica, è stato in grado di fornire grandi prestazioni nella due giorni dell'individuale maschile al Capital Indoor Stadium.

Quattro anni dopo essere imploso finendo quinto a PyeongChang 2018, Chen ha stabilito un record mondiale nel programma corto conquistando la pole position in vista del programma libero, dove ha pattinato nella posizione con maggior carico di pressione: l'ultima.

Il pattinaggio libero maschile era il concerto olimpico che tutti volevamo vedere e Chen ha concesso uno splendido bis sulle note del medley di Elton John guidato da "Rocketman". E ha vinto un oro che molti pensavano meritasse.

Alla fine se lo è guadagnato a modo suo.

"Certamente è stato un viaggio piuttosto lungo, un viaggio che include molte persone che mi hanno supportato durante la mia carriera", ha detto Chen ai giornalisti a Bwijing. "Quindi poter vivere un momento come questo ed essere in grado di riflettere su tutte le persone che mi hanno aiutato nel pattinaggio significa davvero molto per me".

La 'power pose' da oro

Tra le persone che lo hanno sostenuto c'è sicuramente lo psicologo dello sport con cui Chen lavora da quasi un anno, con il compito di aiutarlo a cogliere l'attimo senza farsi sopraffare dall'occasione.

Quando è sceso sul ghiaccio giovedì 10 febbraio per il suo pattinaggio libero, era scosso: aveva dubbi sul suo salto Salchow, una parte importante del programma, poco prima che il suo nome venisse annunciato dallo speaker. Ha raggiunto il centro del ghiaccio con dubbi nella sua mente.

In quel momento ha attinto dalla sua formazione mentale.

"Stavo solo cercando di trasudare un'aria di fiducia per iniziare", ha spiegato. "A volte decidi di fare qualcosa, anche se non senti che il tuo corpo continuerà naturalmente a provare quella sensazione... Quindi [stavo] cercando di dire: 'Va bene, divertiti, sentiti sicuro puoi farlo. E poi respira".

"La chiamiamo una 'power pose': ti porta in quella modalità carica di sicurezza", ha aggiunto. "E anche se non ti senti sicuro, resterai comunque fiducioso".

Ha funzionato.

Chen ha aperto con una combinazione di quasi 20 punti, un quadruplo flip-triplo toe-loop, poi un altro quad flip e quel salto per cui era preoccupato, il quadruplo Salchow.

Due quadrupli più tardi - un Lutz e poi un 'toe' in combinazione - si è fatto uscire un sorriso, virando su un singolo flip e arrivando ai salti finali: un axel e un triplo Lutz-triple toe.

Presto quel sorriso compiaciuto è divenuto un sorriso di rinascita, e mentre la versione rap remixata di "Bennie and the Jets" risuonava nell'arena. Chen non si è più potuto trattenere: la sua faccia era dorata, piena di convinzione: sarebbe stato lui il campione olimpico.

"Dopo aver completato il Lutz ero già davvero felice, ed è stato tutto più naturale a quel punto", ha detto. "Non dovevo pensare a sorridere. Mi stavo divertendo davvero, ma senza perdere di vista quello che stavo facendo. Di certo dovevo restare concentrato".

E adesso cosa attende Nathan Chen? Non si sa

Essendo nel circuito internazionale di pattinaggio artistico da ormai sette anni - due dei quali frequentando Yale - Chen non è sicuro di cosa accadrà in futuro.

Non si è nemmeno impegnato a partecipare ai Campionati Mondiali di pattinaggio artistico del mese prossimo a Montpellier, in Francia.

"Tutto è da decidere in questo momento", ha detto. "Ci penserò un po' e parlerò con tutti gli altri componenti della mia squadra, vedrò quali sono i loro sentimenti e da lì partirò".

Quando gli è stato chiesto giovedì, subito dopo la sua vittoria, se avrebbe continuato a pattinare nel prossimo quadrimestre, Chen ha detto che sarebbe tornato a scuola questo agosto dopo essere partito nella primavera del 2020 quando la pandemia di Covid aveva portato alla chiusura del campus.

Continuerà a pattinare?

"A questo punto non ne ho idea", ha detto. "So che tornerò a scuola ad agosto. Per quanto riguarda il pattinaggio, mi prenderò un po' di tempo per pensare".

Ciò significa che la sua decisione se difendere o meno il suo titolo olimpico a Milano Cortina 2026 è ancora molto lontana.

Per ora, Chen ha la sua medaglia d'oro al collo. È l'unica cosa di cui è certo per il momento.

"È piuttosto pesante", ha detto, ridendo. "Sembra (tutto) ancora irreale. Sai, come ho detto, ho sognato questo momento per molto tempo, ma non ho mai pensato che sarebbe stato qualcosa che potesse davvero concretizzarsi. Non sembra del tutto reale avere questa al collo".

Lo è.

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