Quando lo sci alpino regala momenti di puro freestyle 

A volte, acrobazie sorprendenti e salti vertiginosi accendono le piste dello sci alpino, offrendo spettacoli da brivido da fare invidia alle gare di freestyle.

di Gisella Fava
Foto di 2021 Getty Images

Capita spesso, sulle piste del massimo circuito, che sciatrici e sciatori si rendano protagonisti di atterraggi spericolati, salvataggi al limite e trick aerei eseguiti in maniera così controllata e spettacolare, che a volte ci si chiede se stiamo guardando una run di sfreestyle, invece che una manche di sci alpino.

La Coppa del Mondo FIS 2021/2022 ha già messo agli atti due tappe, e la competizione sta entrando sempre più nel vivo, ricordandoci quanta adrenalina ha in serbo questa stagione, con le Olimpiadi di Beijing 2022 sempre più vicine.

Sicuramente avremo modo di assistere a gare emozionanti e allenare sempre di più il nostro occhio ai trick e alle differenze tra le discipline freestyle, ma è sempre l'occasione buona per rivivere i momenti più eccitanti delle gare passate, quando le piste di alpino sono state teatro di 360, backflip e salvataggi da brividi.

Olympics.com mette insieme una carrellata di video che dimostra come a volte, sotto la tuta di sciatrici e sciatori alpini, si nascondano freestyler creativi e spericolati.

In picchiata a quasi 140 km/h. Perchè non fare una spaccata?

Kristian Ghedina non poteva assolutamente mancare nella lista degli intrepidi delle piste. Il 24 gennaio 2004, ha dato prova delle sue skill aeree nello schuss in uscita dall'Hausbergkante, nell'ultimo salto del rettilineo d'arrivo, quando ammutoliva la Streif facendo una spaccata a 137 km/h. "Ghedo" in quell'occasione terminò al sesto posto, ma fu definitivamente l'eroe di quel giorno a Kitzbuehel.

Quando le cose si mettono male...è ora di passare al telemark! Così Pawel Babicki, nel dicembre del 2017, dopo un errore in curva, perde uno sci e si ritrova sulla Stelvio a sciare su una gamba sola. Ha replicato così la sorte toccata a Bode Miller qualche anno prima, nel 2005, sempre ai Campionati del Mondo a Bormio. Babicki arriverà 36 secondi dopo il vincitore della gara, Dominik Paris, piazzandosi 67º su 67. Nessuno può negare che lo sciatore polacco è riuscito a terminare l'indomabile Stelvio - a modo suo. Chapeau!

Anche Sofia Goggia è un'altra grande dispensatrice di salvataggi al limite. La scorsa stagione, al SuperG di Crans Montana, nel bel mezzo di una gara perfetta che la vedeva con ottime possibilità di podio, la sciatrice bergamasca ha commesso un errore sull'atterraggio dall'ultimo salto - prima dell'arrivo. Con una tecnica incredibile è riuscita miracolosamente a non cadere e a non uscire di pista. Peccato per la porta mancata che l'ha messa fuori dai giochi, ma quanto stile nella velocità!

Se c'è qualcuno che ha avuto più fortuna di Goggia, è sicuramente Valerie Grenier. La sciatrice canadese, che ha preso parte agli eventi di sci alpino di PyeongChang 2018, si è ritrovata nella stessa difficoltà della collega italiana, riuscendo però a controbilanciarsi in tempo e proseguire senza intoppi la sua gara a Lake Louise.

Salvataggio su Nose Butter 360, ma prima di tutto... controlliamo le ginocchia!

Per gentile concessione di uno dei trick della sua (nascosta) artiglieria, Maxence Muzaton, ha trasformato una perdita di controllo in velocità in uno spettacolare Nose Butter 360. Succedeva nella discesa libera dei Campionati del mondo di Cortina, dello scorso febbraio.

È incredibile come se la sia cavata "solo" con un fuori pista, rimanendo in piedi sugli sci.

Non semplici cadute

Non potevamo chiudere questa carrellata di adrenalina con la situazione più estrema in cui si può ritrovare chi indossa un paio di sci: la caduta. Eppure, può capitare che anche un momento come quello possa avere un lieto fine o addirittura far parte di una vittoria.

Correva l'anno 1998, quando Hermann Mayer si apprestava a vincere un oro Olimpico, tre giorni dopo un'uscita di pista da togliere il fiato; mentre dieci anni dopo, Lara Gut, appena diciassettenne, andava a conquistare il suo primo podio in carriera con una gara terminata incredibilmente... con una caduta negli ultimissimi metri.

Ecco l'emozionante performance della sciatrice svizzera, nella discesa libera di St. Moritz 2008.

Infine, le mitiche vittorie a cinque cerchi di "Herminator" nel super-G e nello slalom gigante di Nagano 1998, che arrivarono dopo l'impressionate caduta della leggenda austriaca.

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