Paralimpiadi, Tokyo 2020 come Seul 1988: 10 podi azzurri nel nono giorno, per l'Italia sono 58 medaglie

Arriva anche la medaglia più ambita nel paraciclismo, con i ragazzi d'oro della staffetta maschile. Tapia raddoppia il podio di Rio e si prende il bronzo nel lancio del peso. Ancora risultati stratosferici dal nuoto, mentre chiudono le danze l'argento di Martina Caironi nel salto in lungo e quello nell'arco ricurvo di Vincenza Petrilli.

Foto di 2021 Getty Images
Oney Tapia
Foto di 2021 Getty Images

Oney Tapia raddoppia e vince il bronzo nel disco

Oney Tapia torna in pedana e conquista la medaglia di bronzo nel lancio del disco, cat. F11. Lo ha fatto nella notte italiana, durante la sessione mattutina di atletica leggera del nono giorno Paralimpico, in uno Stadio Olimpico rigato dalla pioggia battente. Condizioni complicate per tutti gli atleti, ma non sono mancati i record: il brasiliano Alexandro da Silva fa un lancio che vale oro e record Paralimpico (43.16), e anche l'iraniano Mahdi Olad supera i 40 metri, con una misura, 40.60, che gli vale l'argento e alza l'asticella di questa finale giapponese. Per Tapia, argento a Rio 2016 nella stessa disciplina, si tratta del secondo podio dopo il bronzo nel getto del peso, dello scorso 30 agosto.

Cecchetto, Mazzone e Colombari vincono l'oro nella staffetta dell'handbike ed è la medaglia n.50!

Un trio campione Paralimpico, tre frazioni al comando, tris di medaglie per Luca Mazzone, davvero tutto fa pensare alla giornata perfetta per i paraciclisti azzurri. Una vittoria incredibile quella di Paolo Cecchetto, Luca Mazzone e Diego Colombari nella team relay mista H1-5/open disputata nel circuito del monte Fuji. Gara con intorno un paesaggio che si può solo immaginare, dato il maltempo che ha imperversato per tutta la mattinata, lasciando al cielo l'unica nota grigia di una giornata di "strafelicità" ed emozioni. Cecchetto è un pilastro della specialità, Mazzone un terzo dell'oro di Rio 2016 - quello vinto con Alex Zanardi - e Diego Colombari è il più giovane della squadra, con l'arduo compito di chiudere l'ultimo giro, quello del trionfo, fermando il crono a 52:32.

La Francia arriverà in tempo per l'argento, 31 secondi più tardi dell'Italia, mentre gli Stati Uniti completeranno il podio in 53:11.

LEGGI ANCHE: Paralimpiadi Tokyo, giorno 10: il nuoto azzurro si congeda alla grande, in totale regala 39 podi su 65!

Sfilza di medaglie tricolori al Tokyo Aquatics Centre: Barlaam, Fantin, Raimondi e Trimi d'argento, Bettella e Beggiato di bronzo

Nono giorno di Paralimpiadi giapponesi e non c'è mai stata una giornata in cui gli azzurri e le azzurre del nuoto abbiano mancato il podio. Oggi sono in sei, chi fa il poker (Fantin e Trimi), chi cala il tris (Barlaam e Beggiato) e chi raddoppia (Bettella). Poi c'è Simone Raimondi, medaglie al collo 5: sette gare disputate, due quarti posti, un bronzo, tre argenti, un oro e una gara ancora ancora da nuotare, domani, quella dei 200 misti SM10.

Simone Barlaam
Foto di 2021 Getty Images

Dopo gli straordinari risultati di ieri (oro e record del mondo nei 100 stile S10), Antonio Fantin mostra il suo valore anche nel fondo e si concede il bis d'argento con i 400 stile libero S6, terminando la gara in 4:55.70, dietro al brasiliano Talisson Henrique Glock (oro) e davanti all'RPC Viacheslav Lienskii (bronzo).

Simone Barlaam, si immerge nella vasca dei leoni dei 100 farfalla S9, ma di certo non fa la preda, anzi, si prende l'argento in 59.43, dietro solo al record del mondo di categoria dell'extraterrestre naturalizzato australiano William Martin, che trova la piastra a 57.19. Ancora RPC sul podio, qui con Alexander Skaliukh e il suo 1:00.54.

Anche Stefano Raimondi si ferma solo dietro a un record: un argento pesantissimo quello del 23enne veronese, ancora una volta a duellare con l'ucraino Maksym Krypack che ha la meglio per 0.17 sull'azzurro e si prende il primato mondiale. Raimondi nuota sotto il minuto, a 59.36, mentre il francese Floriant Marais chiude a 1:01.30.

Non spreca nulla Francesco Bettella, in una delle corsie più accese per la corsa al podio della finale 50 rana S1. La contesa è a tre, fino all'ultimo centimetro, tra l'azzurro, Iyad Shalabi e Anton Kol. Bettella si assicura il bronzo, con il tempo di 1:14.87, l'oro andrà all'israeliano Shalabi, l'ucraino Kol conquisterà la seconda posizione.

Ancora un bronzo e un argento all'Italia dai 50 stile libero S4: Luigi Beggiato nuota in 38.12, chiudendo il podio della gara maschile, mentre Arjola Trimi, nella corrispondente femminile, vince l'argento, polverizzando però il record del mondo della sua classe, l'S3, con uno splendido 40.32.

Insieme a Beggiato, saliranno sul podio della maschile l'israeliano Ami Omer Dadaon (oro) e il giapponese Takayuki Suzuki (argento), mentre a festeggiare con Trimi, la statunitense Rachael Watson (oro e record S4 Paralimpico) e Marta Fernandez Infante, con un bronzo.

Vincenza Petrilli
Foto di Tasos Katopodis

Caironi e Petrilli, ciliegine sulla torta delle gioie azzurre

Martina Caironi fa una gara splendida e salta 5.14 al suo quinto tentativo, misura sufficiente ad acciuffare un argento spettacolare nella finale T63 del salto in lungo femminile. L'oro andrà all'australiana Vanessa Low che, con un impressionante 5.28, farà il record del mondo di categoria. Gara di altissimo livello anche questa del salto in lungo, con molte atlete a segnare il miglior personale, tra cui Gitte Haenen (GER), Sofia Gonzalez (SUI), e la stessa Elena Kratter (SUI), che si aggiudicherà anche il bronzo.

Squilli anche dall'Yumenoshima Park, dove l'arco ricurvo di Enza Petrilli cede per un punto all'iraniana Zahra Nemati (5-6 il punteggio finale), ma trasforma la partecipazione dell'azzurra (appena la seconda a livello internazionale), in un preziosissimo argento "che brilla più di un oro, assolutamente inaspettato", come ha dichiarato la stessa arciera calabrese. La medaglia dell'azzurra è la n.58, come non succedeva dai Giochi Paralimpici Estivi di Seul 1988.

Medagliere di oggi 2 settembre, Paralimpiadi di Tokyo 2020

Italia saldamente al 9 posto del medagliere Paralimpico con:

  • 13 ori
  • 25 argenti
  • 20 bronzi