Foto di Reuters
Mathieu van der Poel ha vinto il Giro delle Fiandre 2024, da assoluto mattatore della corsa maschile disputatasi la domenica di Pasqua del 31 marzo. Poco dopo, a salire sul gradino più alto del podio de La Ronde femminile è stata Elisa Longo Borghini che, in volata, ha dato la zampata vincente, nove anni dopo l'ultima vittoria del Fiandre (edizione 2015).
L'olandese ha affrontato i 270,8 km e 17 muri in pavé in 6 ore, 5 minuti e 23 secondi.
Dopo una stagione di ciclocross semplicemente superlativa (12 vittorie su 13 gare, di cui 5 su 6 in Coppa del mondo e fresco Campione iridato 2024), e la prima uscita su strada dell'anno da protagonista (suo il titolo dell'E3 Saxo Classic 2024), il nipote di Raymond Poulidor ha chiuso la pratica quando mancavano ancora 40km all'arrivo, mettendosi al comando di una corsa caratterizzata da condizioni meteo complicate e andando a vincere in solitaria la seconda Monumento della stagione.
Si tratta della 48ª vittoria in carriera del 29enne e del terzo titolo del De Ronde, con cui eguaglia il record di tre vittorie del Fiandre, attualmente detenuto da appena sei uomini, tra cui Fabio Cancellara e Tom Boonen.
L'ultimo Campione del mondo a vincere il Fiandre era stato Peter Sagan, nel 2016.
Si tratta della quinta Monumento nella bacheca del fenomeno dell'Alpecin-Deceuninck: dopo le due vittorie delle edizioni del 2020 e del 2022 del Fiandre, quella della Parigi-Roubaix e della Milano Sanremo, entrambe del 2023.
Squilli anche per i colori italiani, che hanno visto brillare il corridore dell'Arkéa - B&B Hotels, Luca Mozzato, nella bagarre finale per il podio: il 26enne veneto ha sfruttato con estrema lucidità lo spazio negli ultimi metri, beffando in sprint Michael Matthews (Team Jayco AlUla) - poi DSQ - e Niels Politt (UAE Team Emirates)
In top 10 anche un altro italiano, Alberto Bettiol (EF Education – EasyPost), che ha concluso in nona posizione.
A raggiungere MVDP nei festeggiamenti de La Ronde 2024 si è presto aggiunta la ciclista della Lidl-Trek, l'azzurra Longo Borghini, che in condizioni climatiche ancora più avverse della gara maschile (brusco abbassamento delle temperature), si è aggiucata il titolo femminile, fermando il crono in 4 ore, 16 minuti e 04 secondi.
La verbanese ha messo la zampata nella volata decisiva, coronando il grandissimo lavoro della squadra Lidl-Trek, e concedendosi il bis del trofeo della corsa regina tra le fiamminghe - dopo la vittoria del 2015.
"Al tempo ero una bambina, oggi è un successo molto più consapevole, molto più maturo": ha dichiarato la Campionessa italiana in carica, che con la vittoria sul traguardo di Oudenaarde firma la numero 42 in carriera.
Buone prestazioni anche da altre due italiane in gara: Silvia Persico, UAE Team ADQ, chiuderà a +0:00:09, mentre Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco) arriverà a +0:01:40 da Longo Borghini, tra le migliori dieci della giornata, rispettivamente al settimo e al nono posto.
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