Make Life Skate Life: un nuovo skatepark per ispirare i meno fortunati di Tripoli

Per celebrare la Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace, scopriamo l'impegno di MLSL per costruire uno skatepark in Libia e come questa iniziativa potrà rafforzare la comunità locale.

di Andrew Binner

Qualcosa di davvero emozionante sta per accadere alla comunità dello skateboard di Tripoli, in Libia.

Make Life Skate Life (MLSL) è un'organizzazione che costruisce skatepark in comunità svantaggiate e sta portando la sua ultima iniziativa nella capitale del paese nordafricano.

Il suo obiettivo è semplice: fornire uno spazio sicuro e inclusivo dove le persone possano riunirsi e costruire una comunità felice senza distinzioni di etnia, genere o religione.

"Lo sport, e in particolare lo skateboard, è molto potente. Penso che la ragione più evidente per cui la gente è attratta dallo skateboard sia il beneficio stesso che apporta", ha detto a Olympics.com il fondatore di MLSL Arne Hillerns.

"Quando fai skateboard sei all'aperto, ti muovi e ti senti vivo. Anche solo usare lo skate sul marciapiede è una sensazione davvero bella. La ragione principale per cui lo skateboard unisce le persone è che stimola e scatena la curiosità. Non ci sono pregiudizi in questo sport, non appartiene a nessuno e allo stesso tempo è super accessibile".

Per celebrare la Giornata Internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace, scopriamo da vicino come il team di MLSL svolge il suo incredibile lavoro, e come sta cambiando in meglio la vita delle persone, attraverso lo sport.

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Libici svantaggiati a lezione di skateboard grazie al progetto Make Life Skate Life a Tripoli.

MLSL è nata nel 2012 quando Hillerns e i suoi amici stavano viaggiando in India con i loro skateboard.

Hanno incontrato un gruppo di persone locali che volevano costruire uno skatepark per la propria comunità, ma non avevano esperienza in fatto di costruzioni. Hillerns ha deciso di adoperarsi, ed è nato il primo skatepark pubblico dell'India.

Negli ultimi otto anni, l'organizzazione non governativa tedesca ha costruito 10 skatepark in tutto il mondo, dalle comunità di rifugiati in Iraq alle favelas del Brasile. Gli obiettivi vengono raggiunti attraverso una combinazione di crowdfunding e sponsorizzazione privata.

"Lavoriamo solo con comunità di skater che già esistono, che sono attive e che vogliono davvero creare qualcosa", ha detto Hillerns.

"Fondamentalmente stiamo collegando i costruttori di skatepark con le comunità degli skatepark e questo crea grande alchimia" - Arne Hillerns

Fornire ai giovani libici uno sbocco positivo

La Libia soffre di un tasso di disoccupazione giovanile del 50%, di condizioni di vita precarie per gli sfollati e di una situazione politica instabile.

A MLSL è stato chiaro fin da subito che la giovane generazione del paese aveva urgente bisogno di un ambiente positivo e per queste ragioni ha deciso di costruire uno skatepark in città.

"Uno dei motivi per cui abbiamo scelto Tripoli è stato in seguito ai recenti sviluppi in Libia con la primavera araba e la successiva guerra civile", spiega Hillerns.

"Quando siamo stati contattati per questo progetto e abbiamo saputo che c'erano degli skateboarder in Libia, ci siamo resi conto di quanto poco sapessimo in realtà del paese e della sua gente, ed eravamo curiosi di scoprire di più".

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Lo skateboard supera le differenze

Con il supporto dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Libia e di alcuni sponsor, MLSL si è assicurata un terreno sufficiente per creare una struttura di 800 m² che sarà gratuita e accessibile al grande pubblico.

“L'ottenimento dei visti è solitamente una delle principali difficoltà che incontriamo sui progetti. Bisogna ricordare che il turismo in Libia è ancora poco o nullo", ha spiegato Hillerns.

“Ma siamo stati fortunati che il comune di Tripoli sia un accanito sostenitore del nostro progetto e comprenda appieno i vantaggi portati dallo skateboard.

“La Libia è probabilmente il paese più conservatore in cui abbiamo mai lavorato e senza dubbio c'è una grande barriera di genere. Tuttavia, il bello dello skateboard è che è così nuovo ed emozionante che attraverso questo sport le persone tendono a superare le differenze".

Dopo la costruzione, il piano è quello di introdurre lo sport alla comunità, organizzando lezioni di skate con parità di genere, rivolte principalmente a rifugiati, sfollati interni e richiedenti asilo. Verrà messo in atto un sistema gratuito di noleggio di attrezzature da skateboard e equipaggiamento di protezione per garantire l'accessibilità a tutti.

L'utilizzo dello skatepark e il noleggio dell'attrezzatura saranno gratuiti per garantire e aumentare l'accessibilità.

Rafforzare la comunità locale

Lo skatepark fornirà anche opportunità di lavoro attraverso negozi di merchandising gestiti a livello locale e il reclutamento di allenatori e gestori del parco.

“Il ruolo degli skater locali sui progetti è probabilmente l'aspetto più importante per noi. I giovani locali fanno già parte del processo di pianificazione e progettazione e assisteranno anche ai lavori di costruzione con l'obiettivo di acquisire competenze di base nella lavorazione del legno, del cemento e dei metalli", ha affermato Hillerns.

"Dalla nostra esperienza, il coinvolgimento in tutte le fasi del progetto porterà a un senso di appartenenza allo skatepark".

La MLSL sta attualmente conducendo una campagna di crowdfunding, con l'obiettivo di iniziare la costruzione a maggio 2022. Se tutto andrà secondo i piani, l’idea è di espandere l'iniziativa all’intero Paese e offrire opportunità a un maggior numero di individui di far parte di questa entusiasmante comunità.

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