Julio Velasco è il nuovo ct della nazionale azzurra reduce da un'estate deludente tra quarto posto agli Europei di pallavolo femminile 2023 e la mancata qualificazione Olimpica a Parigi 2024 tramite il torneo Preolimpico di Lodz, in Polonia. Prende il posto lasciato libero da Davide Mazzanti.
(MASASHI HARA)
Non è stata di certo una stagione indimenticabile per la nazionale di pallavolo femminile dell'Italia.
Dopo il quarto posto agli Europei 2023 e la mancata qualificazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 a causa della terza piazza finale al torneo Preolimpico, la Federazione Italiana Pallavolo ha optato per un cambio di guida tecnica. Al posto di Davide Mazzanti, ct azzurro dal 2017 vincitore degli Europei 2021 e della Volleyball Nations League 2022, ci sarà Julio Velasco.
Il leggendario coach argentino, punto di riferimento della cosiddetta "generazione di fenomeni" maschile che ha dominato il mondo negli anni '90, tornerà sulla panchina tricolore femminile dopo la breve esperienza maturata in passato tra il 1997 e il 1998.
Con gli uomini ha vinto gli Europei del 1989, 1993 e 1995 e i Mondiali del 1990 e del 1994.
Forte della sua lunghissima esperienza, il tecnico sudamericano è chiamato a portare la squadra femminile a Parigi 2024 cercando di reintegrare in gruppo le atlete escluse di recente dal suo predecessore. Su tutte Paola Egonu, Monica De Gennaro e Caterina Bosetti.
Negli ultimi quattro anni è stato direttore tecnico del settore giovanile federale.
L’incarico partirà dal 1° gennaio 2024.
“Siamo molto contenti che Julio abbia accettato la nostra proposta. Siamo convinti che affidare la nazionale femminile a un tecnico del suo spessore sia in questo momento la scelta migliore. Ci sono tutti i presupposti affinché questo nuovo percorso possa regalarci soddisfazioni, sicuramente porterà un contributo importante, come è sempre stato, alla causa azzurra”. Queste le parole del presidente federale Giuseppe Manfredi.
Quattordici trofei e un argento Olimpico. Basterebbero i numeri per descrivere l'epoca d'oro della "generazione di fenomeni" azzurra che ha imposto la propria superiorità sui parquet di tutto il mondo tra il 1989, anno del primo successo del ciclo targato Velasco agli Europei in Svezia, e l'amaro secondo posto ai Giochi di Atlanta 1996 che ancora oggi tanti tifosi e addetti ai lavori ricordano. Titoli ai quali se ne aggiungono altri 14 conquistati con le squadre di club in Italia e Argentina.
Nel mezzo, un cammino straordinario fatto di trionfi nelle rassegne continentali, mondiali, nelle World League e altro ancora.
Campioni come Lorenzo Bernardi, Andrea Zorzi, Andrea Giani, Ferdinando De Giorgi, Paolo Tofoli, Samuele Papi, Marco Bracci, Luca Cantagalli e molti altri si sono affermati in maglia tricolore sotto la guida del coach nativo di La Plata.
La sua nuova missione sulla panchina femminile, sulla quale ritorna dopo 26 anni, è chiara. Dopo l'oro mancato con gli uomini, il tecnico sudamericano proverà a portare la nazionale sul gradino più alto del podio Olimpico, anche se sul versante femminile.
Prima di tutto vanno però ritrovate compattezza di gruppo e, soprattutto, quella qualificazione per la quale i tifosi dovranno comunque aspettare il 2024.
Il ritorno in azzurro arriva dopo anni di esperienze da giramondo sulle panchine maschili di Cechia, Spagna, Iran e della sua Argentina.
Qui di seguito il palmarès personale del tecnico argentino.
A questi successi va aggiunta la medaglia d'argento conquistata ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 con la nazionale di pallavolo maschile, sconfitta all'epoca in finale dai Paesi Bassi.
La lunga carriera sulle panchine delle squadre in giro per il mondo iniziò in Argentina nel 1979.
Qui l'elenco di tutte le formazioni, di club e nazionali, allenate da Velasco.
Sono per ora 7 le formazioni già sicure di un posto in vista di Parigi 2024.
Il torneo Olimpico del prossimo anno vedrà la partecipazione di 12 squadre, suddivise in due gironi da 6. Da regolamento, dovrà essere presente almeno una rappresentante per ogni continente.
Oltre alle 7 nazionali già certe di esserci, ne rimangono quindi ancora 5 da inserire. Visto che le confederazioni africana e asiatica, con quest'ultima che comprende pure l'Oceania, non hanno ancora ottenuto quote, gliene verrà assicurata una ciascuna in base alla posizione nel ranking mondiale fino a giugno 2024, data nella quale verranno annunciate ufficialmente tutte e 12 le squadre iscritte ai Giochi.
Tenendo conto dei due spot riservati ai continenti, rimarrebbero quindi altre 3 quote da assegnare in base al ranking e senza vincoli geografici.
L'Italia si trova al momento in quinta posizione, ma le quattro squadre che la precedono nella graduatoria (Turchia, Stati Uniti, Brasile e Serbia) sono già qualificate. Alle spalle delle azzurre si trovano per il momento Repubblica Popolare di Cina (prima tra le asiatiche), Polonia (quota via Preolimpico) e Repubblica Dominicana (quota via Preolimpico). Ancora più indietro, invece, ci sono Giappone e Paesi Bassi che non sono riuscite a ottenere il pass per Parigi 2024. A oggi, la compagine africana a beneficiare della quota sarebbe il Kenya.
Myriam Sylla e compagne sarebbero quindi, considerando la classifica attuale, le prime ripescate. Da qui all'ufficializzazione definitiva delle partecipanti al torneo francese, i piazzamenti potranno ancora subire delle variazioni in base all'andamento della fase a gironi della prossima Volleyball Nations League 2024 femminile, in programma tra maggio e giugno prossimi. Proprio a giugno 2024 verranno comunicati i nomi di tutte e 12 le squadre qualificate.
Qui di seguito l'elenco delle medaglie Olimpiche vinte dall'Italia ai Giochi.
Per ora, la squadra femminile non è mai salita sul podio a cinque cerchi nella propria storia.
Nelle ultime 7 edizioni, l'Italia non si è classificata tra le prime quattro solamente a Tokyo 2020.