Olympics.com ti racconta il meglio degli eventi del fine settimana: dall'Open di Madrid al Giro d'Italia, passando per i successi azzurri in pedana, con la Coppa del mondo di sciabola, e gli squilli dalla spiaggia del BPT Challenge di Doha.
(Foto Bizzi / Federscherma)
Una serata magica si è consumata sulla terra rossa del Manolo Santana di Madrid, domenica 9 maggio. Proprio nel Masters 1000 della capitale spagnola**,** davanti al suo pubblico, Carlos Alcaraz ha avuto modo di festeggiare, nell'ordine: il compimento dei suoi 19 anni (5 maggio), la vittoria di un pesantissimo derby tutto spagnolo ai quarti (6 maggio, leggasi vs. Rafael Nadal) e sul n.1 al mondo in semifinale (7 maggio, Novak Djokovic). Infine, il prodigio di El Palmar, ha alzato al cielo il trofeo della Caja Màgica 2022 battendo in finale anche il tedesco Alexandr Zverev.
Il torneo madrileno di Alcaraz è stato semplicemente sontuoso, con lo spagnolo che è riuscito nell'impresa di diventare il più giovane di sempre ad aver battuto Nadal e Djokovic (su tutte le superfici) e l'unico a farlo in terra rossa (nella stessa competizione).
SI è chiuso con la terza tappa di ieri, domenica 9 maggio, il ciclo di frazioni magiare del Giro 2022. Corridori e team sono partiti alla volta dell'Italia per cercare di sfruttare al massimo il giorno di riposo di questo lunedì, in vista della tappa n. 4 di domani, Avola-Etna.
Ad aprire le danze dell'edizione 2022 è stato l'olandese Mathieu van der Poel, che nella tappa inaugurale del giro si è messo addosso la Maglia Rosa e non se l'è più tolta: sua la prima tappa Budapest-Visegrád, davanti all'eritreo Bimian Girmay e allo spagnolo Pello Bilbao.
La seconda tappa (7 maggio) è stata a prova di cronomentro: nel cuore della città ungherese, il più veloce a percorrere i 9.2km che collegano le due cittadelle storiche di Buda e Pest è stato il britannico Simon Yates, che ha deliziato i rilevatori con un brillante 11:50. A soli 0.03 di ritardo di nuovo l'olandese van der Poel, mentre il di lui connazionale Tom Dumoulin ha fatto il terzo tempo di tappa, con 11:55.
Per quanto riguarda la frazione di chiusura sul suolo ungherese, quella di ieri 8 maggio, è ancora un britannico a dominare: Mark Cavendish sorprende tutti e conquista il tratto Kaposvar-Balatonfured in 04h56:39 con una notevole volata da velocista puro, regolando il francese Arnaud Démare e il colombiano Fernando Gaviria, nello sprint finale che ha visto sgomitare per la gloria anche Giacomo Nizzolo, Caleb Ewan e Bimian Girmay.
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È stato un gran weekend anche per Luca Curatoli, lo sciabolatore azzurro impegnato a Madrid nella Coppa del mondo dell'arma più veloce della scherma.
Curatoli è stato protagonista di un percorso individuale di pregio, andando a conquistare la finalissima di venerdì 7 maggio, persa solo davanti al n.1 del ranking mondiale, il coreano Sanguk Oh, che ha vinto per 15-11. Si tratta del terzo argento in questa stagione per lo schermidore campano.
Il giorno dopo, ancora gioie nella prova a squadre: nonostante il team italiano non potesse contare sul capitano Luigi Samele (per un problema fisico), il quartetto composto da Luca Curatoli, Giovanni Repetti, Michele Gallo e Pietro Torre è riuscito a conquistare un ottimo terzo posto a scapito della Germania, per un incontro terminato 45-35 a favore degli azzurri.
Oltre alla prestazione maiuscola di Curatoli, da sottolineare le importanti conferme provenienti dai giovanissimi Michele Gallo e Pietro Torre (quest'ultimo reduce dalla grande prestazione mondiale junior del mese scorso), che si sono fatti trovare in forma smagliante, insieme ad un Giovanni Repetti, atleta di lunga esperienza, ma anche lui al debutto in squadra azzurra.
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Sulle sabbie del Qatar, la neo-coppia azzurra formata da Paolo Nicolai e Samuele Cottafava si è presa il secondo posto nel terzo appuntamento dei tornei Challenge stagionali, il Beach Pro Tour di Doha. A sfidare il duo italiano è stata l'impeccabile coppia polacca composta da Michal Bryl e Bartosz Losiak, che ha dominato la partita per 2-0 senza mai perdere il pallino del gioco (21-18 e 21-15). La forza del rivale ha però dato ancor più merito alla coppia azzurra - cresciuta visibilmente nel corso del torneo - che è riuscita ad ottenere un risultato utilissimo soprattuto in ottica classifica, per scalare posizioni verso il top ranking e accedere al tabellone principale dell'élite mondiale di specialità.