Minuzzo, la pioniera italiana dello sci ai Giochi Olimpici

Giuliana Minuzzo (1931-2020) è stata un'atleta che ha fatto la storia dello sport azzurro non solo in gara, ma anche in uno di quei momenti che più rappresentano i valori e lo spirito Olimpico. Olympics.com racconta la storia della prima italiana a conquistare una medaglia ai Giochi Invernali (Oslo 1952), nonchè della prima donna a prestare il giuramento degli atleti e delle atlete a Cortina 1956.

di Gisella Fava

A meno di un mese dall'inizio dei Giochi di Beijing 2022, in attesa di scoprire chi pronuncerà il giuramento Olimpico durante la Cerimonia di Apertura, Olympics.com racconta un'atleta che ha avuto un ruolo iconico durante il cerimoniale di Cortina 1956.

La storia di Giuliana Minuzzo è una storia di prime volte.

È stata una delle sciatrici alpine italiane più importanti del dopoguerra, la cui carriera sbocciò nel 1949, quando conquistò il terzo posto nella discesa libera ai Campionati italiani e la vittoria della seconda edizione della Coppa Foemina - storica gara femminile sui monti dell'Abetone - facendosi spazio tra due grandi dello sci alpino: Celina Seghi e Maria Grazia Marchelli.

La sua carriera, da quel momento, sarebbe decollata e avrebbe mostrato il talento polivalente della valdostana di origini vicentine, collezionando 16 medaglie nei Campionati italiani - la prima nel 1951 - di cui 9 ori in slalom speciale, gigante e discesa libera. In mezzo, tante vittorie in competizioni internazionali e nel circuito delle classiche europee che faceva il prestigio dello sci prima che venisse istituita la Coppa del Mondo, nel 1966, tre anni dopo il ritiro di Minuzzo.

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Giuliana Chenal Minuzzo - Cortina 1956, giuramento Olimpico - FISI ARCHIVE

Un pezzo di storia Olimpica racchiuso in 4 anni: Oslo 1952 e Cortina 1956

Nel 1952 Giuliana Minuzzo ha 21 anni ed è tra le convocate azzurre a rappresentare l’Italia ai Giochi norvegesi, e grazie al suo talento versatile parteciperà alle tre gare previste per la categoria femminile. Nello slalom gigante raggiungerà un 20mo posto, nello speciale risalirà fino all’ottavo, ma sarà nella discesa libera che Minuzzo farà quello che nessuna italiana prima di lei era riuscita a fare: salire sul podio, conquistando la prima medaglia femminile italiana dei Giochi Olimpici Invernali.

Quando taglia il traguardo la sciatrice azzurra non ha minimamente idea dell’impresa. È provatissima dalle condizioni della pista, accidentata e fatta ghiacciare con paglia e acqua - il rimedio dell'epoca - eppure, all’arrivo c’è una persona speciale che si congratula con lei, annunciandole il terzo posto. È Zeno Colò, che il giorno prima, il 16 febbraio, era stato il protagonista indiscusso della gara maschile.

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Giuliana Chenal Minuzzo - Courmayeur - FISI ARCHIVE

Tra Oslo 1952 e Cortina 1956, Minuzzo si sposa, ha una bambina, e da quel momento nelle liste di partenza il suo nome sarà accompagnato da quello del marito, diventando Giuliana Chenal Minuzzo.

I Giochi di Cortina 1956 rappresenteranno un’altra pietra miliare dello sport Olimpico: la sciatrice sarà la prima donna in assoluto a pronunciare il giuramento Olimpico - una delle parti più solenni del cerimoniale di Apertura dei Giochi – davanti al Presidente della Repubblica Italiana, Giovanni Gronchi.

Dopo quell'edizione così emozionante, la carriera a cinque cerchi di Minuzzo, culminerà ai Giochi di Squaw Valley 1960, dove arriverà l’ultimo sigillo Olimpico e il terzo bronzo nello slalom gigante.

Giuliana Chenal Minuzzo - Pentaphoto_74023-1000 FISI ARCHIVE

Che cos’è il giuramento Olimpico, quando e chi lo pronuncia?

Pronunciato per la prima volta ai Giochi Olimpici di Anversa 1920 da Victor Boin, schermidore belga, il giuramento Olimpico fa parte del protocollo della Cerimonia di Apertura dei Giochi. Viene pronunciato da un atleta del paese ospitante, in rappresentanza di tutti i partecipanti.

Il giuramento si rifà a un momento analogo a cui prendevano parte gli atleti degli antichi Giochi Olimpici, con la differenza che gli atleti di oggi prestano giuramento sulla bandiera Olimpica e non su un animale sacrificato.

Dal 1972, si è aggiunto il giuramento di un giudice, mentre nel 2012, in linea con l'obiettivo di rappresentare tutte le parti attive nelle competizioni a cinque cerchi, si è aggiunto anche un allenatore.

Il giuramento Olimpico per i Giochi dell’era moderna è stato redatto da Pierre de Coubertin, ma è stato modificato nel tempo per riflettere la natura mutevole delle Olimpiadi.

Questo, ad esempio, era il giuramento pronunciato da Giuliana Minguzzo, nel 1956:

“Noi giuriamo di partecipare ai Giochi Olimpici come concorrenti leali e rispettosi dei regolamenti che li reggono e desiderosi di gareggiare con spirito cavalleresco, per l’onore del nostro paese e la gloria dello sport.”

A Tokyo 2020, il giuramento è stato nuovamente aggiornato nel rispetto della parità di genere, ed è stato pronunciato da un’atleta e un atleta, da un tecnico e da una tecnica, da un giudice e una giudice, con questa nuova formula:

"Promettiamo di prendere parte a questi Giochi Olimpici, rispettando e attenendoci alle regole, in uno spirito di fair play, inclusione e uguaglianza. Siamo solidali tra di noi e ci impegniamo per uno sport senza doping, senza imbrogli e senza alcuna forma di discriminazione. Lo facciamo per l'onore delle nostre squadre, nel rispetto dei Principi Fondamentali dell'Olimpismo e per rendere il mondo un posto migliore attraverso lo sport".

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