Giacomo Cannella, il trascinatore del Settebello plurimedagliato del 2022

Si è preso la scena e il MVP della World League 2022, diventando il simbolo di una squadra poliedrica, che si sa adattare e che sa reagire. Il pallanuotista romano del Settebello, campione del torneo di Strasburgo, non guarda ai due rigori della finale mondiale per affossarsi: "Avrò sicuramente altre occasioni per rifarmi". Scopriamo di più sul giocatore della Pro Recco.

di Gisella Fava e Nicolas Kohlhuber
Foto di Fina

Il gioco è questo: se ripassiamo gli ultimi sette mesi a caccia di giocatori di pallanuoto del massimo circuito, dalla stagione più ricca e medagliata, Giacomo Cannella starebbe - senza troppi dubbi - in cima alla lista.

Il 2022 è un'annata da millesimare per l'attaccante romano: triplete al suo primo anno in Pro Recco - di cui una Champions League e annesso MVP della fase finale -, un argento Mondiale e un oro in World League con il titolo di miglior giocatore del torneo.

La punta 25enne, formatasi agonisticamente nella SS Lazio, è stata investita della consacrazione e di non poche responsabilità da parte del ct della nazionale maggiore Sandro Campagna, tanto nel Mondiale di Budapest di nemmeno un mese fa, quanto nella World League di cui ieri l'epilogo sbrilluccicante.

Olympics.com lo ha raggiunto a fine gara e si è fatto raccontare un po' di impressioni a caldo dalla calottina numero 6, MVP della World League 2022, che ci tiene a dire ipso facto che lui e la sua squadra "in ogni competizione che giocheremo punteremo sempre all'oro". E con altrettanta determinazione Cannella parla del suo sogno nel cassetto...

LEGGI ANCHE: Parigi 2024: comincia la qualificazione Olimpica!

Da Budapest a Strasburgo, un riscatto lungo 961 km e 24 giorni

"[Contro gli USA in finale] È stata una partita dura, soprattutto i primi tre tempi. Poi siamo riusciti a prendere il largo. Ce l'aspettavamo che era una partita fisica, ci siamo allenati con loro dieci giorni negli Stati Uniti, dove ci hanno ospitato [per un common training post Mondiale con gli USA tra Los Angeles e San Francisco]. Sapevamo che era una squadra fisica, ma siamo riusciti a tenere botta", così Cannella ha riassunto le sue sensazioni a Olympics.com dopo la cerimonia di premiazione di Strasburgo.

Il bomber del torneo non si tira indietro. Con le sue parole tradisce la mentalità del campione che per mantenere alta la motivazione si deve trovare un conto in sospeso per non spegnere la fame: la vittoria in World League non lo solleva dai due rigori falliti nella finalissima mondiale di Budapest 2022 contro la Spagna.

"È stato speciale questo oro dopo l'argento [iridato] e dopo quella grande delusione. La finale di Budapest? Siamo arrivati qua ancora più carichi, con quel rammarico di aver potuto fare di più durante la partita con la Spagna. E ce l'abbiamo messa tutta."

Oro e MVP come una rivincita? Non se ne parla.

"L'MVP è sempre un lavoro di squadra. Il miglior giocatore del torneo lo vince quasi sempre la squadra che vince, quindi devo ringraziare i miei compagni.

"No, non è una rivincita. Quelle sono delusioni che si attenuano nel tempo, è stata dura superarlo. Però fa parte dello sport. Quindi sì, l'MVP è un bel premio, ma avrò sicuramente altre occasioni per rifarmi di quei due rigori.

"Quale è stato il momento più bello di questo periodo? Io spero che ci saranno tanti altri momenti belli. Certo quando sali su un podio internazionale è un bel momento, ma bisogna continuare a lavorare in vista di altri grandi impegni."

LEGGI ANCHE: Due anni esatti a Paris 2024! 8 (+bonus) grandi promesse dell'Italia per i prossimi Giochi Olimpici.

Parigi 2024, il sogno di ogni atleta e un campione Olimpico come coach

Un'estate intensa per la pallanuoto: è l'anno post-Olimpico e presto arriveranno gli appuntamenti internazionali valevoli per la qualificazione Olimpica.

A Cannella si illumina il viso e per come lo dice ci sembra uno capace di afferrare i desideri con solo la fortissima voglia che si esaudiscano: "Io non ho mai giocato un'Olimpiade. Sarebbe un sogno. È il sogno, credo, di qualsiasi atleta che gioca a livello professionistico. Mancano due anni, arriverà presto, però abbiamo ancora tanto tempo per crescere."

Poi c'è Sandro Campagna, ct della nazionale maschile senior dal 2009, con cui l'Italia della pallanuoto ha gremito la stanza dei trofei da allenatore ma che da giocatore ha davvero fatto la storia del Settebello azzurro. E proprio mentre era a bordo vasca a guidare i suoi, a Strasburgo, ricorreva il trentennale di Barcellona 1992, con i Giochi che si inauguravano lo stesso 26 luglio, in un'edizione in cui avrebbe conquistato il terzo e ultimo oro Olimpico del Settebello.

A Cannella chiediamo qual è, per lui, il più grande insegnamento del ct siracusano:

"Mi ha dato grandi lezioni in difesa, che era un po' la mia lacuna, mi ha dato ciò che ho apprezzato di più e che per me è la cosa più bella: tanta fiducia in poco tempo, perché abbiamo avuto poco tempo per preparare i Mondiali, e poco tempo per preparare la World League, ma mi ha dato comunque una grande fiducia."

LEGGI ANCHE: Pubblicato il calendario per sport dei Giochi Olimpici di Parigi 2024

Chi è Giacomo Cannella?

  • Nato a Roma
  • 12/02/97
  • 183 cm
  • 91 kg

Ha iniziato a giocare a pallanuoto grazie al nonno materno: "Gianfilippo Zichele, è genovese; è stato un giocatore di pallanuoto del Nervi ed è grazie a lui se ho cominciato a praticare questo sport", ha dichiarato così a liguriasport.com

E il destino ha voluto che nella terra materna approdasse anche Cannella: cresciuto nella Lazio, (ha esordito in prima squadra nel 2013/14, a nemmeno 16 anni!), due stagioni al Brescia, e da giugno 2021 è un giocatore della squadra più titolata al mondo, la ligure Pro Recco. Mentre la prima convocazione in nazionale senior è avvenuta proprio in World League: Campagna lo ha fatto esordire nel Settebello nel 2017, per il match contro la Russia.

SEGUI LE OLIMPIADI IN MODO UNICO.

Eventi sportivi in diretta gratis. Accesso illimitato alle serie. Novità e momenti salienti in esclusiva dalle Olimpiadi