Sulle orme di Compagnoni: Brignone spicca il volo e fa la storia dello sci femminile azzurro

Olympics.com ha incontrato Federica Brignone, stella della corazzata femminile azzurra di sci alpino, fresca di un record strabiliante: con la 17ma vittoria di St. Moritz, la valdostana è diventata la sciatrice alpina italiana con più vittorie in Coppa del Mondo. Abbiamo parlato con lei dell'importanza di avere un team così forte, della sua ritrovata serenità, degli sport che ama e, ovviamente, di Beijing 2022.

di Michele Weiss e Gisella Fava
Foto di 2021 Getty Images

Federica Brignone, domenica scorsa, ha scritto la storia dello sci made in Italy a Engadin, con il trionfo nel super-G femminile della Coppa del Mondo di St. Mortiz, in Svizzera.

Primo podio stagionale inaugurato con una vittoria per la valdostana d'adozione, che diventa così la sciatrice italiana più vincente di sempre. Sono 17 le vittorie che la rendono protagonista del sorpasso sulla triplice medagliata Olimpica e leggenda dello sci alpino Deborah Compagnoni, con cui condivide anche il primato di sette stagioni consecutive con almeno una vittoria in Coppa.

Già nel 2020 Brignone aveva messo la sua firma nella storia nazionale del Circo Bianco diventando la prima italiana ad aggiudicarsi la Coppa del Mondo generale di sci alpino.

La trentunenne ha cominiciato la sua corsa dei record nel 2015, quando conquistò la sua prima vittoria di Coppa a Soelden, nello slalom gigante. La stessa specialità che finora le ha regalato i maggiori successi, 7 in tutto, mentre nella sua prediletta, il super-G, ha collezionato 5 vittorie, le stesse che nella combinata.

Federica Brignone nella sua prima vittoria in Coppa del Mondo, nello slalom gigante del 24 ottobre 2015, a Soelden
Foto di 2015 Getty Images

Con l'ultimo successo del super-g svizzero, la figlia d'arte di Maria Rosa Quario e di un istruttore di sci, ha anche staccato le connazionali Karen Putzer e Sofia Goggia (entrambe a 4) per numero di vittorie nella specialità in Coppa del Mondo.

In mezzo a questi numeri pesanti, trovano posto anche 3 medaglie Mondiali (due juniores e una senior) e il fatidico bronzo Olimpico in SG, a PyeongChang 2018.

Federica Brignone nel supergigante femminile di St. Moritz - Coppa del Mondo 2021
Foto di 2021 Getty Images

Olympics.com ha incontrato Federica Brignone lo scorso ottobre, al FISI Media Day di Milano, e ha parlato con lei delle sue compagne di squadra, di consapevolezza, salute mentale e dello spirito con cui affronta questa stagione. E a leggerle oggi, le sue parole suonano di una concretezza e una visione sorprendente.

Olympics.com: Goggia si rifà a delle metafore musicali: lei è una chitarra elettrica, Bassino un violino e tu un flauto, per la capacità di fare uscire il suono in maniera continuata e armoniosa. Ti ci vedi?

Federica Brignone: Carina! Però come strumento io sono appassionata di chitarra, quindi non vale! Però quella acustica. È Il mio strumento preferito, direi.

OC: Siete consapevoli di essere la più forte squadra italiana di sci di tutti i tempi, a livello femminile? Come la vivi?

Io penso che siamo una squadra forte perché siamo tre grandi lavoratrici. Sicuramente avere una grande concorrenza in casa ha aiutato ad alzare il livello degli allenamenti. Io ho sciato tanto, anni fa, con delle grandi campionesse prima di me, ho imparato tanto da loro. E poi ho cercato di continuare sull'onda di Emanuela [Moelgg], Denise [Karbon], Chiara [Maj], Nicole [Gius]... Loro mi hanno aiutato tanto, mi hanno stimolato tanto, mi hanno ispirato tanto. Per me sono state il mio esempio, perché con loro ho vissuto i miei primi anni di carriera.

OC: Tornando a te: sei arrivata a 44 podi, come una certa Deborah Compagnoni...

E altrettante vittorie! Sì, sembra una cosa pazzesca, ma abbiamo lo stesso numero di vittorie. Ovviamente il primo obiettivo di questo inverno è vincere una gara. Mi fa onore, perchè per me Deborah è stata un'assoluta campionessa e quindi mi fa strano, non riesco a capacitarmene.

Deborah Compagnoni

OC: La scorsa stagione, nonostante tu abbia fatto bene, hai dichiarato di non esserti divertita. Come ti senti quest'anno?

Più serena sicuramente. Da questa primavera ho fatto tanti sport. Quest'estate mi sono veramente divertita: mi piace fare sport in generale e sono riuscita a fare tutto quello che volevo, sono riuscita a godermela veramente. Più che staccato ho lavorato tanto perché mi sono allenata tanto. Però, stavolta, ho fatto tutto quello che mi andava di fare e mi sono dedicata ad altre attività che comunque mi danno adrenalina. E me la sono goduta. Io penso sempre che si vive una volta sola. È vero, lo sport è veramente importante e lo sci è la mia vita, però ci sono anche tante altre cose... Ho cercato di riportare quella serenità che avevo nel fare tutto il resto anche sugli sci.

OC: È il tuo motto dell'anno "si vive una volta sola"?

Da sempre!

Federica Brignone durante la premiazione del super-G del 12 dicembre 2021 a St. Moritz
Foto di 2021 Getty Images

OC: Cosa pensi del nuovo formato della FIS World Cup?

Io non mi sono interessata [a queste cose] durante l'estate. Il mio primo obiettivo è quello di vincere una gara. L'altro obiettivo della stagione è staccare più biglietti possibili per le Olimpiadi, perché comunque la competizione interna è alta e a me piacerebbe presentarmi a Pechino con più discipline, non solo una. Poi non so, la Coppa del Mondo generale ovviamente è stato il sogno della mia vita e l'ho realizzato. Ovviamente, fossi lì per giocarmela, mi piacerebbe da morire: sarebbe il mio più grande sogno, forse ancora di più di un'Olimpiade. Però c'è tanta concorrenza e penso che sia giusto più o meno pareggiare le gare [di ogni specialità] anche perché i super-G sono sempre stati molti meno anche della discesa, e per me non è giusto. C'erano più slalom e non era giusto neanche quello, anche se slalomiste e gigantiste fanno più mono-disciplina e le discesiste fanno tutte e due: discese e superG.

È pur vero che, nel femminile, le più brave sono brave nelle quattro discipline o almeno in due/tre. C'è un po più di concorrenza che nei maschi, da questo punto di vista. Per me, per chi punta a una Coppa del Mondo generale, sarebbe giusto fare come in altri sport, come nel biathlon, perché è praticamente impossibile essere presenti tutti i weekend e essere competitivi tutti i weekend. Magari c'è quella gara che sei malaticcio, che stai male e che per due settimane non stai bene....Sarebbe utile anche per la nostra incolumità di atleti.

OC: Venendo alle Olimpiadi: Beijing è alle porte. Vieni da un podio Olimpico e vedendo le ultime due stagioni sembrerebbe che tu sia più orientata sul super-G. Come la vedi?

Non so. Ho vinto una medaglia in gigante, sia ai Mondiali che alle Olimpiadi, e penso che sia la disciplina "madre" del nostro sport e anche quella in cui è più difficile conquistarla. È ovvio che il super-g è la mia disciplina preferita, intendo come piacere di farla... In realtà mi piacerebbe vincere una medaglia Olimpica in qualsiasi di queste discipline, non m'interessa quale! [ride]

OC: Tu sei stata tra le prime a non nascondere problemi di pressione e stress, come atleta di alto livello. Quest'anno Tokyo 2020, con il caso di Simone Biles, ha fatto da spartiacque e gli atleti e le atlete hanno cominciato a parlare un po più facilmente della questione della "salute mentale".

Sì, tanti atleti e atlete, anche Naomi Osaka, tanti atleti in tanti sport.

Io penso che tutti, per essere a un così alto livello, stiano sul filo del rasoio, ed è veramente difficile riuscire a conciliare tutto e stare veramente bene quando sei così in alto, così sotto i riflettori. Penso che in tutti questi anni abbiano tutti messo delle maschere, perché non si poteva dire come stavi. Quello che è successo negli ultimi due anni penso abbia toccato molto. È vero, noi abbiamo continuato ad allenarci, a fare sport... ma a che prezzo e a che condizione? Quello non è stato detto. E sicuramente tutto ciò si è sommato allo stress già altissimo, ha fatto traboccare il vaso e ha reso ha resi tutti noi atleti molto vulnerabili.

LEGGI i risultati del 18 dicembre: Sci alpino, fondo, snowboard, biathlon e slittino, in diretta: Michela Moioli da impazzire, trionfo sulle nevi di casa.

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