L'evoluzione del pattinaggio artistico: 100 anni da Chamonix 1924 e dai primi Giochi Olimpici Invernali

Dal dominio iniziale di Sonja Henie ai moderni salti quadrupli di Nathan Chen, Hanyu Yuzuru e altri ancora. Uno sguardo su come si è evoluto questo sport nel corso di un secolo.

6 minDi Nick McCarvel
Andree Joly e Beatrix Loughran - Pattinaggio di figura - Chamonix 1924

(Getty Images)

Il filmato di Herma Planck-Szabo, la prima medaglia d'oro nel pattinaggio di figura femminile ai Giochi Olimpici Invernali di Chamonix 1924, sembra poesia in movimento.

Si muove sul ghiaccio con padronanza, vestita con un lungo abito nero e pattinando all'aperto, mentre i suoi pattini tracciano il tipo di figure su cui questo sport grazioso, ma allo stesso tempo atletico e creativo, è stato costruito.

Cento anni dopo i primi Giochi Invernali, il pattinaggio di figura è cresciuto a passi da gigante tra Axel, salti tripli e quadrupli. A Beijing 2022, il campione Olimpico Nathan Chen ha eseguito sette salti quadrupli in due programmi, sfidando apparentemente la gravità - e la logica - e intrecciando al contempo componenti artistiche quasi altrettanto complicate rispetto a quelle tecniche.

L'ultimo secolo ha visto la disciplina trasformarsi e cambiare con la stessa velocità con cui gli atleti e la tecnologia l'hanno accompagnata, allontanandosi da quel ghiaccio sconnesso all'aperto e dalle curve accurate di Szabo e dei suoi rivali degli anni '20.

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1928-1948: gli albori e Sonja Henie

Come nel 1924, i Giochi del 1928 si svolsero all'aperto a St. Moritz, in Svizzera, e videro la medaglia d'oro della norvegese Sonja Henie, che avrebbe poi vinto altri titoli nel 1932 e nel 1936.

Henie contribuì a portare questo sport nel mainstream con il suo dominio ineguagliato (vinse anche 10 titoli mondiali consecutivi) e successivamente con il passaggio alla celebrità cinematografica grazie a Hollywood.

Lo sport vide anche l'utilizzo in gara, per la prima volta, dei doppi salti che i pattinatori eseguivano in allenamento, tra cui il doppio Salchow dal nome del suo ideatore, lo svedese Ulrich Salchow, che vinse l'oro a Londra 1908 quando il pattinaggio faceva parte dei Giochi Estivi.

1948-1968: Dick Button firma il back-to-back e il pattinaggio a coppie si modernizza

Fino al back-to-back di Yuzuru Hanyu nel 2014 e nel 2018, nessun pattinatore di singolo maschile era mai riuscito a eguagliare l'impresa dell'americano Richard "Dick" Button, che ha vinto i titoli Olimpici nel 1948 e nel 1952 e conquistato cinque Mondiali consecutivi.

La sua volontà di far progredire questa disciplina lo ha aiutato a raggiungere il successo, diventando il primo uomo a eseguire un doppio Axel (uno stacco frontale con due rotazioni e mezzo) e un salto triplo (di qualsiasi tipo) in gara, oltre a creare il camel spin, ancora utilizzato nel pattinaggio moderno.

Un decennio dopo che Button aveva contribuito a far evolvere questa disciplina, Lyudmila Belousova e Oleg Protopopov fecero lo stesso per il pattinaggio di coppia, diventando il primo duo a vincere due ori Olimpici dopo 30 anni e contribuendo a introdurre il tipo di programmi di coppia che vediamo ancora oggi: straordinariamente tecnici e atletici, ma con una linea di fondo ballata.

Erano in anticipo sui tempi anche per quanto riguarda l'età. Il loro trionfo a Grenoble 1968 avvenne rispettivamente all'età di 32 e 35 anni.

1968-2002: Il pattinaggio raggiunge nuove vette... in tutti i sensi

Dall'iconico oro Olimpico di Peggy Fleming nel 1968 al Bolero visto in tutto il mondo da Jayne Torvill e Christopher Dean nel 1984, il pattinaggio ha raggiunto nuovi livelli di popolarità quando è diventato uno sport Olimpico invernale di punta, aggiungendo la danza su ghiaccio al suo programma a Innsbruck 1976.

Gli ori Olimpici di Katarina Witt nel 1984 e 1988 sono rimasti ineguagliati nel pattinaggio femminile da allora. La stella tedesca ha contribuito a rendere atletico questo sport, pur mantenendo le sue sfumature di ballo, e alcuni la considerano una delle più grandi pattinatrici di tutti i tempi.

Mentre i salti quadrupli iniziavano a essere tentati nel pattinaggio maschile, i tripli erano diventati la norma in entrambe le discipline. Witt ne eseguì cinque nel suo programma di pattinaggio libero nella famosa "Battaglia delle Carmen" con la statunitense Debi Thomas, la quale conquistò il bronzo.

Un'epoca fu ricca di drammi sia sul ghiaccio che fuori: La "Battaglia dei Brian" (Brian Boitano batté Brian Orser a Calgary 1988, quando gli uomini iniziarono a gareggiare con il triplo Axel); la saga di Tonya Harding-Nancy Kerrigan del 1994, l'ascesa delle coppie e delle squadre di danza russe e lo scandalo dei punteggi a Salt Lake City 2002, che contribuì a modificare il punteggio in tutto lo sport. L'IJS (International Judging System) fu introdotto nel 2004.

Dal 2006 a oggi: salti quadrupli... salti quadrupli ovunque

Il 1998 è stato un anno importante per il pattinaggio maschile, con Ilia Kulik che è diventato il primo a vincere l'oro Olimpico eseguendo un salto quadruplo in gara, un'impresa che sarebbe stata riproposta da atleti del calibro di Timothy Goebel (bronzo, Salt Lake City 2002), Evgeni Plushenko (oro, Torino 2006), Hanyu (oro, Sochi 2014 e PyeongChang 2018) e il campione Olimpico in carica Chen.

Anche la Campionessa femminile in carica Anna Scherbakova ha vinto l'oro a Beijing con un quadruplo nel pattinaggio libero, 30 anni dopo che Surya Bonaly ne aveva provato uno ad Albertville 1992.

Mentre i russi sono stati la forza dominante nelle coppie per gran parte degli anni '60 fino al 2002, la Repubblica Popolare di Cina, il Canada e la Germania hanno tutti portato le squadre sul podio, con la vittoria di Sui Wenjing e Han Cong in casa nel 2022.

Tessa Virtue e Scott Moir sono diventati probabilmente il duo di danza su ghiaccio più iconico dell'era moderna, in quanto la danza è diventata più intricata, creativa, atletica e ricca di sfumature.

Quali novità porterà la prossima era del pattinaggio di figura? Lo scopriremo presto.

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