Maratona, con una gara strepitosa Eliud Kipchoge (KEN) bissa il titolo Olimpico di Rio 2016

Il fondista keniota è l'emblema di agonismo e forza di volontà nello sport: è riuscito a conquistare il secondo oro Olimpico nell'estenuante Maratona di Sapporo.

Foto di 2021 Getty Images

Eliud Kipchoge (KEN) è stato autore di una gara straordinaria, riuscendo a difendere il titolo Olimpico nella maratona maschile ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Il corridore keniota, alla sua quarta Olimpiade, ha tagliato il traguardo al Sapporo Odori Park con un tempo di 2:08.38, inferiore a quello impiegato a Rio 2016 per vincere l'oro.

"Significa molto per me, soprattutto in questo momento", ha detto Kipchoge dopo aver bissato l'oro Olimpico.

“È stato davvero difficile l'anno scorso, (i Giochi Olimpici di Tokyo 2020) sono stati rinviati. Sono felice per il comitato organizzatore che ha reso possibile questa gara".

“È un segno che mostra al mondo che stiamo andando nella giusta direzione – siamo sulla giusta strada verso una vita normale.

"Mi congratulo con loro per aver reso possibili queste Olimpiadi".

Kipchoge, bronzo ad Atene nel 2004 e argento a Pechino 2008 nei 5000, ha già un set completo di medaglie grazie all'oro nella maratona di Rio.

Ma, questa aggiunta alla sua collezione, è la quinta medaglia del Kenya nella maratona Olimpica maschile dai Giochi di Pechino nel 2008.

Con questa vittoria, Kipchoge si unisce a una cerchia ristretta di corridori che hanno difeso con successo il titolo nella maratona Olimpica. Gli altri sono stati l'etiope Abebe Bikila (1960 e 1964) e Waldemar Cierpinski (1976 e 1980) della Germania dell'Est.

"Penso di aver lasciato un'eredità vincendo la maratona per la seconda volta, una dopo l'altra", ha aggiunto Kipchoge. "Spero ora di ispirare la prossima generazione".

La medaglia d'argento Abdi Nageeye (NED), la medaglia d'oro Eliud Kipchoge (KEN) e la medaglia di bronzo Bashir Abdi (BEL) in posa durante la cerimonia dei fiori dopo la fine della maratona maschile.
Foto di 2021 Getty Images

Il campione in carica ha vinto la gara con 1.20 secondi di vantaggio sul secondo classificato.

Il gap con cui ha vinto Kipchoge è il più grande in una maratona Olimpica dal 1972, quando lo statunitense Frank Shorter aveva battuto il belga Karel Lismont con un distacco di 2:12:00 alle Olimpiadi di Monaco.

La corsa all'argento e al bronzo si è invece conclusa in volata.

Abdi Nageeye, dei Paesi Bassi, ha superato il compagno di allenamento Bashir Abdi del Belgio e Lawrence Cherono del Kenya, conquistando l'argento con un tempo di 2:09:58.

Bashir Abdi ha terminato la gara due secondi dopo in 2:10:00, completando il podio. Cherono invece, vincitore delle maratone di Boston e Chicago nel 2019, è arrivato quarto, indietro di altri due secondi.

"Lo adoro. Non voglio fare nomi, ma molte persone avevano dei dubbi", ha detto Nageeye su cosa significhi per lui vincere l'argento.

"Non hanno mai creduto in me, io invece ho sempre creduto in me stesso. Ero un nomade, ho fatto le valigie e mi sono allenato in Francia, America, Etiopia, Kenya. Molti pensavano che stessi sbagliando (con l'allenamento), ma ho continuato a credere in me stesso".

"Salire sul podio con (ex compagno di allenamento) Eliud Kipchoge, che reputo il più grande maratoneta di tutti i tempi, e con cui siamo ancora buoni amici, è davvero fantastico".

Maratona di atletica leggera - Olimpiadi: giorno 16
Foto di 2021 Getty Images

105 corridori hanno iniziato la gara in una Sapporo calda e umida, con le condizioni climatatiche che hanno presto preso il sopravvento. Svariati maratoneti di alto profilo e favoriti nel pre-gara infatti, non sono riusciti a terminare la corsa. Stephen Kiprotich dell'Uganda, il campione di Londra 2012 e Shura Kitata dell'Etiopia, il campione della Maratona di Londra 2020, sono stati solo due dei corridori che hanno sofferto l'umidità e si sono ritirati nei primi 15 chilometri. Nonostante le condizioni estenuanti, Kipchoge, detentore del record mondiale, sembrava comunque essere a suo agio.

Il keniota si è reso inoltre protagonista di gesta che incarnano al meglio lo spirito sportivo, raccogliendo bottiglie d'acqua e ghiaccio dai tavoli e passandoli ai suoi rivali nelle prime fasi della gara. Poi, in uno dei momenti da ricordare dei Giochi Olimpici di Tokyo, Kipchoge viene colto metre sorride e scherza con il brasiliano Daniel Do Nascimento.

"Quel sorriso è la felicità", ha detto Kipchoge, spiegando perché sorrideva durante la gara. “Dicono che per godersi la vita occorra essere felici. Ma essere felice, ti aiuta a rilassarti e a goderti la gara”. Dopo aver subito un'insolita sconfitta alla maratona di Londra nel 2020, Kipchoge aveva chiaramente l'obiettivo di trionfare a Tokyo e non ha fallito.

Il keniano ha fatto la sua mossa al 25o km, riuscendo ad aumentare il ritmo fino ad allungare sul gruppo di corridori di testa.

Apparentemente spregiudicato, correndo da solo nel caldo torrido, Kipchoge ha continuato a distaccarsi dal gruppo degli inseguitori, raggiungendo un vantaggio di più di un minuto a tre chilometri dalla fine.

Mentre si avvicinava al traguardo, Kipchoge ha continuato a far sembrare facile la gara, offrendo una prova magistrale della sua forza, lanciando sorrisi e saluti alla piccola folla di spettatori. Inoltre, si è anche preso il tempo di salutare e congratularsi con i suoi compagni maratoneti mentre tagliavano il traguardo dopo aver terminato la propria gara. Semplicemente l'emblema della sportività.

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