Dominik Paris: “Voglio il podio di Beijing 2022 per me e per l'Italia”

Con ancora incertezza sulla presenza a Pechino di Sofia Goggia, le speranza dell'Italia della velocità poggiano su Dominik Paris, chiamato al primo acuto importante ai Giochi Olimpici Invernali. L'azzurro sarà subito in gara il 6 febbraio nella discesa libera dei Giochi di Beijing 2022, leggi cosa pensa dell'evento e dei suoi avversari.

di Michele Weiss
Foto di 2022 Getty Images

Con un solo acuto in stagione, sull'amata pista Stelvio di Bormio, Dominik Paris non ha vissuta la sua miglior stagione in assoluto, mostrando una sciata meno solida degli anni scorsi. Ma il velocista azzurro resta un purosangue della velocità oltre che il miglior discesista italiano della storia (con 41 podi e 15 vittorie in Coppa del Mondo, anche se non è uno che ama troppo i numeri).

E anche se nel 2022 a Kitzbuhel il 32enne altoatesino non ha fatto le solite faville, per gli austriaci resta una leggenda vivente dopo che ha saputo domare la terribile Streif di Kitzbuehel per ben 4 volte (3 in discesa e una in super-g), una pista temuta da ogni atleta sano di mente.

Chissà, forse perché testa erano già a Beijing 2022, per quella medaglia Olimpica che il Campione del Mondo di super-g (2019) non ha ancora vinto nelle prime 3 Olimpiadi Invernali e che sogna, “perché so che farei felice una nazione intera”.

E l’Italia sogna col suo Domme, chissà che non sia davvero lui a centrare quello che sarebbe il primo oro in discesa dai tempi di Zeno Colò, campione a Oslo 1952.

Leggi qui le reazioni di Dominik Paris dopo la prima prova sulla pista di Yanqing e leggi sotto il “Domme-pensiero” in un’intervista esclusiva a Olympics.com_

Dominik Paris nella discesa di Kitzbuehel della Coppa del Mondo FIS 2020/21.
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"Mollare sempre tutto!"

Olympics.com: Ciao Dominik, si dice che per i discesisti i 30 siano l'età d'oro, e tu ne hai 32.

Dominik Paris: Sì lo dicono, e in effetti visto che sono oltre undici anni che corro in discesa in Coppa e che qualche buon risultato l'ho centrato, di esperienza ce n'è abbastanza. Spero di migliorare ancora questa stagione, che è particolare, perché la differenza viene fatta grazie ai particolari.

O: Com'è l'attesa della gara Olimpica?

DP: Sì diciamo che c'è questo appuntamento alle porte che pesa tanto, importantissimo per uno sportivo ma anche per tutto il Paese perché gli occhi di tutti saranno su di noi.

O: Tra gli avversari da battere ci sarà Beat Feuz (SUI) che ha appena vinto a Kitz, come lo vedi?

DP: Feuz è molto forte, uno sciatore completo, davvero bravissimo. Sa gestirsi al meglio in tutte le piste nei momenti cruciali: a volte si tira un pelino indietro però poi viene premiato con un risultato migliore e porta punti a casa, io invece mollo tutto, voglio sempre vincere e poi si sbaglia.

"Il miglior discesista azzurro? Ci penserò dopo il ritiro"

O: Il fatto di essere già il discesista italiano col maggior numero di vittorie in Coppa del Mondo ti rende orgoglioso?

DP: In realtà a numeri e statistiche penserò quando non correrò più, mi sento ancora nel pieno dell'attività e il mio obiettivo è solo arrivare il più avanti possibile in ogni gara che faccio, con altre vittorie. Poi, quando chiuderò la carriera tireremo le somme.

O: Quella di Yanqing è una pista totalmente inedita e sconosciuta. Cosa ti aspetti?

DP: Penso che sarà una cosa nuova per tutti ma non mi preoccupa, sono aperto alle novità basta che non mi sorprendano troppo (ride). Scherzi a parte, chi riuscirà a studiare meglio la pista è sicuramente favorito.

O: Se vinci magari ti fanno fare un concerto a Casa Italia con la tua band di heavy metal, i "Rise of Voltage"?

DP: Non penso di riuscire a portarla fino in Cina (ride), troppo complicato.

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