Fischnaller, obiettivo Beijing 2022: "Sono pronto, carico, ma anche più tranquillo"

Dominik Fischnaller è ormai il veterano della squadra italiana di slittino. Con i suoi 28 anni, due Giochi Olimpici alle spalle e quasi 50 podi in Coppa del Mondo, lo slittinista originario di Maranza, lo scorso fine settimana, è salito due volte sul podio, conquistando la sprint di Sochi non senza peripezie.

di Gisella Fava
Foto di 2018 Getty Images

A PyeongChang 2018, il suo è stato il cognome più convocato del Team Italia, con ben 4 Fischnaller in lista, di cui tre slittinisti.

Se lo slittino è un affare di famiglia per Dominik, Hans Peter (fratelli) e il cugino Kevin, per il primo in particolare le prossime Olimpiadi Invernali rappresentano l’opportunità di riscatto. Sesto a Sochi 2014 nel singolo, a PyeongChang 2018 arrivava quinto nella gara mista a squadre mentre, sempre nel singolo, ha mancato il bronzo per soli due millesimi di secondo.

In questa Coppa del Mondo, Dominik Fischnaller è cresciuto di tappa in tappa, fino alla vetta del podio nell’ultima sprint, a Sochi, lo scorso 5 dicembre.

Sono passati 8 anni dal primo successo individuale, quello di Lillehammer. Non una vittoria come le altre, all’epoca è riuscito a scivolare più veloce di un certo Armin Zoeggeler. Da quel novembre 2013 tante cose sono cambiate: Zoeggeler adesso è il suo allenatore e tecnico della squadra italiana, Dominik di podi in Coppa del Mondo ne ha sommati 47 (34 individuali, di cui 7 vittorie, che diventano 12 con le gare a squadre), ha vinto 3 medaglie Mondiali, 5 Europei (di cui 2 ori), ed è diventato un atleta “molto più consapevole e maturo”. Ma che senza l’adrenalina della velocità non sa stare, nemmeno quando è fuori dalla pista di ghiaccio.

Lo slittinista altoatesino ha raccontato a olympics.com le sue sensazioni sulla stagione Olimpica, i suoi obiettivi a Beijing 2022 e le sue passioni. E di come è riuscito a vincere nonostante una spalla ancora acciaccata e senza la sua attrezzatura, rimasta bloccata in aeroporto…

Olympics.com: Ciao Dominik, quali sono le sensazioni sulle tre tappe di Coppa del Mondo?

Dominik Fischnaller: La [prima] gara in Cina è andata bene, anche se ho ancora il problema alla spalla perché ho strappato un tendine e non sono riuscito a fare la partenza al cento per cento. Ma sulla gara e il terzo posto [nel mixed team] sono contento, va bene per iniziare la Coppa del Mondo. Anche per come è stata la pista, ho potuto studiarla bene. Dalla prima di Sochi, invece, ho avuto un problema, perché la mia slitta è ancora in Cina, non è arrivata, è ancora ferma in aeroporto, in dogana. Così nella prima gara in Russia ho usato la slitta del mio compagno di squadra Leon Felderer, e abbiamo gareggiato tutti con una sola slitta… è stato tutto un po' difficile!

OC: E cosa è successo tra il secondo tempo della prima e la seconda run?

Ho fatto il secondo tempo nella prima run ma poi c'è stato veramente caldo, in più pioveva e la pista è diventata molto lenta…tutti quelli che sono stati tra i primi tre, nella seconda manche si sono ritrovati indietro, tra le posizioni 11 e 20.

OC: Poi arriva la terza Coppa del Mondo, di nuovo Sochi, ma cos’è cambiato?

Sicuramente la temperatura del ghiaccio. La pista finalmente era veramente fredda e il ghiaccio duro, quindi rispetto alle altre gare sono riuscito ad andare più veloce e forte. La mia slitta è ancora in Cina, così ho preso ancora quella di Felderer, ma stavolta ha funzionato bene…probabilmente anche questa settimana [ad Altenberg] gareggerò senza il mio slittino.

OC: Cosa significa questo podio con tutte queste difficoltà, in ottica Pechino 2022?

Questa vittoria mi dà tanta motivazione, sono tranquillo, ancora di più adesso che sono riuscito a vincere una gara: so che mi posso battere con i migliori e la sensazione è veramente buona.

OC: Quando si parla di Olimpiadi e di slittino, non si può non pensare ad Armin Zoeggeler. Cosa hai imparato da lui?

Sicuramente è l'atleta più forte di tutti i tempi nello slittino. È un grande vantaggio avere Zoeggeler con noi, per me e per tutta la squadra. Una cosa che ci dice sempre è che dobbiamo stare bene, concentrarci e stare tranquilli, anche se le cose non vanno come speriamo; essere positivi e dare sempre il massimo. Siamo una squadra e non abbiamo segreti tra noi, lavoriamo proprio come una famiglia, per quello siamo forti e gareggiamo al top, anche se non abbiamo le strutture come i tedeschi, i russi o le altre nazioni.

OC: Come fai a mantenere la motivazione sempre alta, con atleti come Felix Loch o Johannes Ludwig che dominano il circuito con questa continuità?

Sicuramente è difficile: noi italiani non abbiamo una pista in casa e dobbiamo andare sempre all'estero a fare le prove e non sempre troviamo le piste in condizione, ma dobbiamo prendercele come sono in quel momento. Ma mi piace molto quello che faccio, amo lo slittino, mi concentro al massimo, poi tutti lavoriamo bene a livello di squadra ed è così che tiriamo fuori il massimo.

OC: Con gli altri atleti avete rapporti anche fuori dalle gare?

Sì, siamo un bel circuito! Io personalmente parlo molto con i ragazzi russi, sono simpatici e sono bravi ragazzi.

Dominik Fischnaller ai Campionati del mondo di Igls 2017
Foto di 2017 Getty Images

OC: Parlando delle tue Olimpiadi. Qual è stata la lezione di PyeongChang e qual è il tuo obiettivo per Pechino 2022?

A PyeongChang è stato veramente difficile… ho fatto un errore nella prima manche e alla fine mi mancavano proprio quei due millesimi. C’è stata anche un po’ di sfortuna, ma a quel livello non si possono fare errori. Ma questo adesso lo so bene, e so che devo e voglio fare meglio a Pechino.

OC: In cosa sei diverso oggi rispetto alle due Olimpiadi precedenti?

Mi sento più maturo, più consapevole, vedo le cose in maniera diversa. A Sochi praticamente ero poco più che un bambino, ci stava anche Armin [Zoeggeler] in squadra! È stato già solo bellissimo stare lì. Poi a PyeongChang ovviamente volevo la medaglia, ma ho fatto il quarto posto e adesso Pechino sarà sicuramente una storia nuova: sono pronto, più carico, ma anche tranquillo.

OC: Oltre che essere in squadra con lui, tu Zoeggeler l'hai pure battuto, com’è andata?

Sì, è stato bellissimo per me quando è successo! Era la stagione delle Olimpiadi 2013/14: ho vinto la mia prima gara in Coppa del Mondo e Armin è arrivato quarto o quinto. La prima volta in vita mia che l'ho battuto. Una vittoria bellissima. Poi sono arrivato prima di lui anche altre volte. Però a Lillehammer stavo sul gradino più alto del podio… ho un ricordo netto.

Dominik Fischnaller ai Campionati del mondo di Igls 2017
Foto di 2017 Getty Images

OC: Negli eventi di squadra che sensazioni hai?

Lì siamo una squadra forte: nel doppio siamo veloci e anche le donne, se fanno una gara pulita, sono tutt'altro che lente. Siamo una squadra molto giovane, per quello forse è un po' più difficile per noi, ma dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro e non fare errori, perché anche le grandi nazioni possono sbagliare e noi dobbiamo farci trovare pronti. A Pechino [nel test event], abbiamo fatto il terzo posto nella staffetta, ma siamo stati un po' fortunati perché i tedeschi son caduti. Dobbiamo fare bene le spinte e migliorare il tempo di reazione. Noi non dobbiamo fare errori e gli altri magari devono fare qualche errorino in più, ma ce la possiamo giocare.

OC: Quando sei lontano dal tuo slittino come compensi la tua passione per la velocità?

Quest'estate ho comprato una moto: vado con quella in estate e con lo slittino in inverno! Sono appassionato di MotoGp e Formula1, ho tifato Valentino Rossi, ma mi piace la moto di Márquez, così mi sono comprato una Repsol Honda cbr 600. Mi piace molto la velocità, sono anche andato al Mugello, una volta, a vedere una gara.

OC: Domanda secca: tre cose che metteresti nella tua valigia ideale da portare a Pechino.

Il mio cellulare ovviamente! Il mio cuscino... E mio fratello.

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