Curling Olimpico: il Canada maschile vince il bronzo e agguanta il podio di Beijing 2022

Gli USA non riescono a difendere la medaglia di PyeongChang 2018 (oro) e cedono l'ultimo posto del podio al Team Gushue. Il metallo Olimpico mancava ai canadesi da 8 anni.

Foto di 2022 Getty Images

Il curling maschile salva l’Olimpiade del Canada e vince il bronzo contro i campioni Olimpici uscenti

Nella mattinata italiana del 18 febbraio, sugli spalti del'Ice Cube di Pechino - presso il National Aquatics Center - il pubblico è più rumoroso del solito. Del resto la finale per il bronzo è un derby nordamericano: a sfidarsi sono i campioni Olimpici in carica, gli USA, e uno dei team più vincenti nella storia del curling, il Canada.

Squadra canadese che però si è ritrovata fino ad oggi a secco di podi in tutti i tornei di curling di Beijing 2022: fuori nel doppio misto (sconfitti proprio dall'Italia per 8-7) e fuori dalla fase finale nel femminile - per un soffio e tanta sfortuna -, la squadra maschile rimane l'ultima opportunità di riscatto.

Canada e Stati Uniti d'America si ritrovano faccia a faccia nella finalina per il bronzo dopo aver perso, rispettivamente, con Svezia (5-3) e Gran Bretagna (8-4), in semifinale.

È una partita equilibrata, che arriva al settimo end molto tirata ma in tempi velocissimi (poco meno di un'ora e mezza), con thinking time per nulla abusato, e un botta e risposta serrato da parte di entrambe le squadre che riduce la comunicazione pre lanci al minimo.

È anche la partita dei second, con Matt Hamilton in gran spolvero, e probabilmente il migliore dei suoi, mentre Brett Gallant, pur essendo l'ultimo arrivato del team Canada, è autore della prestazione più convincente. Fun fact: i due second hanno anche una congiuntura astrale in comune; per Gallant oggi è anche il suo compleanno, mentre Hamilton festeggerà domani. Un anno e un giorno a separarli, ma per il canadese il destino ha riservato festeggiamenti doppi.

Brad Gushue è il veterano della squadra, insieme a Mark Nichols, entrambi protagonisti del'oro di Torino 2006, eppure non è stato un match brillante per i senatori del Canada.

Gushue, soprattutto, alla fine del sesto end, sul 3-4 a favore, sbaglia un tiro e regala due punti agli statunitensi, che arrivano alla mano successiva in vantaggio per 5-4 per la prima volta in partita. L'inizio del settimo end è ancora in sordina per Gushue, che però reagisce con una giocata finale che rende la mano nulla, con martello al Canada nell’ottavo.

Canadesi che sfruttano l'hammer e prendono due punti nonostante i tanti errori di una partita giocata spesso sulla difensiva e in cui sbocciano oltre le 40 volte.

Nichols recupera però due mani di ottime giocate e il nono end se lo prendono i canadesi, arrivando all’ultimo end sopra di tre punti - 8-5 - che praticamente mettono la medaglia di bronzo sul vassoio del Team Gushue. Il capitano sboccia con l'ultima stone della sua Olimpiade: mano nulla la decima, e medaglia di bronzo dritta al collo dei giocatori canadesi.

L'appuntamento con la finale per l'oro tra Gran Bretagna e Svezia è per domani, sabato 19 febbraio, alle 7:05 ora italiana (14:05 ora cinese).

Segui in diretta tutta l'azione di Pechino 2022 nel liveblog di olympics.com.

FORMAZIONE USA: Matt Hamilton second (USA), John Shuster (USA) skip, Christopher Plys vice-third (USA), John Landsteiner lead (USA); Colin Hufman (riserva)

FORMAZIONE CANADA: Brad Gushue skip (CAN), Mark Nichols vice-third (CAN), Brett Gallant second (CAN), Geoff Walker lead (CAN), Marc Kennedy (CAN)

Articolo in corso di aggiornamento.

QUI puoi trovare maggiori dettagli sulla gara.

Le parole dei medagliati

Mark NICHOLS (CAN) – bronzo

“Questo è un grande momento per noi. Sono passati 16 anni da quando io e Brad (Gushue) siamo riusciti a salire sul podio. Ne abbiamo passate tante insieme: vittorie, sconfitte, il punto più alto degli alti e il più basso dei bassi. Non abbiamo giocato al meglio questa settimana e abbiamo combattuto, non ci siamo arresi.

“Ovviamente una medaglia di bronzo non è ciò per cui siamo venuti qui, volevamo giocare per la medaglia d'oro. Non ci siamo arresi. Volevamo tornare a casa con una medaglia e ce l'abbiamo fatta.

“Essere in grado di lottare e vincere un bronzo quando non stai giocando molto bene, questo dimostra quanto sia dura questa squadra. Molte persone lo direbbero solo “Sai una cosa? Non siamo al nostro meglio”. Ma non ci siamo arresi e questo mostra il carattere di questa squadra. Abbiamo lavorato così duramente per essere pronti per questo momento e quando non giochi bene, è difficile. Abbiamo fatto quello che potevamo questa settimana e sono super orgoglioso di questa medaglia di bronzo. Non è il colore per cui siamo venuti, ma mentre le nostre vite vanno avanti, ora ho un bronzo da posizionare accanto all’oro. Non ci sono molte persone al mondo che possono dirlo".

Su come ispira i suoi figli, Beckett, 7, ed Emmett, 4:
“Io e Brad abbiamo famiglie giovani. Ho due ragazzini che mi guardano ogni giorno. Amano guardarmi giocare a curling ed è per questo che lo sto ancora facendo. Spero che sappiano quanto lavoro duro e che non è facile. Non è facile arrivare qui e poi quando arrivi qui non è facile vincere. Spero che sappiano che esci là fuori, ti alleni, fai del tuo meglio, e alcuni giorni funziona davvero bene per te e altri giorni devi macinare e trovare un'altra marcia senza arrenderti."

Brad GUSHUE (CAN) – bronzo

“Spero di aver finito di piangere. Ho versato troppe lacrime nelle ultime 24 ore. Non piango così tanto da quando sono nati i miei figli".

“È la partita più dura che abbia mai dovuto giocare perché la volevo così tanto, ma non sentivo che tutto fosse lì. Ho dato tutto quello che potevo, e abbiamo dato tutto quello che potevamo, e siamo fortunati ad essere lì. Lo volevamo davvero tanto. Dopo essere tornati dalla sconfitta (contro la Svezia) ieri sera (giovedì), sembrava quasi di non esserci abbastanza da dare. Quella sconfitta di ieri sera ti toglie molto. Devi riorganizzarti e giocare a questa partita stamattina".

“È stata una faticaccia. Questa settimana non siamo stati al meglio, stavamo solo cercando di trovare il modo di vincere. È stata una lunga settimana, ma sono orgoglioso della nostra squadra, di come ci siamo comportati e di come ci siamo mantenuti. Se fossimo venuti qui e avessimo giocato al meglio, le cose sarebbero state molto diverse. Ma è facile quando giochi davvero bene. È difficile quando stai lottando. Il modo in cui l'abbiamo gestito e il modo in cui l'abbiamo pensato è qualcosa di cui saremo tutti piuttosto orgogliosi".

“Ho davvero cercato di restare concentrato, per quanto possa sembrare un cliché, una stone per volta. Quando abbiamo rubato due end su nove, la mia mente ha iniziato a fare un salto in avanti, ma sapevo che avevamo ancora del lavoro da fare nell'ultima parte. È stato così difficile.“Sono esausto. Sono così stanco fisicamente, mentalmente ed emotivamente”.“Penso che io e Mark (NICHOLS, CAN) abbiamo una prospettiva migliore di cosa significhi essere qui. Vedi alcuni atleti che saltano un'Olimpiade ma riescono a tornarci, e noi ne abbiamo saltate tre. Avevamo 16 anni, guardavamo le altre persone entrare e fare questa esperienza e noi volevamo tornare. Quindi, quando siamo arrivati ​​qui, sapevamo quanto fosse speciale e quanto volessimo godercelo. Di certo ci godiamo il momento, ci godiamo l'opportunità. E andarcene con una medaglia di bronzo, è davvero speciale”.

Geoff WALKER (CAN) – bronzo

“Negli ultimi otto anni abbiamo giocato come una squadra al completo, Brad Gushue e Mark Nichols sono stati compagni di squadra molto tempo prima, quindi è davvero speciale. Siamo venuti qui per una medaglia d'oro, ma volevamo assicurarci di salire su quel podio l'uno per l'altro, per le nostre famiglie e per il Canada".“Ha un significato enorme. Ogni volta che sali sul podio è positivo per il curling in Canada, convince le persone a venire e provare a giocare a curling se non l'hanno già fatto. Il curling è una parte importante del Canada, quindi essere in grado di salire sul podio in quel modo è molto speciale, ci vuole un sacco di duro lavoro”.“Ci proveremo tutti, abbiamo ancora di questo (Milano Cortina 2026) su cui discutere. Nessuno di noi sta diventando più giovane. Ma faremo sicuramente un tentativo. Brett ha 31 anni (Brett GALLANT, che ha compiuto 32 anni venerdì 18 febbraio), quindi è ancora relativamente giovane e probabilmente potrebbe fare un altro paio di cicli. Ma per noi come squadra, ne discuteremo in un secondo momento. C’è ancora un po' di tempo nella nostra stagione e da lì partiremo".“Perdere ieri in semifinale è stata dura da accettare. Ma volevamo assicurarci di uscire oggi e di giocare abbastanza bene da poter vincere la partita e tornare a casa con una medaglia”.“È stato fantastico. È stato fantastico vedere tutte le altre persone, tutti gli altri sport che di solito non vediamo. Far parte di una grande squadra è semplicemente fantastico. È un'esperienza fantastica e sono felice di essere riuscito a farcela".

Brett GALLANT (CAN)

“È un modo speciale per concludere la settimana dopo la delusione di ieri sera. Ma per noi riorganizzarci e concludere la settimana con una nota positiva e vincere la medaglia di bronzo, è molto speciale, anche se è un po' più bello farlo il giorno del mio compleanno. Sono solo felice di ottenere quel bronzo con questi ragazzi".“Volevamo essere in finale per la medaglia d'oro. Abbiamo dato tutto quello che avevamo la scorsa notte e l'abbiamo lasciato lì fuori. Penso solo che volessimo davvero concludere questa settimana con una vittoria. La medaglia di bronzo potrebbe non essere il massimo in questo momento, ma sicuramente è bello. E nelle settimane o nei mesi a venire ci guarderemo indietro e saremo molto orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato questo pomeriggio".“Sono abbastanza fortunato. Molti dei nostri familiari e amici volevano essere qui questa settimana, e non potevano date le circostanze. Sono stato molto fortunato ad averli qui e a condividere quel momento con loro dopo la partita, è super speciale”.“Dovevamo essere pazienti, dovevamo sostenerci a vicenda. All'inizio non eravamo al nostro meglio. Ma mentre il gioco andava avanti abbiamo iniziato a fare dei tiri precisi, sostenendoci a vicenda. Ed è stato solo un buon lavoro di squadra. È difficile essere lì mentalmente al 100% dopo la scorsa notte, e abbiamo appena scavato in profondità, svuotato il serbatoio e dato tutto ciò che avevamo come squadra".“Penso che i nostri programmi siano a buon punto, ma il mondo continua a migliorare. E sono molto forti. E queste sono squadre fantastiche contro cui stiamo giocando; giochiamo contro le medaglie d'oro Olimpiche in carica nella finale per il bronzo, è difficile. Ci sono 10 squadre solide qui a questo evento, penso che dimostri solo che siamo ancora una grande nazione di curling. C'è molto di cui essere orgogliosi. Ma ancora una volta, va dato credito ad alcuni di questi altri paesi che sono migliorati sempre di più nel corso degli anni".Sul ritiro di Brad Gushue:
“Non abbiamo nemmeno discusso su niente del genere. Siamo stati così concentrati su questa settimana. Sono stati otto anni fantastici finora con questi ragazzi e non potevo chiedere compagni di squadra migliori. L’etica del lavoro con Brad e Mark (NICHOLS) non è mai diminuita nel corso degli anni. Lavorano duramente come fanno ora come hanno sempre fatto”.

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