Cristian Ribera, la speranza del Brasile per la prima medaglia ai Giochi Invernali

Il fondista invernale Ribera ha vinto una medaglia d'argento ai Campionati del mondo dello scorso gennaio ma è pronto a mettere la firma anche nella storia a cinque cerchi della sua nazione, diventando la prima medaglia brasiliana ai Giochi Paralimpici Invernali di Beijing 2022. La sua più grande qualità? La resilienza di famiglia.

di Sheila Vieira
Foto di 2019 Getty Images

Dopo il grande successo dei Giochi Paralimpici Estivi, il Brasile è a caccia del bis ai Giochi Paralimpici Invernali di Beijing 2022.

Anche se una medaglia Olimpica invernale sembra ancora distante per la nazione sudamericana, le prospettive Paralimpiche sono molto concrete, grazie al talento di Cristian Westemaier Ribera.

Lo sciatore di fondo Paralimpico ha vinto una medaglia d'argento nell'evento sprint al Para Snow Sports World Championship di Lillehammer, in Norvegia, a gennaio 2022. Per la prima volta il Brasile è arrivato nella top 3 di uno sport invernale a livello di Campionati del mondo.

"Speravo di arrivare in finale, ma non mi aspettavo di arrivare secondo. Il livello era troppo alto", ha detto Ribera a Olympics.com.

Il brasiliano, che aveva dominato le qualificazioni, prima di vincere la medaglia d'argento, ha analizzato i video delle gare precedenti a Lillehammer, dove era finito tra i primi 8: "Ho potuto vedere che ero molto veloce e questo mi ha dato molta fiducia per la sprint", ha detto Ribera. Lo sciatore ha anche vinto una medaglia d'oro alla Coppa Europa, sempre in questa stagione, ed è arrivato sesto nella 15 km a PyeongChang 2018.

Dopo i Campionati del mondo, Ribera si è allenato con il resto della squadra brasiliana in Italia.

"Arriveremo a Pechino volando alto. Non so se una medaglia è fattibile, perché è una gara serrata, come lo era [ai Mondiali], ma qualsiasi medaglia conta."

"Hai fede?"

Ribera e la sua famiglia sono originari di Rondônia, uno stato nel nord del Brasile che fa parte dell'Amazzonia e confina con la Bolivia. Tuttavia, il destino lo aspettava dall'altra parte del suo paese.

"Non appena sono nato, i medici hanno scoperto che avevo una condizione clinica denominata artrogriposi multipla congenita. Hanno detto a mia madre 'Hai fede? Allora comincia a pregare perché tuo figlio ha al massimo due ore di vita'. È stato uno shock per lei".

Ribera è sopravvissuto, ma alla sua famiglia era stato detto che sarebbe morto senza un'adeguata assistenza sanitaria, disponibile solo a San Paolo, nella regione sud-orientale del Brasile.

Sua madre, Solange Ribera, ha dovuto prendere una decisione dolorosa, lasciando gli altri figli e il marito e affrontando con Cristian, a tre mesi, un viaggio di 3.000 chilometri. La distanza da Rondônia a San Paolo è la stessa tra Lisbona e Budapest.

Entrambi hanno alloggiato in casa di parenti a Jundiaí, una città a un'ora di macchina da San Paolo. "Abbiamo fatto avanti e indietro [dalle due città] quasi ogni giorno, perché avevo bisogno di interventi chirurgici, e tutto il trattamento era lì. Era troppo difficile", ha detto Ribeira. Qualche anno dopo, il resto della famiglia ha potuto raggiungerli.

Fino ad oggi, Ribera ha subito 21 interventi chirurgici.

Una famiglia unita dalla neve

L'accesso a cure adeguate ha permesso a Ribera di trovare lo sport. O meglio, diversi sport: l'atletica, il nuoto, il tennis su sedia a rotelle, le bocce e persino la capoeira, la tradizionale arte marziale brasiliana.

Ribera voleva diventare un atleta già a 13 anni, l’età che aveva quando la Federazione Brasiliana degli sport della neve ha fatto, nel 2015, una presentazione a Jundiaí dello sci a rotelle, utilizzato dagli atleti di sci di fondo durante l'estate.

"Nessuno ne sapeva nulla, e io sono un ragazzo curioso, così sono andato [alla presentazione] e mi è piaciuto molto".

Alla fine dell'anno successivo, il 2016, Ribera ha visto la neve per la prima volta in vita sua, in Svezia, e ha iniziato a sognare di rappresentare il Brasile ai Giochi Paralimpici Invernali. Due anni dopo, è stato uno dei sei migliori sciatori dell'evento 15km a PyeongChang 2018.

Cristian non era l'unico Ribera che si è innamorato dello sci di fondo. Sua sorella minore, la 17enne Eduarda Ribera, ha debuttato alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022, gareggiando nella sprint individuale, nella 10 km tecnica classica e nello sprint a squadre.

Quando Olympics.com ha intervistato Ribera alla fine di gennaio, non sapeva ancora che 'Duda' sarebbe stata chiamata alle Olimpiadi per sostituire Bruna Moura, che ha subito un incidente stradale pochi giorni prima della Cerimonia di Apertura.

"Lei [Eduarda] si è quasi qualificata e la prossima volta ci sarà sicuramente", aveva detto Ribera all'epoca. Pochi giorni dopo, la famiglia ha ricevuto la notizia che Duda sarebbe andata a Pechino. In un post di Instagram, proprio prima del debutto di Duda, Cristian è stato il primo fan di sua sorella: "Vedere la tua crescita e la tua evoluzione è - e sarà sempre - una delle mie più grandi gioie".

Cristian Ribera gareggerà in tre eventi a Beijing 2022: 18km, 10km e sprint, tutti nella categoria sitting. Il Brasile è arrivato a Pechino con 6 atlete e atleti Paralimpici invernali, cinque nello sci di fondo e uno nello snowboard.

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