Cosa abbiamo imparato: Riepilogo del judo alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Dal doppio oro degli Abe alla sconfitta di Teddy Riner, rivediamo i momenti più belli del judo a Tokyo 2020 e ricapitoliamo le medaglie nell’attesa che arrivi Parigi 2024.

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Il Nippon Budokan, la casa spirituale del judo, ha vissuto drammi e intrighi a Tokyo 2020.

La storia è stata fatta in otto giorni di azione: nuovi campioni hanno conquistato il titolo e grandi leggende lo hanno perso.

I padroni di casa del Giappone hanno dominato con 9 ori su 15 possibili, uno in più rispetto al precedente record di 8 di Atene 2004.

Il Kosovo e la Francia hanno conquistato due titoli a testa, Georgia e Repubblica Ceca uno ciascuno.

Teddy Riner e Idalys Ortiz hanno entrambi portato il loro medagliere individuale a quattro, uno dietro il grande TANI Ryoko; Riner ha superato la delusione personale di non aver mantenuto il suo titolo nei +100kg, aiutando la Francia a vincere l’oro nel primo evento a squadre miste.

Continua a leggere per conoscere alcuni dei momenti migliori, un riepilogo dei vincitori di medaglie e chi tenere d’occhio a Parigi 2024.

Francia vince con la Squadra Mista - Tokyo
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I 5 migliori momenti del judo a Tokyo 2020

Ecco alcuni dei momenti più belli dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, che si sono svolti nel 2021.

1: I fratelli Abe scrivono la storia

Avere un campione Olimpico in una famiglia è un'impresa.

Avere due campioni Olimpici in una famiglia è molto raro.

Avere due campioni Olimpici in una famiglia che vincono la loro medaglia d'oro nello stesso giorno è unico.

Questo è ciò che ABE Uta e il fratello Hifumi hanno realizzato il 25 luglio.

Abe Uta è stata la prima, vincendo un'epica finale nella categoria -52 kg contro Amandine Buchard.

Dopo quattro minuti di stallo, dove Abe ha preso una penalità shido, è riuscita ad ottenere il golden score.

Le due atlete, inizialmente, non sono riuscite a fare la differenza, anche se la 21enne giapponese ha iniziato ad attaccare di più in un estenuante periodo supplementare.

Dopo appena quattro minuti trascorsi, la giapponese ha realizzato la sua mossa decisiva, manovrando perfettamente la sua avversaria francese con una presa al collo e realizzando un ippon per l'oro.

Per Hifumi, invece, l’incontro più difficile sulla strada verso la medaglia d'oro è stato a dicembre in Giappone, quando, dopo 20 minuti ha battuto il campione del mondo in carica dei -66kg MARUYAMA Joshiro, ottenendo così la sua qualificazione per le Olimpiadi.

Per la cronaca, Maruyama ha mantenuto il suo titolo mondiale a Budapest a giugno; il Giappone ha portato due squadre completamente diverse ai Campionati del Mondo e ai Giochi Olimpici.

Nella competizione Olimpica, invece, Abe non ha fatto troppa fatica: un seoi nage perfettamente eseguito contro il brasiliano Daniel Cargnin gli ha fatto raggiungere la finale.

Un punto, poi, è stato sufficiente per l'oro contro il georgiano Vazha Margvelashvili incapace di rispondere a un O-soto-gari per un waza-ari poco prima della metà dell’incontro.

Gli Abes sono diventati i primi fratelli nella storia a vincere l'Oro Olimpico in eventi individuali nello stesso giorno.

"Questo è stato il giorno più bello di sempre. Non credo che noi, come fratello e sorella, potremmo brillare di più rispetto ad oggi, su questo palcoscenico delle Olimpiadi di Tokyo."

ABE HIFUMI

ABE Hifumi vince l'oro a Tokyo
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2: Clarisse Agbegnenou finalmente vince l'oro

C'era tanta pressione su Clarisse Agbenenou come su qualsiasi judoka a Tokyo.

Cinque volte campionessa del mondo, la francese desiderava disperatamente trasformare il suo argento a Rio 2016 in oro nella casa del judo.

Ha raggiunto senza problemi la finale dove ha affrontato Tina Trstenjak, la donna che l'ha battuta in finale a Rio cinque anni fa.

La slovena ha affrontato un percorso più difficile verso la finale, ma, inizialmente, ha messo in campo un ritmo molto incalzante con Agbegnenou costretta a rimanere in guardia.

La Francese ha ricevuto la prima penalità shido per passività ma, poi, Trstenjak è stata penalizzata due volte per falsi attacchi prima che la gara raggiungesse il golden score.

A soli 37 secondi dall'inizio dei tempi supplementari è arrivato l'epilogo, una rapida proiezione di sumi-otoshi per waza-ari e il titolo olimpico per Agbegenou.

Poi, dopo un abbraccio commosso con la sua rivale, ha realizzato che aveva finalmente raggiunto il suo grande obiettivo.

Agbegnenou ha sollevato Trstenjak da terra in segno di rispetto e affetto e ha festeggiato il suo ennesimo traguardo.

Ha detto: "Tina e io ci conosciamo da molto tempo. Abbiamo un legame molto forte perché è una persona meravigliosa dentro e fuori".

Avremo molto tempo per festeggiare questo traguardo, per godercelo, perché cose del genere nella vita sono molto rare.

CLARISSE AGBEGNENOU

Clarisse Agbegnenou Tokyo
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3: Krpalek il nuovo re dei pesi massimi, Riner si riprende dalla sconfitta

Agbegnenou e Teddy Riner erano le due maggiori speranze della Francia per la medaglia d'oro a Tokyo, quest'ultimo in corsa per il terzo titolo Olimpico.

La serie di 154 vittorie consecutive di Riner è stata interrotta da KAGUERA Kokora al Grand Slam di Parigi alcune settimane prima dell'inizio della pandemia, ma era comunque ancora fortemente favorito per mantenere il suo titolo.

Ha realizzato un percorso abbastanza tranquillo fino ai quarti di finale dove ha affrontato il numero uno del mondo del ROC Tamerlan Bashaev.

Riner lo aveva battuto comodamente quando i due si erano incontrati al Doha Masters di gennaio, facendo valere il suo grande vantaggio in altezza e peso.

Era al golden score e Bashaev a uno shido dalla squalifica, ma, a meno di 30 secondi dalla fine, Riner si è messo in una brutta posizione e si è ritrovato sulla schiena.

Dopo il waza-ari si è visto lo shock e lo sgomento di Riner che, però, presto ha accettato la sconfitta.

Teddy Riner perde contro Tamerlan Bashaev
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Il 32enne si è ripreso per il ripescaggio il giorno successivo e ha battuto Rafael Silva del Brasile con un ippon in un minuto.

È arrivata la sua medaglia di bronzo contro lo storico rivale HARASAWA Hisayoshi in una ripetizione della finale di Rio. Era vicino alla vittoria ma, alla fine, Riner ha prevalso quando Harasawa ha ricevuto la sua terza penalità di shido dopo un minuto del golden score.

Con questa, il francese ha vinto quattro medaglie in quattro edizioni consecutive dei Giochi con la prospettiva di un’altra nel primo evento olimpico a squadre miste il giorno successivo.

Nel frattempo, Bashaev ha perso la semifinale con il georgiano Guram Tushishvili grazie a una mossa simile a quella con cui aveva sconfitto Riner. La vittoria sull'ucraino Yakiv Khammo ha permesso a Bashaev di vincere il bronzo.

Tushishvili ha incontrato il campione olimpico di Rio -100kg Lukas Krpalek per l'oro. Il ceco ha avuto bisogno di quattro minuti di golden score per superare Harasawa in semifinale, e presto si è trovato di fronte a due penalità shido che gli sono arrivate.

Ma con 30 secondi rimasti, ha ricambiato con un bel Hikikomi-gaeshi per waza-ari e poi ha seguito una tenuta Yoko-shiho-gatame per 10 secondi per portare a casa la vittoria.

Krpalek si è messo in ginocchio e ha gridato verso il celo prima di crollare in lacrime di gioia. Un secondo oro in una seconda classe di peso era il suo.

Lukas Krpalek vince l'oro a Tokyo
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Giappone e Francia erano i favoriti nell'evento a squadre miste e non è stata una grande sorpresa il loro incontro in finale.

Agbegnenou ha affrontato la medaglia d'oro giapponese di -70kg ARAI Chizuru e, nonostante il suo svantaggio di peso, ha vinto grazie a due waza-ari a 30 secondi dalla fine.

La Francia è andata in vantaggio per 2-0 con Axel Clerget che ha sconfitto il rivale dei -90kg MUKAI Shoichiro nel golden score, ma SONE Akira ha confermato il suo titolo individuale dei +78kg con la vittoria per ippon sulla medaglia di bronzo Romane Dicko.

Successivamente è stata la volta di Riner contro la medaglia d'oro dei -100kg Aaron Wolf. Il giapponese ha combattuto coraggiosamente nonostante l’enorme svantaggio di altezza e peso, ma Riner alla fine ha fatto capire la sua mole mentre ha contrastato un tentativo di spazzata con la gamba con un suo gancio per portare la Francia in netto vantaggio.

L'oro è stato assicurato con la medaglia d'argento femminile dei -57 kg Sarah-Leonie Cysique ha avuto la meglio sulla medaglia di bronzo YOSHIDA Tsukasa.

Riner potrebbe aver perso i due ori tanto sognati, il risultato ottenuto solo da Agbegnenou a Tokyo, ma ha mostrato al mondo le sue capacità da campione mettendosi alle spalle la delusione individuale per aiutare la sua squadra in un trionfo storico.

Teddy Riner festeggia l'Oro con la squadra mista
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4: Doppia gioia per il Kosovo

Il Kosovo ha festeggiato cinque anni fa quando Majlinda Kelmendi ha vinto il titolo femminile nei -52 kg a Rio, conquistando la prima medaglia della nazione al suo debutto ai Giochi Olimpici.

Mentre Kelmendi non è riuscita a salire sul podio questa volta, altre due donne hanno dimostrato che il Kosovo è una vera potenza del judo.

Nella categoria femminile dei -48kg, Distria Krasniqi era tra le favorite dopo aver vinto il titolo mondiale a giugno. La due volte campionessa del mondo Daria Bilodid ha mancato la possibilità di vincere il titolo, così come la campionessa in carica dell'Argentina Paula Pareto.

La judoka di casa ha eliminato nel suo percorso questi grandi nomi: la campionessa del mondo 2017 TONAKI Funa ha sconfitto Pareto nei quarti di finale prima di battere anche la stella ucraina in semifinale.

Bilodid alla fine ha vinto il bronzo mentre Krasniqi ha fatto un percorso senza intoppi verso la finale per la medaglia d'oro.

La judoka kosovara è stata sottotono per gran parte della finale, ma, ad un certo punto, con grandissima abilità ha realizzato un uchi-mata per waza-ari a 20 secondi dal termine.

Ciò è stato sufficiente per Krasniqi che ha potuto emulare il percorso della sua compagna di allenamento Kelmendi fino al gradino più alto del podio olimpico.

Distria Krasniqi - Tokyo
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I -57kg femminili sembravano un evento tutt’altro che scontato con la campionessa del mondo in carica del Canada Jessica Klimkait e la campionessa del 2017 Yoshida Tsukasa nella migliore forma nella competizione.

Nessuna delle due, però, ha raggiunto la finale perché Nora Gjakova ha battuto Tsukasa in semifinale e Sarah-Leonie Cysique che ha avuto la meglio su Klimkait.

Polemiche in finale con Cysique squalificata per essersi tuffata a testa in avanti nel tentativo di atterrare l’avversaria. 

Comportamento giudicato pericoloso e che ha lasciato la francese dorante al collo. La squalifica ha regalato l’oro a Gjakova.

È stato un successo commovente per la piccola nazione, in lutto a causa di un incidente stradale il giorno precedente che ha causato 10 morti, spingendo il presidente Vjosa Osmani a interrompere il suo soggiorno a Tokyo e tornare a casa.

Il numero di medaglie Olimpiche del Kosovo arriva così a tre, tutte d'oro, tutte nel judo femminile.

Voglio ringraziare Majlinda. Ha aperto la strada e ci ha sempre supportato. Senza di lei, l'oro di Distria e il mio oro non sarebbero mai esistiti.

NORA GJAKOVA

Nora Gjakova Oro a Tokyo
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5: Ono domina ancora una volta

Ad aprire la strada per il Giappone è stato ONO Shohei che ha confermato la sua reputazione di uno dei più grande di tutti i tempi mantenendo il suo titolo nei -73kg.

Con Ono che ha scelto i suoi tornei durante l'anno, è stato inserito a Tokyo nella classe di peso più competitiva di tutte. Prima dei Giochi, ha persino definito “ingiusto” " il fatto che ci fossero così tanti atleti nella sua divisione.

Tuttavia, il 29enne ha spazzato via il girone con la sua tipica aggressività che ha portato anche ad un suo ippon caratteristico che gli ha permesso di sconfiggere la testa di serie Rustam Orujov nei quarti di finale.

Le cose si sono fatte più dure in semifinale, quando il mongolo TSEND-OCHIR Tsogtbaatar si è difeso superbamente fino a 40 secondi nel golden score quando Ono ha agganciato la gamba e lo ha atterrato per kosoto-gake e vittoria di waza-ari.

La finale è stata ancora più dura contro Lasha Shavdatuashvili, medaglia d'oro a Londra 2012 e medaglia di bronzo a Rio 2016.

Nonostante abbia subito due shidos in golden score contro il solo del georgiano, Ono è rimasto assolutamente calmo. A quasi cinque minuti e mezzo dall'inizio dei tempi supplementari, con entrambi gli uomini evidentemente stanchi, il favorito di casa alla fine ha prevalso con foot-sweep di waza-ari.

Dopo la vittoria, nel giapponese non c'erano né l’entusiasmo né le lacrime degli altri vincitori di medaglie d'oro, solo un sorriso soddisfatto per aver completato la sua missione. Come ha affermato il grande judoka e medaglia d'oro di Sydney 2000 INOUE Kosei "È la combinazione perfetta di potenza, precisione e tecnica".

ONO Shohei vince l'oro a Tokyo
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Un ultimo sguardo

La medaglia d'oro a Rio 2016 Paula Pareto si è ritirata dal judo ed è già tornata all'ospedale dove lavora come medico.

La stella argentina si è infortunata nella sconfitta ai quarti di finale contro Tonaki Funa ed è stata chiaramente ostacolata nel ripescaggio contro la portoghese Catarina Costa che l’ha sconfitta.

La 35enne rimane l'unica medaglia d'oro olimpica femminile della sua nazione e ha ricevuto un'accoglienza calorosa al suo ritorno al villaggio degli atleti per l'ultima volta.

Teddy Riner ha parlato della sua ambizione di competere ai suoi Giochi di casa, mentre la quattro volte medaglia cubana Idalys Ortiz vorrebbe conquistare una quinta medaglia.

Dopo aver sfidato i critici che dicevano che era troppo vecchia, Tina Trstenjak è arrivata in finale ma non è riuscita a riconquistare il suo titolo olimpico contro la storica rivale Clarisse Agbegnenou.

Quella che già è l’atleta olimpica femminile di maggior successo della Slovenia, Trstenjak avrà quasi 34 anni ai Giochi di Parigi.

HAMADA Shori ha sconfitto Madeleine Malonga conquistando l’oro nella categoria dei -78kg, vendicando la sua sconfitta nella finale del Campionato del Mondo 2019 a Tokyo.

Hamada, 30 anni, ha bloccato la francese nel primo minuto e l'ha mantenuta per 20 secondi per vincere per ippon.

Essendo già diventata campionessa Olimpica e vista la dura competizione per i posti nella squadra giapponese, Parigi potrebbe non essere il suo obiettivo.

Ono Shohei, medaglia d'oro maschile del judo giapponese a 29 anni, ha la possibilità di eguagliare i tre titoli olimpici consecutivi di NOMURA Taduhiro e ciò lo motiverà sicuramente in vista di Parigi.

L'ex campione del mondo Saeid Mollaei, che ora rappresenta la Mongolia dopo aver disertato dall'Iran, ha vinto l'argento nei -81 kg dopo una sconfitta finale nel golden score contro NAGASE Takanori.

A Mollaei era stato ordinato di perdere la semifinale ai Campionati del mondo 2019 in modo da non affrontare l'israeliano Sagi Muki in finale.

I due, poi, sono diventati molto amici di Muki, che è stato sconfitto presto nella competizione individuale, che ha dichiarato: "Sono così felice che sia riuscito a realizzare il suo sogno. Se lo merita; il suo viaggio è incredibilmente motivante".

A 29 anni, Mollaei potrebbe avere difficoltà a partecipare ai prossimi Giochi, ma il 25enne Muki dovrebbe esserci dopo aver aiutato Israele a vincere il bronzo nell'evento a squadre miste.

Ciao Parigi 2024

Le donne francesi saranno una forza da non sottovalutare sul terreno di casa a Parigi 2024.

A Tokyo hanno vinto un oro, tre argenti e due bronzi oltre all’altra medaglia il bronzo di Teddy Riner e l'oro a squadre miste.

A 28 anni, Clarisse Agbegnenou dovrebbe poter partecipare ancora ai Giochi e, insieme a lei, anche Amandine Buchard, Sarah-Leonie Cysique, Madeleine Malonga e Romane Dicko tutte più giovani.

Detto questo, la maggior parte delle star giapponesi che si presenteranno avrà meno di 30 anni tranne, forse, Hamada Shori.

I fratelli Abe – Uta di 21 anni e Hifumi di 24 anni – dovrebbero esserci anche se nulla può essere dato per scontato data l'intensa competizione per i posti olimpici del Giappone.

Quando e dove vedere i replay di judo su Olympics.com

La risposta è qui: olympics.com/tokyo2020-replays

Quando gareggeranno di nuovo i migliori judoka?

Alcuni dei migliori judoka del mondo torneranno in azione al Gran Prix di Zagabria dal 24-26 settembre.

Il Grand Slam di Parigi si svolgerà dal 16 al 17 ottobre, mentre il Grand Slam di Baku, l’ultimo del 2021, dal 5 al 7 novembre.

Elenco completo delle medaglie del judo a Tokyo 2020

Donne -48kg

Oro – Distria Krasniqi (KOS)

Argento – TONAKI Funa (JPN)

Bronzo – Daria Bilodid (UKR), MUNKHBAT Urantsetseg (MGL)

Donne -52kg

Oro – ABE Ute (JPN)

Argento – Amandine Buchard (FRA)

Bronzo – Odette Giuffrida (ITA), Chelsie Giles (GBR)

Donne -57kg

Oro – Nora Gjakova (KOS)

Argento – Sarah Leonie Cysique (FRA)

Bronzo – YOSHIDA Tsukasa (JPN), Jessica Klimkait (CAN))

Donne -63kg

Oro – Clarisse Agbegnenou (FRA)

Argento – Tina Trstenjak (SLO)

Bronzo – Maria Centracchio (ITA), Catherine Beauchemin-Pinard (CAN)

Donne -70kg

Oro – ARAI Chizuru (JPN)

Argento – Michaela Polleres (AUT)

Bronzo – Madina Taimazova (ROC), Sanne van Dijke (NED)

Donne -78kg

Oro – HAMADA Shori (JPN)

Argento – Madeleine Malonga (FRA)

Bronzo – Anna-Maria Wagner (GER), Mayra Aguiar (BRA)

Donne +78kg

Oro – SONE Akira (JPN)

Argento – Idalys Ortiz (CUB)

Bronzo – Iryna Kindzerska (AZE), Romane Dicko (FRA)

HAMADA Shori oro a Tokyo
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Uomini -60kg

Oro – TAKATO Naohisa (JPN)

Argento - YANG Yung Wei (TPE)

Bronzo - Yeldos Smetov (KAZ), Luka Mkheidze (FRA)

Uomini -66kg

Oro – ABE Hifumi (JPN)

Argento – Vazhe Margvelashvili (GEO)

Bronzo – AN Baul (KOR), Daniel Cargnin (BRA)

Uomini -73kg

Oro – ONO Shohei (JPN)

Argento – Lasha Shavdatuashvili (GEO)

Bronzo – AN Changrim (KOR), TSEND-OCHIR Tsogtbaatar (MGL)

Uomini -81kg

Oro – NAGASE Takanori (JPN)

Argento – Saeid Mollaei (MGL)

Bronzo – Shamil Borchashvili (AUT), Matthias Casse (BEL)

Uomini -90kg

Oro - Lasha Bekauri (GEO)

Argento – Eduard Trippel (GER)

Bronzo – Davlat Bobonov (UZB), Krisztian Toth (HUN)

Uomini -100kg

Oro – Aaron Wolf (JPN)

Argento – CHO Guham (KOR)

Bronzo - Jorge Fonseca (POR, Niiaz Iliasov (ROC)

Uomini +100kg

Oro – Lukas Krpalek (CZE)

Argento – Guram Tushishvili (GEO)

Bronzo – Teddy Riner (FRA), Tamerlan Bashaev (ROC)

Aaron Wolf - Tokyo
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Squadre miste

Oro - Francia

Argento - Giappone

Bronzo - Germania, Israele

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