Benedetta Pilato: "A Budapest come in casa, ma prima di tutto lo studio"

Bendetta Pilato è una delle punte di diamante della spedizione italiana ai Mondiali di nuoto di Budapest 2022. Nonostante sia molto giovane, la nuotatrice tarantina ha ben chiare le sue priorità e ad Olympics.com ha raccontato in esclusiva com'è la vita di una detentrice del record del mondo... che prima di tutto vuole studiare. 

di Gisella Fava
Foto di 2020 Getty Images

Quando chiediamo a Benedetta Pilato se segue altri sport o i colleghi di vasca si cruccia un po’ e teme “Di fare figuracce”. Lo sport non ha mai catturato la sua attenzione nè si è mai interessata a quello che succede agli altri sportivi, ma ci tiene a precisare che sta facendo di tutto per provare ad appassionarsi.

Eppure, la vita di questa diciassettenne non avrebbe di che sentirsi in difetto: studentessa modello, riesce a dimenarsi egregiamente tra gli ottimi voti al liceo e gli allenamenti quotidiani, spesso anche in un'altra città. Nonostante il poco tempo per coltivare hobby e le gare a presidiare gran parte dei suoi giorni liberi, gli occhi vispi di Pilato sprigionano l'entusiasmo di chi col nuoto vuole prima di tutto divertirsi, conscia del privilegio concessole dallo sport di collezionare incontri e posti nuovi.

E se salta all’occhio il debole per i gioielli e la nail art anche in acqua, quella della giovanissima ranista è l'energia autentica del genio che ha trovato nella velocità in vasca la propria dimensione naturale, senza fronzoli.

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Benedetta Pilato, argento nei 50 rana femminili ai Mondiali FINA 2019 di Gwangju
Foto di 2019 Getty Images

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Nel firmamento del nuoto internazionale la stella pugliese si è fatta spazio a poco più di 14 anni, conquistando l'argento nei 50 rana ai Mondiali di Gwangju 2019, dietro alla statunitense Lilly King. Pilato si era già fatta notare agli Europei giovanili dello stesso anno, a Kazan, quando si mise al collo l’oro negli adorati 50 rana e l'argento nella staffetta mista femminile.

La bimba prodigio, plasmata dalla passione di Vito D’Onghia, il suo allenatore, si sarebbe ancora ripetuta nella distanza veloce della rana, proprio a Budapest, in occasione della rassegna mondiale giovanile.

Nel 2021, la zampata micidiale: il 22 maggio, sempre in Ungheria, Pilato trasforma una semifinale dei 50 continentali in un gran galà, battendo il record del mondo con il crono di 29.30, e andandosi a prendere l'oro in finale.

Cosa significa avere 17 anni e arrivare ai Mondiali di nuoto di Budapest 2022 come l'alteta da battere nei 50 rana? Olympics.com lo ha chiesto alla diretta interessata, che ha risposto tra preparativi pre-partenza verso una città a cui è particolarmente legata, serie tv, piani per il futuro, concerti e ricordi Olimpici...

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Lilly King e Benedetta Pilato si abbracciano in vasca dopo la finale mondiale nei 50 rana - Gwangju 2019
Foto di 2019 Getty Images

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Benedetta Pilato e quel feeling innegabile con la capitale ungherese

“Con Budapest c'è un affetto diverso. Ci sono stata diverse volte, ci ho fatto il primo anno di Nazionale, i Mondiali giovanili [2019], gli Europei, tutta la parte dell'ISL [International Swimming League, la lega a squadre in vasca corta]. Mi ci sono affezionata, mi sento a casa. Addirittura a ottobre e novembre dell'anno scorso ci ho vissuto due mesi, lontana da casa, ma sempre lì, nello stesso hotel. Sarà praticamente la quarta volta per me, spero che sia tutto uguale anche quest'anno”.

Intanto, rispetto ai suoi precedenti viaggi ungheresi, la sua parabola ha disegnato una traiettoria fitta di momenti cruciali e cambiamenti.

Anzitutto, ci ha pensato la prima esperienza Olimpica a metterla in discussione: “A Tokyo 2020 non sono stata l'atleta più brillante [ha mancato la qualificazione nei 100 rana per squalifica], ma è stata un'esperienza bellissima per me, la ricordo con il cuore.”

E poi la routine: “Prima scuola e poi allenamento, di solito alle tre, però ci sono dei giorni in cui subito dopo scuola vado ad allenarmi in palestra e poi vado in piscina. Da gennaio scorso abbiamo iniziato ad andare a Bari per allenarci in vasca lunga, quindi due volte a settimana, appena esco da scuola, io e il mio allenatore ci mettiamo in macchina per un’ora circa. E quest'anno abbiamo iniziato un po' più tardi, perché comunque tutta la prima parte di stagione era in vasca corta”.

“Spesso durante gli allenamenti cerco di ottimizzare il tempo, in due ore in acqua ripeto la lezione per la scuola così a casa non devo studiare”: se l’impegno è comunque la parte più complicata della sua vita da nuotatrice, la cosa che più la appaga sono “Il divertimento e la compagnia. E poi i viaggi: riesco a vedere un sacco di posti, ma anche a conoscere tanta gente nuova.

“Magari sono impegnata, non posso uscire con i miei amici, però alla fine sono cose che si possono superare, e facendolo sin da piccola non ho mai avuto tempo nè voglia di provare cose diverse dal nuoto. Alla fine la mia vita è sempre stata più o meno questa, e quando ho del tempo libero cerco di stare in compagnia con gli amici.”

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Benedetta Pilato sul podio dei 50 rana (argento) ai Mondiali di vasca corta di Abu Dhabi 2021
Foto di 2021 Getty Images

Punti fermi e nuove sfide

Uno dei punti stabili della carriera di Pilato è il suo allenatore, Vito D’Onghia, tecnico per passione che ha iniziato a lavorare con Benedetta quando lei aveva 4 anni e lui era giovanissimo: “Mi alleno con lui da quando ero piccola. Abbiamo fatto un percorso insieme e da quando ero piccolissima mi ha sempre fatto provare tutte le gare. Ovviamente, quelle in cui riuscivo meglio erano quelle a rana; abbiamo continuato ad allenarci in quello e abbiamo capito che era la strada giusta.”

Ma oltre la rana non mancano gli esperimenti, soprattutto in vasca corta, dove Benedetta trova il suo habitat naturale: "Quest'anno ho provato un po’ di tutto, ma in realtà ho sempre fatto altri stili, altre gare. L'anno scorso mi sono cimentata nei 200 misti, nei 100 misti, e le gare che faccio meglio, oltre la rana, sono i 50 stile e i 50 delfino, quindi sempre gare veloci. Con gli stili, le distanze brevi mi vengono piuttosto bene, mentre quest'anno mi sono cimentata anche sui 200. In vasca lunga li ho provati solo una volta, due domeniche fa...ma è stata la prima e l’ultima! È in vasca corta dove tutto mi viene meglio, riesco a esprimermi su più gare e a fare più cose.”

Dal 2019, Pilato è tesserata al Circolo Canottieri Aniene di Roma, ma non ha mai lasciato Taranto per allenarsi. E se finora le coordinate geografiche sono state un altro dei suoi punti fermi, il futuro sembra avere in serbo novità.

“Questa scelta di rimanere a Taranto è stata fatta sia per stare vicino alla mia famiglia, sia per finire il liceo. Quando ho iniziato le superiori non avevo ancora questi risultati, vivevo la mia vita come una normale ragazza che fa sport. Poi ho iniziato a fare bene col nuoto, ma il mio obiettivo era sempre quello di finire la scuola. Penso che l'anno prossimo, dopo la maturità, mi sposterò e non per una necessità sportiva, ma per continuare a studiare. Tuttavia, se nella mia vita dovessi fare solo quello [nuotare], sarei contentissima di rimanere qui a Taranto.”

L’università quindi è il prossimo obiettivo, e anche se non ancora definito “Devo decidere cosa mi piace di più", non esclude un’esperienza all'estero: “Vorrei provare ad andare fuori dall’Italia, magari facendo qualcosa anche con lo sport, continuando a studiare.”

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Sport, concerti e serie TV

Pilato è una personalità estroversa e anche nelle competizioni è più presa dalle relazioni che dall’ambiente agonistico. “Mi piace conoscere tanta gente e mantenermi in contatto con i ragazzi e le ragazze con cui condivido la mia passione”. Non a caso, “La persona con cui parlo di più è la campionessa Olimpica dei 100 rana [Lydia Jacoby], che praticamente ha la mia età, e infatti abbiamo subito legato, ci sentiamo spesso”.

Il suo concetto di nuoto non le mette grilli per la testa: “Vado molto per la mia strada. E prima di avere più risultati con il nuoto non seguivo lo sport. Però, stando in contesti dove vediamo molta gente più grande c'è sempre la curiosità di osservare, e ho imparato tanto in questi anni osservando gli altri, ma di base sono sempre stata molto autonoma.”

Per lei lo sport è solo il nuoto, ma sta cercando di recuperare: “Da un mesetto a questa parte mi sto impegnando a guardare anche altro: ho iniziato con il tennis, sono anche andata a guardare la finale degli Internazionali d'Italia a Roma. E guardo anche la Formula uno.”

Complice dell’avvicinamento al mondo dei motori sembra sia stato anche l'avvistamento in zona box di uno degli idoli della nuotatrice azzurra, l’attore Patrick Dempsey.

“Io sono una fan di Grey's Anatomy e appena finisco le puntate ricomincio da capo, perché sono appassionata della loro storia d'amore, mi fa impazzire”. La sua top five di serie TV? “Grey's Anatomy, ovviamente, Stranger Things, How I met your mother, La casa di carta e Shameless”.

E ha anche un’agenda fitta per le serate con gli amici: "Sono molto appassionata di musica dal vivo, ho una lunga lista di concerti a cui andrò quest’estate: Ariete, Jovanotti, Blanco. Ma mi piace anche Coez, di cui però mi sono persa un concerto, il mese scorso”.

In acqua con i gioielli, l’omaggio a Tokyo e le unghie per l’occasione 

In passato ci ha provato Martina Carraro, la sua collega ranista, a farle togliere orecchini, anelli e collane durante le gare, ma non se ne parla: ”L'anno scorso l'ho ascoltata, a Budapest, nella batteria dei 100 rana e non sono passata alle semifinali. Da quella volta rimango così come sto, tolgo soltanto due collanine che mi danno un po’ fastidio, però lascio sempre un ciondolo con una bambolina che nuota”. Poi ci sono gli anelli, “Rispetto all'anno scorso sono cambiati, adesso ne ho uno con i cinque cerchi delle Olimpiadi”, mentre gli orecchini “Sono tanti, non li tolgo mai”, un po’ come l'unico tatuaggio che ha, sul braccio, “I cinque cerchi Olimpici, l’ho fatto a settembre, dopo Tokyo”. 

Ogni mese invece, cambio di unghie: “Se ho qualche gara, mi piace scegliere una cosa più particolare”. Ma top secret su come le farà in occasione dei Mondiali. L’unica certezza è che ha già fissato l’appuntamento dalla nail-artist, prima della partenza.  

Tutto pronto, dunque, per Budapest 2022? ”Sono cambiate tante cose e mi fa ancora strano avere il record del mondo. Spero che nessuno lo batta in questi Mondiali, al massimo io, anche se non credo [ride]. E se quella da battere sono io, io punto sempre a migliorarmi, quindi sarà una lotta aperta. Ovviamente, se qualcuno sarà più bravo non fa niente, ma io darò il meglio di me”.

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Programma dei Campionati Mondiali di nuoto FINA 2022

Le finali si svolgeranno ogni sera a partire dalle 18:00 italiane. Clicca qui per vedere il programma completo, comprese le batterie e le semifinali.

18 giugno

  • 400 stile libero femminili
  • 4x100 stile libero femminili
  • 400 stile libero maschili
  • 400 misti maschili
  • 4x100 misti maschili

19 giugno

  • 100 farfalle femminili
  • 200 misti femminili
  • 100 rana maschili
  • 50 farfalla maschili

20 giugno

  • 1500 stile libero femminili
  • 100 dorso femminili
  • 100 rana femminili
  • 200 stile libero maschili
  • 100 dorso maschili

21 giugno

  • 200 stile libero femminili
  • 800 stile libero maschili
  • 50 rana maschili
  • 200 farfalla maschili
  • 4x100 misti mista

22 giugno

  • 50 dorso femminili
  • 200 farfalla femminili
  • 4x200 stile libero femminili
  • 100 stile libero maschili
  • 200 misti maschili

23 giugno

  • 100 stile libero femminili
  • 200 rana femminili
  • 200 dorso maschili
  • 200 rana maschili
  • 4x200 stile libero maschili

24 giugno

  • 800 stile libero femminili
  • 200 dorso femminili
  • 50 farfalla femminili
  • 50 stile libero maschili
  • 100 farfalla maschili
  • 4x100 stile libero mista

25 giugno

  • 50 stile libero femminili
  • 50 rana femminili
  • 400 misti femminili
  • 4x100 misti femminili
  • 1500 stile libero maschili
  • 50 dorso maschili
  • 4x100 misti maschili

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