C'è chi è la più giovane di una famiglia di fenomeni del curling, chi arriva con la corona iridata juniores in testa, e chi sta vivendo una stagione da incorniciare... Olympics.com ha selezionato quattro nomi tra i 72 della squadra italiana di cui potremmo sentir parlare agli YOG di Gangwon 2024.
(FISI)
Ormai è questione di ore. Ne mancano poco meno di 48, prima che una valanga di uniformi colorate e facce sorridenti invada i budelli e le montagne innevate di Gangwon 2024, per l’inizio dei Giochi Olimpici Invernali Giovanili.
La delegazione dell'Italia è atterrata nella Repubblica di Corea con una formazione che permetterà alla maglia azzurra di essere presente in 13 dei 15 sport in programma a Gangwon.
E se le gare vedranno in azione circa 1.900 atleti e atlete, per i 74 azzurri presenti sarà la prima occasione della vita per entrare nella storia Olimpica dell’Italia.
Ma chi sono i nomi azzurri che potrebbero brillare nell’evento a cinque cerchi dedicato agli under 18? Olympics.com ne ha selezionati 4 da seguire con attenzione, ma non è detto che questa edizione degli YOG non possa moltiplicare la soprese...
Modenese classe 2007, Flora Tabanelli è praticamente trentina d’adozione, dato che è sulle piste delle Dolomiti che è cresciuta sportivamente.
Dopo un passato tra pattinaggio di figura, ginnastica artistica e snowboard cross, Tabanelli ha deciso di riversare il suo talento nello sci freestyle, uno sport che anche il fratello maggiore, Miro, sta praticando con successo, arrivando a indossare un bronzo iridato nel 2021.
E Flora ha continuato la tradizione di famiglia, diventando, appena un anno dopo il fratello, la prima italiana a vincere un oro mondiale (juniores) nel freeski (nel 2023, di big air). Destreggiandosi egregiamente tra quest’ultimo e lo slopestyle (di cui è stata vice Campionessa iridata 2023).
A Gangwon sarà anche l’alfiera italiana della Cerimonia di Apertura: "Non so cosa dire, non me lo aspettavo. Sono molto felice. Mi sento orgogliosa di essere italiana e di poter vivere questa esperienza", ha dichiarato appena dopo la convocazione in azzurro.
Fino a qualche giorno prima di partire per la Repubblica di Corea, il 6 gennaio, Alexandra Oberstolz ha incendiato il budello della Continental Cup di Bludenz, in Austria, dove è salita sul gradino più alto del podio sia nel singolo che nel doppio, in cui fa coppia fissa (e vincente) con un’altra convocata a Gangwon, Katharina Sofie Kofler.
Anche Alexandra, nata nel 2007, ha trovato in casa la motivazione e l’attrazione verso i cinque cerchi, facendo dello slittino ereditato dai genitori la bacchetta magica del proprio talento: è la figlia di Christian, quattro Giochi Olimpici in archivio, e di Anastasija Antonova, Olimpica azzurra ai Giochi Invernali di Torino 2006.
Di padre, in figlio e in figlia. Suo nonno Lino è stato uno dei pionieri del movimento del curling italiano negli anni 70, il padre Marco uno dei protagonisti del debutto Olimpico (2006) di una disciplina che mai nessuno avrebbe scommesso che sarebbe stata capace di regalare un oro Olimpico ai colori italiani.
Come se non bastasse, Stefania Costantini è anche una delle sue fonti di ispirazione e sono anche state compagne di squadra, presso il Curling Club Dolomiti.
Rebecca Mariani è passata anche per lo sci alpino e il pattinaggio di figura, prima di decidere che stone e scopa sarebbero state la sua attrezzatura preferita.
Un titolo nazionale già in saccoccia da una parte, l’incentivo di Amos Mosaner e Costantini che hanno raccolto agli YOG le prime soddisfazioni Olimpiche dall’altra, la skip della nazionale femminile juniores ha tutte le carte in regola per brillare nella prima grande competizione a cinque cerchi della sua vita.
E la sua ambizione è quella di fare di Gangwon il trampolino per l’esperienza dei sogni: Milano Cortina 2026.
Doppio argento agli EYOF 2023, nella 7,5 km TL e nella sprint TC, Federico Pozzi potrebbe essere il nome su cui puntare per continuare la gloriosa tradizione italiana maschile sugli sci stretti.
Il fondista del 2006, residente in Valdistotto, arriva in Repubblica di Corea da Campione italiano nella mass start in carica. Una stagione 2003 da incorniciare, con 7 podi in totale nel circuito junior FIS (4 vittorie e tre piazze d'onore) e un 2004 iniziato a bomba, con già tre trionfi (due nella sprint e uno nella 10 km).