Sette cose che non sapevi sul campione olimpico di lotta libera Rulon Gardner

L'americano, vincitore della medaglia d'oro, è il protagonista del film di Olympic Channel 'Rulon', che uscirà venerdì 2 aprile 2021.
di Andrew Binner

Rulon Gardner è stato protagonista di una delle più grandi sorprese nella storia della lotta libera olimpica quando ha vinto l'oro ai Giochi di Sydney 2000.

Il suo avversario nella finale della greco-romana 130kg era ‘l'orso russo’ Aleksandr Karelin, tre volte campione olimpico che non perdeva un incontro internazionale da 13 anni.

Dopo quello che è stato definito ‘il miracolo sul tappeto’, l'americano è diventato subito famoso in patria, ma poco dopo si è ritrovato in difficoltà con il suo status di stella e ha dovuto lottare per continuare la sua carriera a seguito di un incidente in cui ha rischiato la vita.

Nel nuovo documentario di Olympic Channel ‘Rulon’, l'atleta del Wyoming condivide il suo viaggio personale, dalle origini umili mentre cresceva in una fattoria fino alla fama, raccontando come la resilienza lo abbia aiutato a superare tutte le avversità, oltre a diverse esperienze di morte sfiorata.

Oggi, Gardner ha imparato la lezione e si è ricostruito una nuova vita. Si è sposato nell'ottobre del 2020, ha perso 22.5kg e recentemente si è trasferito a St. George, Utah, dove vuole aprire un nuovo centro di allenamento per i giovani.

Il film originale di Olympic Channel debutterà il 2 aprile 2021 su OlympicChannel.com e sulle app ufficiali di Olympic Channel per cellulari e dispositivi TV connessi. Intanto puoi gustarti qualche pillola dell'incredibile storia di Gardner qui sotto.

1 - Infanzia dura per Rulon

Rulon Gardner faceva fatica a scuola per difficoltà di apprendimento.

Tra i peggiori soprannomi che gli sono stati affibbiati ci sono Dumbo, e più tardi Fatso per via della sua stazza.

Ha trovato il successo, e una nuova comunità che credeva in lui, nel palazzetto sportivo. Qui la sua stazza è diventata un super potere.

All'ultimo anno di high school, il nativo del Wyoming ha vinto il titolo nazionale di lotta libera arrivando secondo nel lancio del peso. Poco dopo è diventato campione nazionale di junior college dei massimi nella lotta libera entrando anche nella squadra di football della University of Nebraska.

Ma la strada su cui Rulon ha deciso di concentrarsi è quella della lotta libera.

2 - Campione cresciuto in fattoria

Gardner passava ore a lavorare nella fattoria di famiglia da 250 acri nel Wyoming.

Si alzava prima dell'alba, tagliava legna, mungeva e puliva le mucche. Adesso attribuisce la sua forza a quei lavori.

La sua famiglia era una parte importante della comunità mormone. Il suo bis nonno Archibald Gardner era cardinale della chiesa e aiutò a costruire il famoso Tempio Salt Lake.

3 - Gardner non ci credeva

Molti campioni olimpici raccontano come la fiducia in se stessi li abbiano spinti al titolo.

Ma Gardner non è certo un atleta come tutti gli altri. Approccia la finale olimpica pensando che il secondo posto andasse più che bene.

“Nessuna chance al mondo" ha detto al Washington Post quando gli è stato chiesto se credeva di poter battere Karelin. “A volte cose folli accadono. Camminavo pensando: 'Almeno un argento l'ho vinto'".

Alla fine trova l'acciaio dentro. Nonostante i pronostici totalmente sfavorevoli contro uno dei più grandi lottatori di tutti i tempi, decide di provare a vincere l'oro e mettere a tacere i critici.

“Tutta quella gente che diceva che non sarei mai arrivato a questi livelli, glielo farò vedere. Forse io sono rimasto più sorpreso di loro".

4 - Rulon Gardner più volte vicino alla morte

Il lottatore è andato diverse volte vicino alla morte.

Il primo grande incidente quando Gardner andava alle elementari. Una freccia lo trafigge all'addome durante un'esibizione.

Nel 2002, due anni dopo il trionfo olimpico, rimane coinvolto in un incidente sulla neve.

Come racconta nel film di Olympic Channel film 'Rulon', si separa dalla sua compagnia e resta intrappolato sul fiume ghiacciato, costretto a passare la notte con temperature sotto zero senza coperte o giaccone. Viene salvato la mattina seguente ma l'ipotermia gli fa perdere un dito del piede.

Gardner è un cercatore di emozioni forti, e nello stesso anno resta convolto in un incedente motociclistico.

Altro pericolo nel 2007, quando riesce a sopravvivere a un incidente con un piccolo velivolo. Tutti e tre gli uomini a bordo sono costretti a nuotare per un'ora in un'acqua con temperatura di sette gradi per raggiungere la riva per poi passare la notte senza coperte.

5 - Le arti marziali

I lottatori hanno tante qualità fisiche e vengono spesso approcciati da altri sport.

A seguito del ritiro, dopo aver vinto il bronzo ai Giochi di Atene del 2004, Rulon Gardner accetta un invito per competere a livello professionistico in incontri di arti marziali miste (MMA).

Viaggia per oltre 9.000km verso il Giappone per affrontare il campione olimpico di judo Hidehiko Yoshida.

Nonostante la vittoria a sorpresa, Gardner decide di terminare la sua carriera MMA in quanto lo sport non gli porta lo stesso onore della lotta.

Rifiuta anche l'opportunità di competere nella WWE.

“La WWE mi ha offerto milioni ma ho rifiutato”, ha detto Gardner.

“Mia mamma ha detto: ‘E' questo il figlio che ho cresciuto? E' questo ciò che vuoi essere per i giovani d'America?’"

Rulon Gardner ha lasciato la lotta libera dopo il bronzo alle Olimpiadi di Atene nel 2004 (sopra).
Foto di 2004 Getty Images

6 - The Biggest Loser

Con tale stazza, Gardner fa fatica a controllare il peso dopo aver lasciato la carriera di atleta professionista.

Nel 2011, accetta l'offerta per apparire nel reality show americano ‘The Biggest Loser’, nel tentativo di perdere alcuni dei suoi 215kg.

Dopo aver perso 173 libbre, decide di lasciare il programma per motivi personali.

Il peso di Rulon continua a fluttuare ma recentemente ha perso 13kg, grazie al nuovo personal trainer e togliendo zuccheri e cibi lavorati dalla sua dieta.

Il suo obiettivo è quello di tornare al peso di quando lottava: 120kg.

7 - Stabilità dopo la bancarotta

Uno dei momenti più bassi nella vita del lottatore arriva nel 2012, quando va in bancarotta.

Diversi investimenti, tra cui un resort e una palestra, gli fanno accumulare debiti per $3m.

Alcuni dei ricordi olimpici di Gardner e dei suoi veicoli vanno all'asta.

Da quando ha recuperato a livello finanziario, è riuscito a recuperare molte cose e oggi può mostrare le sue sudate medaglie agli studenti.

Con l'aiuto di alcuni mentori, Gardner ha una vita più stabile vendendo assicurazioni, è un ambasciatore dell'app work-safety, visita scuole e posti di lavoro come motivational speaker e resta in contatto con il suo sport come allenatore di lotta libera nella high school.

“Tutto ciò che posso fare è utilizzare le esperienze della mia vita per aiutare i giovani", ha detto Gardner nel film. “Spero possano vederlo. Ero un buon lottatore, ma voglio essere un coach ancora migliore".

Oggi, Gardner lavora come coach di lotta libera alla high school.
Foto di 2003 Getty Images